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Il bruxismo

Il bruxismo è la fastidiosa abitudine, spesso incontrollata, di digrignare i denti sia durante il giorno che nel sonno. Si stima che in Italia soffra di bruxismo circa un 10% della popolazione, ma che soltanto un 3% di essi ricorra ad una terapia adeguata per limitarne gli effetti dannosi. Scopriamo come riconoscere questo disturbo e quali sono le cause che portano alla sua comparsa.

Che cos'è il bruxismo
© Getty Images

Cos'è il bruxismo

“Bruxismo” è una parola di origine greca, la cui traduzione letterale è “rumore di denti”. Con questo termine viene quindi indicata l'abitudine di una persona di serrare tra loro, con forza, le due arcate dentali (superiore ed inferiore).

Un adulto utilizza l'apparato masticatorio (denti, gengive, mandibola, mascella e relativa muscolatura) per circa due ore al giorno.

Oltre questo tempo, tutti i tessuti della bocca iniziano ad usurarsi sempre di più ed i muscoli vengono sottoposti ad una eccessiva sollecitazione.

Quando iniziano i primi sintomi legati al dolore, possiamo sicuramente parlare di bruxismo.

Come si manifesta il bruxismo

Alla base del bruxismo c'è una continua necessità di digrignare tra loro i denti e di serrare la bocca.

Il bruxismo può essere di diversi tipi. La forma più diffusa è il bruxismo rumoroso notturno, caratterizzato dalla produzione di un fastidioso rumore che deriva dallo sfregamento tra loro dei denti durante il sonno.

Esiste anche una forma di bruxismo non rumorosa, e spesso più difficile da diagnosticare, nella quale i denti vengono spinti uno contro l'altro in una morsa immobile.

In alcune persone, il bruxismo perdura anche nell'arco della giornata con veri e propri attacchi improvvisi, spesso inconsapevoli.

Quali sono le cause del Bruxismo

Secondo gli ultimi studi, la causa maggiore della comparsa del bruxismo è lo stress.

In passato si pensava che potesse esserci una causa fisiologica, legata alla forma della bocca, ma in realtà le ricerche non hanno mai confermato questa teoria.

Il legame tra ansia, stress e bruxismo è invece ormai certo.

Il bruxismo tende infatti a manifestarsi in concomitanza di un periodo particolarmente difficile in cui si è sottoposti a notevole stress.

Esiste poi un bruxismo causato dagli effetti collaterali di alcune categorie di medicinali, come gli antidepressivi.

I sintomi del Bruxismo

Il bruxismo è una patologia relativamente semplice da diagnosticare in quanto dopo poco tempo dalla sua comparsa iniziano a comparire i primi caratteristici sintomi.

Essendo il bruxismo un problema prevalentemente legato al sonno, la maggior parte dei sintomi si manifesta al risveglio e nelle prime ore della mattinata. Chi non dorme da solo è quindi avvantaggiato! Spesso sono i compagni i primi a lamentarsi per il comportamento notturno dei loro partner.

Il bruxismo non provoca soltanto un fastidioso rumore di sfregamento (simile a quello di un gesso contro la lavagna) ma coinvolge anche la parte più interna della bocca, aumentando il russare.

I principali sintomi del bruxismo sono:

-       dolore alle arcate dentali al risveglio

-       gonfiore e sanguinamento delle gengive

-       dolore alle articolazioni mandibolari (con frequenti scrocchi e possibili blocchi della mandibola)

-       sensibilità maggiore dei denti al caldo e al freddo

-       dolore cervicale (dovuto alla sollecitazione eccessiva della muscolatura)

-       mal di testa

I rischi del Bruxismo

Oltre al rischio di ritrovarsi a dormire sul divano, il bruxismo può provocare dei seri danni a denti e gengive. Lo sfregamento continuo intacca progressivamente lo smalto, esponendo i denti ad un maggior rischio di sviluppare una carie. Con lo smalto sempre più sottile, i denti diventano ipersensibili alle temperature ed ai cibi particolarmente acidi, rendendo impossibile consumarli.

Anche le gengive subiscono gli effetti del bruxismo. Oltre ad infiammarsi e sanguinare di frequente, le gengive iniziano ad indebolirsi sempre di più fino a non essere più in grado di sostenere pienamente i denti. Questi diventano quindi mobili ed aumenta il rischio che cadano.

Come curare il bruxismo

Essendo in bruxismo una patologia di origine psico-somatica, curarla con i farmaci non è possibile. Per eliminare del tutto il problema è necessario intervenire sulle cause che provocano lo stress, eventualmente con l'aiuto di uno psicologo.

Si tratta però di un percorso lungo, che non mette al sicuro i denti dall'usura.

Per proteggere denti e gengive è necessario utilizzare un particolare paradenti fatto su misura, chiamato Bite, che rallenta gli effetti negativi del bruxismo sullo smalto.

I Bite sono di diversi tipi e devono essere cambiati con frequenza variabile, a seconda di quale sia il grado di usura provocato dal bruxismo.

Per quanto riguarda invece il dolore, sia alla bocca che ai muscoli cervicali, l'unico strumento possibile è l'assunzione di farmaci anti-dolorifici.

Bruxismo e problemi cardiaci

È stata riscontrata una correlazione tra il bruxismo e l'aumento della pressione sanguigna. Non sono ancora ben note le cause di questa interazione ma, di recente, è stato scoperto che quando serriamo con forza la bocca la pressione del sangue subisce un aumento immediato.

Per questo motivo il bruxismo sembrerebbe essere in qualche modo legato all'attività del cuore, motivo per cui gli studi su questa patologia sono tuttora in corso.

Il bruxismo è una patologia in apparenza di poca importanza ma che può avere un grosso impatto nella vita quotidiana di una persona. È importante rivolgersi al proprio dentista alla comparsa dei primi sintomi ed effettuare controlli e pulizie dentali regolari.

 

Fonti:

www.bruxismo.eu

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06/10/2014

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