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Amputazioni: protesi e reazioni

Dover perdere un arto a volte risulta indispensabile per non morire; alcuni casi comportano comunemente l'amputazione. Protesi e reazioni.

Amputazioni
© Getty Images

Quali sono i casi che più comunemente comportano l'amputazione di un arto?

a) Infezioni che hanno assunto una gravità tale da compromettere l'irrorazione sanguigna dell'arto interessato e da minacciare la stessa sopravvivenza del paziente;

b) gangrena, sviluppatasi in seguito ad aterosclerosi, diabete o morbo di Bürger; c) tumori maligni delle ossa o di altri tessuti dell'arto; d) traumi o ferite che hanno provocato lesioni vascolari irreparabili.

In base alla valutazione di quali elementi il chirurgo decide se operare o meno l'amputazione?

L'elemento decisivo è il fatto che il paziente appaia o meno in pericolo di vita: quando un processo patologico sviluppatosi in un arto superiore o inferiore assume forme gravi al punto da minacciare la sopravvivenza del paziente, il chirurgo decide sempre di amputare l'arto colpito.

Quali elementi determinano il livello dell'amputazione?

a) Si cerca di conservare dell'arto quanto più è possibile, compatibilmente con le finalità dell'intervento chirurgico; b) a livello dell'amputazione, l'irrorazione sanguigna deve essere sufficiente; quanto più l'apporto sanguigno risulta impedito, tanto più in alto deve essere praticata l'amputazione; c) il punto viene scelto in modo da consentire al paziente l'uso più efficace e precoce possibile dell'arto artificiale (ciò significa che talvolta l'amputazione viene praticata più in alto di quanto richiederebbe il processo patologico).

È sempre meglio amputare una gamba al di sopra del ginocchio, anche nel caso fosse possibile salvare un moncone della parte inferiore?

Non più; oggi sono disponibili protesi altamente perfezionate che permettono un ottimo scarico a terra del peso corporeo, pur conservando la mobilità del ginocchio.

L'amputazione di un arto è un intervento chirurgico grave?

Come atto chirurgico, fondamentalmente no; in molti casi, tuttavia, i pazienti che devono essere sottoposti a simili operazioni sono persone fortemente traumatizzate o in età avanzata e sofferenti di infezioni secondarie, aterosclerosi, diabete o disturbi cardiaci, per cui è facile comprendere come possano insorgere frequentemente gravi complicazioni. Va inoltre tenuto presente l'aspetto psicologico che comporta tale mutilazione terapeutica: la perdita di un arto ha un grosso impatto sull'immagine che il paziente ha di sé e causa senso di inadeguatezza.

1 Amputazioni - continua ►

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04/05/2010

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