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Oculistica: generalità

Gli occhi: colori e forme diverse, sensibili ma resistenti, possono risentire di affaticamenti. L'importanza di cure e controlli.

Oculistica
© Getty Images

Come funzionano gli occhi?

L'occhio, simile a una sfera del diametro di 25,4 mm, ha la funzione di raccogliere le stimolazioni luminose prodotte dal mondo esterno; la sua struttura e la dinamica del suo funzionamento possono essere paragonati a una macchina fotografica; al pari di questa comprendono un diaframma (l'iride), un obiettivo (il sistema diottrico) e una pellicola sensibile (la retina posta nella parte posteriore del bulbo oculare). Le pareti della macchina fotografica corrispondono nell'occhio a una robusta membrana connettivale (sclera) che in avanti si continua con una membrana trasparente e curva chiamata cornea.
Le radiazioni luminose provenienti dall'esterno, dopo essere penetrate attraverso la cornea e il foro pupillare, proseguono il loro tragitto attraverso cristallino e corpo vitreo e raggiungono la retina dove cellule specializzate (coni e bastoncelli) le trasformano in impulsi elettrici e le conducono mediante il nervo ottico e le vie ottiche a quella parte del cervello (lobo occipitale) dove avviene l'elaborazione e la percezione dell'immagine.

L'esame degli occhi deve essere fatto dall'oculista o è sufficiente recarsi da un ottico?

È sempre opportuno che una simile visita venga fatta dal medico oculista. Il consiglio dell'ottico può risultare utile qualora il paziente abbia necessità di farsi controllare le lenti già in dotazione, prescritte dall'oculista.

Con quale periodicità è consigliabile sottoporsi a una visita oculistica?

Le persone dotate di vista normale e i presbiti di età inferiore ai 40 anni, nonché tutti coloro che hanno superato la quarantina, dovrebbero sottoporsi a un simile controllo almeno una volta l'anno. Per i soggetti miopi e diabetici la periodicità è di ogni 6-8 mesi.

Quali sono le cause più comuni dell'astenopia, cioè della stanchezza oculare?

a) Difetti visivi che richiedono la prescrizione di adeguate lenti correttive (per es., presbiopia, astigmatismo);

b) leggere in condizioni di luce inadatte, in una posizione non corretta, oppure troppo a lungo;

c) sottoporsi per lungo tempo a forti sorgenti luminose;

d) uso prolungato di videoterminali non schermati.

Quali sono i sintomi dell'astenopia?

Offuscamento della vista, pesantezza agli occhi, dolore, bruciore agli occhi e alle palpebre, arrossamenti, lacrimazione, mal di testa, specialmente dopo varie ore di impegno visivo.

Il leggere troppo può affaticare gli occhi?

Sì, ma senza altra conseguenza significativa per l'organo della vista.

1 Oculistica - continua ►

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04/05/2010

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