Home  
  
  
    L'iperacusia
Cerca

Otorinolaringoiatria
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

L'iperacusia

E’ un disturbo uditivo, in genere transitorio, caratterizzato da ipersensibilità e intolleranza ai suoni. Una malattia, difficile, capace di interferire con le normali attività della vita quotidiana... Scopriamola insieme!

L'iperacusia
© Getty Images

Che cos'è l'iperacusia?

L’iperacusia è causata da un’alterazione del sistema di elaborazione dei suoni, a livello cerebrale, mentre l’orecchio, organo deputato alla ricezione degli stessi, è, in genere, sano. Le “vie” nervose tra l’orecchio e la corteccia cerebrale svolgono un ruolo importantissimo nella regolazione della sensibilità ai suoni. Il nervo acustico, composto da 30 mila fibre nervose, trasporta il suono dall’orecchio alle aree uditive del nostro cervello che lo “traducono”. In questo “tragitto”, tra orecchio e cervello, i suoni vengono elaborati dai neuroni. Le nostre fibre nervose hanno la capacità di estrarre i suoni “importanti” da un sottofondo sonoro. Spesso questi suoni sono di debole intensità ma di forte contenuto. Un esempio? La possibilità di udire il proprio nome in un ambiente rumoroso. La parte subconscia del nostro cervello, infatti, riconosce un segnale “importante” sulla base di precedenti esperienze di ascolto. Questa, straordinaria, capacità viene svolta dal nostro sistema limbico. Lo scopo originario di amplificare o sopprimere piccoli suoni nasce dall’esigenza, atavica, di percepire potenziali pericoli nell’ambiente. Per questo motivo, quindi, un segnale può essere amplificato e agevolato, dalla rete di neuroni, prima di raggiungere il cervello. La nostra percezione dei suoni, in realtà, non è legata dalla loro reale intensità. Alcuni suoni, infatti, vengono percepiti come “forti” o “fastidiosi” a causa del loro significato o delle associazioni che possono evocare. Questo delicato meccanismo, alla base della nostra capacità di percepire i suoni, è l’origine principale dell’iperacusia.

Quali sono le cause dell'iperacusia?

L’iper sensibilità al rumore, infatti, inizia con una paura, irrazionale, nei confronti di un determinato suono. Alterazioni dello stato emozionale, stati ansiosi, possono renderci più sensibili a identificare potenziali “pericoli” nell’ambiente circostante. Queste alterazioni emozionali, in seguito, possono incrementare la percezione soggettiva di intensità sonora nei confronti di suoni a cui siamo ipersensibili. In alcuni soggetti questo stato di ipersensibilità può, persino, diventare globale coinvolgendo, oltre all’udito, la vista, l’olfatto, il tatto fino a causare vero e proprio dolore. L’attenzione di una persona affetta da iperacusia, infatti, si concentra sui suoni che “significano” fastidio, paura e dolore fino all’instaurarsi di un riflesso, subconscio, del sistema nervoso autonomo. In pratica la patologia causa, nell’organismo della persona malata, la stessa reazione “protettiva” che si sviluppa dinanzi a un pericolo. L’organismo reagisce aumentando la frequenza cardiaca, la tensione muscolare e rilasciando adrenalina. L’iperacusia può portare, inoltre, la riduzione della capacità di concentrazione e interferire con le normali attività della vita quotidiana.

Quale è la terapia per l'iperacusia?

La prima, fisiologica, reazione di una persona affetta da iperacusia è cercare il silenzio. Molti malati, infatti, ricorrono ai tappi auricolari nel tentativo di ridurre il disturbo dei suoni. La conseguenza è, invece, un peggioramento dell’iperacusia. La deprivazione sensoriale, infatti, aumenta la sensibilità delle “vie” nervose che trasmettono i suoni dall’orecchio al cervello. Per curare l’iperacusia, invece, si ricorre a un processo simile alla vaccinazione. L’applicazione di piccole quantità di rumore, infatti, è in grado di ridurre o neutralizzare l’iperacusia. E’ bene sottolineare, però, che il procedimento di desensibilizzazione è lento. Per ottenere dei buoni risultati, infatti, può essere necessario un periodo compreso fra i sei mesi e un anno.

Il silenzio, agognato antidoto allo stress della vita quotidiana, non è, in realtà, una condizione fisiologica, naturale, per l’uomo... In parole povere... Viva il rumore, a volte assordante, della vita!

Commenta
14/02/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale