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Occhi, personalità e caratteristiche iridologiche

Agli inizi del Novecento, Bernard Jensen (medico, chiropratico, nutrizionista e iridologo statunitense) definisce l’iride come una mappa su cui individuare le funzionalità dei diversi apparati dell’essere umano...

Occhi e personalità
© Thinkstock

Noto in tutto il mondo per i suoi metodi curativi naturali, Bernard Jensen sviluppò la famosa “mappa di Jensen”, in cui sono individuate un’ottantina di aree per ogni occhio in cui identificare le diverse problematiche del soggetto. L’anello formato dall’iride viene ripartito in sezioni con vertice nel centro del cerchio nel seguente modo:

  • Nord: è la porzione connessa al cervello
  • Sud: arti inferiori
  • Est: respirazione e cuore
  • Ovest: arti superiori
  • Area esterna: pelle
  • Area interna: organi interni (stomaco, intestino…)

L’iride conserva inoltre una memoria dei disturbi che hanno accompagnato il soggetto nel corso della propria vita: i diversi segni iridologici rappresentano il percorso della salute della persona e sono d’aiuto per diagnosticare eventuali futuri disturbi. Le caratteristiche da notare in tali segni sono: colore, numero, forma e posizione sull’iride. Sono conosciuti con i nomi di:

 

  • Lacune: mancanza di fibre in alcune aree dell’iride, indicano debolezza
  • Cripte: lesioni dell’iride, generalmente sono l’evoluzione di una lacuna
  • Lunette di Gerontoxon: anelli biancastri attorno all’iride composti da un deposito di lipidi (tipico dell’età senile)
  • Raggi solari: facile intuirne la forma, indicano intossicazioni varie
  • Pigmenti: ovvero diversi tipi di macchie dovute alle tossine
  • Anelli nervosi: in relazione, ovviamente, col sistema nervoso, possono essere di forma rotonda o ad arco
  • Capelli: segni sull’iride simili a masse di capelli, collegati ad un’intensa attività del sistema neurovegetativo
  • Punti neri

Anelli e cerchi negli occhi

L’iride viene poi suddivisa in nove cerchi od anelli concentrici: il primo, il più vicino alla pupilla, indica uno stato di salute ottimale. Il secondo rappresenta la funzionalità gastrica dell’apparato digerente, il terzo quella dell’intestino. Nel quarto si osserva l’andamento del sistema nervoso autonomo, il quinto mostra il funzionamento delle ghiandole endocrine, il sesto riguarda tutti gli organi interni del corpo. Infine, il settimo cerchio rappresenta circolazione e sistema linfatico, l’ottavo (collocato nel bordo più esterno dell’iride) proietta cute e pelle e il nono fornisce informazioni sullo stato psicologico del soggetto: è collocato sulla parte esterna, praticamente sulla sclera, ed è formato da segni colorati piuttosto che da linee. La sua “lettura” ha senso solo se associata all’interpretazione degli altri anelli e segni; la sua presenza deve essere costante, così come quella del primo anello, mentre gli altri compaiono solo in caso di disturbi o malattie.

Breve classificazione delle iridi

Recenti studi hanno permesso di catalogare la morfologia dell’iride attribuendogli nomi evocativi di identificazione: l’iride “a fiore” sottende una personalità serena e pacifica, altruista e spontanea. La persona che presenta quest’iride è molto sentimentale e ricca di emozione, alle quali cede molto facilmente. La forma “a gemma” indica una persona controllata, lineare e pignola, che ha una grande capacità di analisi e tendente al comando. L’iride da “agitatore” è tipica di una persona in eterno movimento, vitale e comunicativa, sia a livello verbale che gestuale. Originale e amante del potere, è l’esatto opposto della tipologia “flusso”, un’iride caratteristica di soggetti quieti il cui punto debole è l’intuizione e la capacità di essere apprezzati attraverso i gesti pacati.

Per ogni colore degli occhi c’è una personalità

Gli iridologi sono convinti che ad ogni colore dell’occhio sia possibile associare delle caratteristiche personali precise. I soggetti che hanno gli occhi neri sono sicuri, fermi e fiduciosi nelle proprie capacità. Hanno bisogno continuamente di essere al centro dell’attenzione ed esercitano pieno controllo sulle loro emozioni. Gli occhi castani sono tipici di persone allegre, profonde nell’animo e capaci di gestire i propri sentimenti senza però scadere nel cinismo. Chi ha gli occhi azzurri o verdi è romantico e impulsivo, originale e sincero nei rapporti interpersonali. Gli occhi blu denotano un carattere passionale e profondo, che però non è solo intenso e coinvolgente ma anche piuttosto equilibrato. Infine, le iridi grigie appartengono a individui allegri, vitali, discreti, controllati e stabili sotto ogni punto di vista

Iridologia: le diverse declinazioni

L’iridologia è a sua volta suddivisa in diverse branche, ognuna della quali si concentra in un settore. Quella sistemica, la principale, da cui scaturiscono le altre, introduce recentemente il dinamismo (delle pupille) e la componente psicologica nella sua analisi e prevede lo studio di tutte le caratteristiche morfologiche dell’iride. Le altre sono:

  • Diatesica: che raggruppa i soggetti che hanno in comune patologie simili esaminate attraverso lo studio dell’iride
  • Energetica: analizza la forza e la funzionalità degli organi interni e dei meccanismi immunitari dell’organismo
  • Nosologica: indica l’esatta posizione delle malattie sull’iride e le localizza esattamente nel corpo. Individua le diverse costituzioni
  • Psicologica: di recente introduzione, analizza l’iride per capire i retroscena psicologici del soggetto
  • Tossemica: attraverso il colore assunto all’iride, indica un’eventuale presenza di tossine e la predisposizione a patologie varie

 

Al di là di tutti glia approfondimenti del caso, ricordiamo che l’iridologia non viene considerata una pratica canonica e non viene riconosciuta dalla medicina ufficiale come metodo diagnostico efficace. Diverse critiche sono state mosse nei confronti di questa metodologia, a volte feroci, altre meno. Di fatto, l’iridologia non ha alcun fondamento scientifico ed è consigliato di  non affidarsi ciecamente a tale tecnica diagnostica.

Pubblicato il 14/11/2011Commenta

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