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Uno sguardo sull’ictus

L'ictus, evento vascolare cerebrale patologico, è una delle principali cause di morte, di invalidità e di demenza nell’uomo. Non tutti sanno riconoscerne i sintomi, che spesso vengono confusi con semplici disturbi passeggeri. Ma come proteggersi da questo male? Leggilo su Doctissimo.

Uno sguardo sull’ictus
© Getty Images

Che cos’è un ictus?

L’ictus rientra nella categoria delle sindromi vascolari acute ma è importante evidenziare che ne esistono diverse forme: l’ischemia è causata dalla riduzione o interruzione dell’afflusso di sangue al cervello e 4 casi di ictus su 5 sono provocati da questo fenomeno. Ciò è dovuto dalla formazione di un coagulo di sangue nelle arterie/carotidi oppure dall’ostruzione delle stesse: in entrambi i casi il cervello non riceve il sangue necessario per ossigenarsi, provocando danni permanenti in quanto porta alla morte del tessuto cerebrale interessato. L’emorragia è invece la rottura di un vaso sanguigno sia della base della testa che del cervello ed è causa di ictus (chiamato in questo caso infarto emorragico) in un caso su 5. Infine, il TIA è un’ischemia cerebrale transitoria che si risolve entro 24 ore ma che è chiaro segnale dall’allarme per la comparsa imminente di un’ischemia più seria. L’ictus è più frequentemente dopo i 65 anni di età, in particolare l’incidenza maggiore si riscontra dopo gli 80 e negli uomini, ma non sono rari i casi di giovani colpiti da questo problema.

I sintomi dell'ictus

L’ischemia e l’emorragia comportano delle conseguenze gravi nei soggetti colpiti da ictus e se non correttamente diagnosticati possono portare alla morte del paziente o ad una invalidità piuttosto estesa. I segnali più evidenti che ci fanno capire che qualcuno è colpito dall’ictus sono la paralisi dei muscoli in una metà del corpo e del viso, forti mal di testa, confusione, difficoltà nel linguaggio e afasia, problemi alla vista, senso di disorientamento, coma. Molto dipende dalla zona del cervello colpita, in quanto può accadere che alcuni pazienti non si accorgano di avere o aver avuto un ictus: ciò accade perché ci sono alcune aree dell’encefalo in cui non risiedono funzioni vitali o importanti per la quotidianità dell’individuo. 

Le cause dell'ictus

La sclerosi delle arterie, degli alti livelli di colesterolo, il diabete, l’ipertensione arteriosa e il tabagismo sono le più frequenti cause di ictus e in generale tutte le patologie dell’apparato cardiocircolatorio. Ci sono altri fattori che possono determinarne la comparsa, come lo stress, la sedentarietà, l’obesità, l’assunzione di anticoncezionali (in concomitanza o meno del tabagismo) e la familiarità. La fibrillazione arteriale è anch’essa causa della comparsa dell’accidente cerebrovascolare, così come la stenosi delle carotidi (riduzione del diametro di questi vasi dovuta alla formazione di placche sulla loro superficie interna).

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20/06/2011

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