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I rischi delle lenti a contatto

Rigide o morbide, sclerali o toriche, trasparenti o colorate, a ognuno le sue! Le lenti a contatto sono utilizzate, ogni giorno, da milioni di persone. Sono una valida alternativa agli occhiali ma possono causare problemi e, in alcuni casi, danni alla salute.

I rischi delle lenti a contatto
© Getty Images

Le lenti a contatto consentono di correggere la maggior parte dei difetti della vista che prevedono l’utilizzo degli occhiali. Questi sottili dischi, inoltre, sono in grado di correggere difetti che i “cugini” occhiali non riescono a modificare. Nella maggioranza dei casi la scelta delle lenti a contatto è condizionata da motivi legati alla praticità e all’estetica. Sono invisibili, non cadono, non si bagnano quando piove, non si appannano... Pregi che consentono alle lenti a contatto di “battere” gli occhiali. Ogni medaglia, però, ha il suo rovescio. Lo scorretto utilizzo o la scarsa manutenzione delle lenti a contatto, infatti, può causare disturbi e, in alcuni casi, danni alla salute. Chi porta le lenti a contatto può essere costretto ad affrontare alcuni problemi. Una piccola percentuale di soggetti, inoltre, non riesce a portare le lenti a causa di un’ipersensibilità - persone affette da febbre da fieno o con la carnagione molto chiara - di necessità ottiche particolari e di abitudini igieniche personali. Le lenti a contatto, poi, possono irritare gli occhi se questi risultano secchi a causa di una scarsa lacrimazione. Per questo motivo, questo metodo di correzione della vista, non è mai consigliato agli anziani carenti di lubrificazione oculare.  

Ma quali sono i principali problemi che possono causare le lenti a contatto?

La più comune problematica causata dalle lenti a contatto è la congiuntivite. Questa patologia è un’infiammazione della congiuntiva - la membrana trasparente che ricopre la sclera e la parte interna delle palpebre - che colpisce, ogni anno, almeno un individuo su 50. La congiuntivite può essere di due tipi: infettiva e allergica. Tutti i tipi di congiuntivite causano arrossamento, prurito, sensazione di sabbia negli occhi, comparsa di una secrezione, talvolta, fotofobia - intolleranza verso la luce intensa - e gonfiore delle palpebre. La diagnosi, generalmente, viene formulata in base all’aspetto dell’occhio. Se si sospetta un’infezione, invece, può essere necessario eseguire dei tamponi oculari per individuare il microrganismo responsabile. La congiuntivite infettiva si cura applicando un collirio o una pomata a base di antibiotici. La secrezione e le, eventuali, croste che si formano attorno alle palpebre, invece, possono essere rimosse con l’ausilio di acqua tiepida o soluzione fisiologica sterile. La congiuntivite allergica, invece, può essere alleviata con un collirio a base di antistaminici o corticosteroidi. Questi ultimi, però, vanno utilizzati solo in assenza di infezione. Un’eventuale congiuntivite infettiva, infatti, potrebbe essere peggiorata dall’uso di prodotti medicali a base di corticosteroidi.

Un’altra problematica che può essere causata dalle lenti a contatto è l’abrasione corneale. Si tratta di un graffio o una lesione dell’epitelio - rivestimento esterno - della cornea. In genere, la lesione, guarisce in tempi rapidi ma può provocare, temporaneamente, forte dolore, intensa fotofobia e iperlacrimazione. Il dolore può essere mitigato proteggendo l’occhio con una benda oculare, somministrando farmaci analgesici o utilizzando colliri contenenti preparati ciclopedici capaci, cioè, di paralizzare, temporaneamente, il muscolo ciliare dell’occhio. I colliri a base di antibiotici, invece, vengono, generalmente, somministrati per scongiurare il rischio di un’infezione batterica che potrebbe causare gravi ulcerazioni corneali, ascessi e, in casi rarissimi, cecità.

Le lenti a contatto, però, possono, in alcuni casi, essere utilizzate come terapia per alcuni tipi di disturbi. Le persone con forte miopia o reduci da un intervento di asportazione di cataratta, per esempio, possono riscontrare, con l’utilizzo degli occhiali, una notevole distorsione della visione. Le lenti a contatto - lenti rigide sclerali - inoltre vengono impiegate per nascondere cicatrici presenti sulla superficie della cornea. Anche ai pazienti con irregolarità della cornea - conseguenza di una malattia, un trauma, un’ulcerazione o un trapianto - ne viene consigliato l’utilizzo. Le lenti a contatto toriche, più spesse ai margini, sono, invece, in grado di correggere gradi elevati di astigmatismo. Le lenti a contatto, insomma, devono essere utilizzate nel modo corretto, in questo modo, questi sottilissimi dischi di plastica, possono essere utili alleati per i nostri occhi.

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30/06/2011

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