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Riconoscere i segnali d’allarme di un’ischemia cerebrale

La prevenzione delle ischemie cerebrali passa per una maggiore conoscenza dei fattori di rischio, ma anche per quella dei segnali d’allarme: circa un terzo degli ictus (eventi vascolari cerebrali caratterizzati dalla persistenza dei sintomi) è infatti preceduto da attacchi ischemici transitori (TIA), i cui sintomi sono di breve durata. Questi ultimi, benché troppo spesso trascurati, devono indurre a consultare immediatamente il medico: scopri come riconoscerli con l’aiuto di Doctissimo.

Ischemia cerebrale
© Getty Images

"Riconoscere i segnali d’allarme delle ischemie cerebrali permette di salvare migliaia di vite ogni anno": questo slogan dell’American Heart Association può essere facilmente calato nella realtà del nostro Paese, come lo sono con tutta probabilità le cifre che confermano la scarsa conoscenza del problema. Secondo un’indagine telefonica condotta in Georgia, infatti, solo il 39% delle persone intervistate poteva indicare un segnale d’allarme delle ischemie cerebrali… I risultati non sarebbero molto diversi in Italia e negli altri Paesi. Quali sono dunque i segnali d’allarme dell’ischemia cerebrale?

Gli attacchi ischemici transitori: un pericolo da non trascurare!

L’attacco ischemico transitorio (TIA) è un evento vascolare cerebrale patologico i cui sintomi spesso passano inosservati, pur rappresentando dei veri e propri segnali d’allarme: circa un terzo degli ictus (detto anche stroke o infarto cerebrale), caratterizzato dalla persistenza dei sintomi, è preceduto da un episodio transitorio.

I sintomi del TIA sono brevi e durano per definizione meno di 24 ore. Ecco quali sono:

  • Paralisi di un arto o di una parte del corpo
  • Brusco abbassamento unilaterale della vista o visione doppia
  • Disturbi della sensibilità in un arto o in una metà del corpo
  • Disturbi del linguaggio, difficoltà a parlare
  • Turbe dell’equilibrio
  • Disturbi della comprensione

Questi disturbi spariscono senza lasciare braccia, ma l’insorgenza di uno o più TIA moltiplica considerevolmente il rischio di ictus ischemico, un evento acuto i cui sintomi durano più di 24 ore e possono lasciare degli strascichi a livello fisico o intellettivo. Secondo l’American Heart Association, una persona colpita da uno o più TIA presenta un rischio 9,5 volte maggiore di avere un ictus rispetto a un soggetto della stessa età che non ne ha mai avuto.

I segni degli attacchi ischemici transitori, quindi, non vanno trascurati, anche se la situazione torna rapidamente alla normalità: essi rappresentano un urgenza e devono indurti a consultare con la massima tempestività il medico. Un trattamento rapido permetterà infatti di impedire la progressione verso un evento molto più grave e dalle conseguenze nefaste.

Alcuni ictus emorragici sono preceduti da mal di testa diffuso (cefalea), improvviso e di forte intensità.

Conosce i sintomi e reagire rapidamente

L’insorgenza di un’ischemia cerebrale rappresenta una vera e propria urgenza. La conoscenza dei primi sintomi permette di reagire con la massima tempestività: le prime ore che seguono un attacco ischemico sono infatti fondamentali, poiché possono limitare l’estensione delle lesioni cerebrali e quindi la gravità degli strascichi.

Benché i sintomi possano variare in funzione della localizzazione della lesione e dell’estensione della zona colpita, è possibile individuare alcuni tratti comuni ai primi segni dell’attacco ischemico. I sintomi insorgono all’improvviso, a volte durante il sonno, e possono comparire di colpo o al contrario sopraggiungere gradualmente nel giro di alcuni minuti o di alcune ore.

Tra i sintomi più diffusi possiamo ricordare:

  • Debolezza muscolare o intorpidimento di una parte del viso, di un braccio o di una gamba. Si osserva spesso una paralisi del braccio e della gamba sullo stesso lato (che corrisponde al lato opposto a quello della lesione cerebrale)
  • Disturbi visivi che possono manifestarsi in differenti modi: perdita di una metà del campo visivo, identica per i due occhi (emianopsia), perdita della vista da un occhio (amaurosi) o da entrambi, o sdoppiamento della visione (diplopia)
  • Difficoltà di linguaggio, che si manifestano con l’impossibilità di articolare correttamente (disartria), impossibilità di parlare (afasia), cattiva espressione o comprensione delle parole
  • Perdita della sensibilità (tatto, colore, dolore non percepiti), dal semplice intorpidimento alla totale perdita di sensibilità di una parte del corpo
  • Mal di testa non abituali e molto violenti senza una causa apparente, accompagnati da nausee
  • Perdita dell’equilibrio, cadute, vertigini, mancanza di coordinamento dei movimenti, ecc.
  • A volte, disturbi della coscienza, dalla sonnolenza al coma

Se tu o uno dei tuoi cari presentate segni simili, reagisci tempestivamente chiamando il 118!

David Bême

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26/11/2012

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