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Lenti a contatto: istruzioni per l'uso

Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu… recitava una vecchia canzone… Ma anche verdi, marroni, viola, gialli. Un “miracolo” possibile grazie a sottilissimi dischi, a forma di guscio, che si adattano alla cornea: le lenti a contatto.

Le lenti a contatto
© Getty Images

La nascita delle lenti a contatto risale al 1508. La sua invenzione ha un “padre” d’élite: Leonardo da Vinci. Fu proprio il genio italiano, infatti, a descrivere, per primo, la possibilità di utilizzare le lenti a contatto. La prima lente della storia, però, venne realizzata, da un tedesco, solo nel 1887. Era fabbricata in vetro e copriva, interamente, la parte anteriore dell’occhio. Per arrivare alle lenti a contatto di plastica, trasparente, dobbiamo aspettare gli anni ‘40. Oggi vengono utilizzate da milioni di persone. Le lenti a contatto si utilizzano per correggere i più comuni difetti della vista. Questi sottili dischi, infatti, consentono di mutare la capacità di rifrazione della cornea ma, a differenza, dei “cugini” occhiali soddisfano anche le esigenze estetiche e di praticità... L’essere umano, è un dato certo, è vanitoso!

Quanti tipi di lenti a contatto esistono?

Possiamo classificare le lenti a contatto in quattro categorie: lenti rigide di plastica; lenti rigide permeabili ai gas; lenti morbide e lenti “speciali”.
Le lenti rigide di plastica garantiscono una buona visione e hanno una lunga durata, intorno ai cinque anni, sono poco costose e di facile manutenzione. Tuttavia, a volte, risultano difficili da tollerare.
Le lenti rigide permeabili ai gas, introdotte all’inizio degli anni ‘80, hanno le stesse qualità ottiche di quelle rigide ma sono più comode e facili da portare perché l’ossigeno può attraversare la lente raggiungendo l’occhio. Tuttavia, queste lenti, hanno minore durata, meno di cinque anni, e sono più costose.
Le lenti morbide chiamate, anche, idrofile per il loro elevato contenuto di acqua, dal 38 al 70 per cento, sono le più comode. In genere sono facili da indossare, possono essere portate per molte ore e risultano ideali anche per un uso “occasionale”. A dispetto di queste molteplici qualità, però, le lenti morbide correggono bene miopia e ipermetropia ma, non altrettanto bene, l’astigmatismo. Tuttavia, oggi, esistono, in commercio, particolari tipi di lenti morbide capaci di correggere un certo grado di astigmatismo. Altri inconvenienti, poi, sono la minore durata, solo 12 - 18 mesi, e una manutenzione più complessa rispetto alle lenti a contatto rigide.
Un capitolo a parte, invece, meritano le lenti, cosiddette “speciali”. Oggi, infatti, la tecnologia permette l’utilizzo di particolari lenti che sono in grado di soddisfare le più svariate esigenze. Tra queste, senza dubbio, meritano una menzione speciale le lenti colorate che permettono di modificare il colore dell’iride.

Come si applicano le lenti a contatto?

Prima regola: lavatevi sempre, con cura, le mani eliminando, con attenzione, eventuali tracce di sapone prima di indossare le lenti a contatto. Prendete la lente, dal contenitore, servendovi dell’applicatore di plastica. Sciacquatela con cura. Ponete la lente sull’indice, in questo caso, fate sempre attenzione a non capovolgerla. Sollevate, per tenerla aperta, la palpebra superiore. Guardate fisso davanti a voi mentre avvicinate la lente all’occhio. Mettetela sull’occhio. Guardate in basso e lasciate la palpebra. Se necessario, poi, la lente può essere centrata massaggiando delicatamente la palpebra.
Una cosa è certa: è molto più facile a farsi che a dirsi!

Qual è la manutenzione delle lenti a contatto?

La manutenzione delle lenti a contatto dipende, principalmente, dal tipo di lente che avete scelto. Le lenti rigide necessitano di diverse soluzioni chimiche: per pulirle, per inumidirle e per conservarle. La cura delle lenti morbide, invece, è più complessa. Le lenti morbide, infatti, sono permeabili e assorbono le sostanze con cui entrano in contatto. Per questo, quindi, le soluzioni usate, per la loro manutenzione, devono essere diluite. Per prevenire rischi di contaminazione, inoltre, occorre disinfettarle con un mezzo chimico o termico. Tuttavia, per eliminare possibili agenti patogeni, è utile anche una pulizia saltuaria mediante, per esempio, una compressa contenente un enzima o una sostanza ossidante.
Che i vostri occhi siano neri, blu, verdi, marroni, viola o gialli, la cura e la manutenzione delle vostre lenti a contatto vi garantirà uno sguardo limpido e... 10 decimi assicurati!

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29/06/2011

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