Home  
  
  
    Le cause dell'iperacusia
Cerca

Otorinolaringoiatria
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Le cause dell'iperacusia: quando l'orecchio diventa sensibile

Senti bene, ma alcuni suoni sono insopportabili. È probabile allora che soffri di iperacusia. Alcune piste per comprendere meglio questo disfunzionamento dell'udito.

Le cause dell'iperacusia
© Getty Images

Disturbo che colpisce l'udito, l'iperacusia è caratterizzata da un'ipersensibilità uditiva particolarmente discriminante perché alcuni suoni generalmente ben tollerati, come lo stropicciamento di un foglio di carta o il rumore del vento, possono diventare insopportabili. In base alla tua sensibilità personale al rumore e all'ambiente in cui vivi, questo problema può arrivare anche a rovinarti la vita. Per questo, è il momento di parlarne e di trovare delle soluzioni.

Le cause dell'iperacusia

A oggi, le cause dell'iperacusia non sono chiaramente individuate. Questo disturbo può essere causato da lesioni dei nervi uditivi in seguito a un'esposizione prolungata a un livello sonoro molto alto o sopraggiungere in concomitanza con una patologia. Un trauma cranico può anche generare un'ipersensibilità al rumore. Infine, anche altri fattori potrebbero scatenare l'iperacusia: shock emotivo e stress post-traumatico, disturbi dell'ansia, acufeni, problemi cervicali, cranici o dentali, e persino alcune intolleranze alimentari (nessuno studio scientifico è tuttora in grado di confermare questo dato). "Tra le eziologie di iperacusia, sarebbe opportuno citare anche il consumo di droghe", precisa il Dr. Philippe Peignard, medico presso il reparto di Otorinolaringoiatria (ORL) dell'Hôpital Européen Georges-Pompidou di Parigi.

Capire i sintomi dell'iperacusia

Sono soprattutto i rumori di tutti i giorni a risultare fastidiosi alle persone che soffrono di iperacusia. La loro soglia di tolleranza uditiva su alcuni tracciati frequenziali può essere molto bassa. Ecco perché alcune persone non riescono a tollerare 60 decibel (livello sonoro di una conversazione normale in un luogo tranquillo) o che altri mal sopportano il rumore di un aspirapolvere o, talvolta, persino il canto degli uccelli. L'iperacusia sarà quindi in parte invalidante. "Le persone possono vivere un vero incubo. L'esposizione al rumore può causare emicranie, stanchezza, disturbi del sonno, nonché stati depressivi. Alcuni pazienti finiscono per chiudersi in loro stessi ed essere giù di morale perché si sentono tagliati fuori dal mondo esterno", spiega Claudia Nyffenegger, responsabile del centro di riabilitazione uditiva Auricula di Saint Laurent d'Aigouze (Francia).

Diagnosi di iperacusia e percorso di cura

È possibile che ti venga mal di testa all'uscita da un concerto... e che ti passi! Se sei ipersensibile ai rumori abituali e se questo disturbo persiste, ti consigliamo di parlarne con il tuo medico curante, che ti indirizzerà a un otorinolaringoiatra che ti sottoporrà ad alcuni esami audiometrici. In base ai risultati ottenuti, lo specialista ti potrà prescrivere un trattamento farmacologico e/o indirizzarti a un altro specialista. I farmaci andranno a curare la reazione. A seconda delle persone, verranno prescritti degli antidepressivi, dei sedativi o degli ansiolitici in caso di ansia predominante; nei casi più invalidanti, verranno prescritti addirittura dei neurolettici.

"La proposta terapeutica varia in funzione dei casi. Una persona che soffre di iperacusia in seguito a uno stress post-traumatico potrà praticare l'EMDR e ottenere risultati interessanti, ma questo dipende davvero dal contesto di vita generale del paziente", continua il Dr. Philippe Peignard.
Tra gli specialisti, il sofrologo ti aiuterà a gestire l'ansia attraverso tecniche di respirazione, di decontrazione muscolare e di Imagerie Mentale (una successione di immagini e sensazioni immaginarie vissute e verbalizzate da un soggetto in presenza di un operatore), il dentista si assicurerà che tu non soffra di problemi dentali, mentre l'osteopata cercherà di sbloccare le eventuali tensioni di origine cervicale o cranica. Anche le terapie brevi come le terapie comportamentali e cognitive possono rivelarsi efficaci.

La riabilitazione uditiva

L'esposizione guidata ai rumori è consigliata per tutti i pazienti, tuttavia esistono diversi metodi su cui è diviso il mondo scientifico. "Non è dimostrato, ma per quanto ne so, la stimolazione di alcune o di tutte le frequenze udibili (il cosiddetto rumore bianco) sia più efficace rispetto all'esposizione ai rimori della vita reale", sostiene il Dr. Peignard.

Il concetto di riabilitazione uditiva consiste nell'abituare nuovamente l'orecchio al rumore e ai suoni che giocano sulle frequenze sonore (comprese quelle che provocano fastidio o dolore) in modo progressivo in termini di intensità e di durata. La riabilitazione può avvenire in centri specializzati per un periodo stabilito in funzione dei casi. "Dopo 10 giorni di trattamento, diversi pazienti che soffrono di iperacusia possono ritrovare una migliore qualità di vita. La riabilitazione uditiva è interessante perché evita l'assunzione di farmaci o l'utilizzo abituale di tappi per le orecchie che attenuano i rumori, ma che non permettono all'orecchio di potersi abituare a percepirli", prosegue Claudia Nyffenegger.

In ogni caso, se soffri di ipersensibilità al rumore chiedi aiuto. Consulta diversi specialisti che ti aiuteranno a trovare la cura più adeguata al tuo problema. In questo modo, potrai tenere alto anche il morale!

Delphine Bourdet 

Fonti:

- Intervista al Dr. Philippe Peignard, medico presso il reparto di Otorinolaringoiatria (ORL) dell'Hôpital Européen Georges-Pompidou di Parigi e del Centre d'évaluation et de traitement de la douleur (Centro di valutazione e di terapia del dolore) presso l'ospedale de Ambroise-Paré di Paris. Il Dr. Peignard è autore del libro Bien vivre avec des acouphènes (in francese), edito da Odile Jacob 2008. 
- Intervista con Claudia Nyffenegger, responsabile del centro di riabilitazione uditiva Auricula di Saint Laurent d'Aigouze (Francia).

Commenta
03/01/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale