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Cos'è l'osteopatia?

Secondo i suoi seguaci l’osteopatia è al contempo una scienza e un’arte. Parte infatti da una struttura corporea con una meccanica alterata per correggere il disordine in questione e condurre l’organismo all’autoguarigione. Al tempo stesso preventiva e curativa, questa medicina manuale mira a riequilibrare le strutture osseo-articolari che hanno perso la loro mobilità. Essa considera infatti che tutte le parti del corpo sono collegate tra di loro.

Cos'è l'osteopatia?
© Getty Images

Definizione e principi dell’osteopatia

Per gli osteopati le diverse strutture del corpo hanno la capacità di muoversi in tutta libertà. Quando compare una perdita di mobilità a livello dei muscoli, delle viscere, del cranio o delle fasce muscolari, si manifestano i primi sintomi.  Da notare che esiste anche un’osteopatia cranica, la cui nascita si deve a William Garner Sutherland. Questa particolare forma di osteopatia, la cui pratica si basa sulla palpazione delle ossa del cranio, è talvolta denigrata dagli altri osteopati

La storia dell'osteopatia

L’osteopatia è nata nel 1874 grazie a un medico americano, il Dott. Andrew Taylor Still che è partito da concetti tratti dalla medicina antica egiziana e greca, ma anche da quella del Rinascimento. Il Dott. Still formulò il postulato secondo il quale “la struttura governa la funzione”, basandosi sull’idea che la conservazione della buona salute mette in gioco un equilibrio della struttura ossea, poiché quest’ultima assicura a sua volta il buon funzionamento del sistema nervoso, muscolare e circolatorio. Nel 1918 verrà poi creata a Londra la scuola britannica di osteopatia da un allievo di Still, John Martin Littlejohn. L’infatuazione per questa medicina manuale debutterà davvero solo negli anni ‘70.

Come si pratica l’osteopatia?

Per fare la sua diagnosi, l’osteopata deve scoprire dove si trova la “lesione osteopatica” analizzando la mobilità delle diverse strutture corporali. Il trattamento si basa su tecniche di pressione e di allungamento, oltre che su manipolazioni delle vertebre e a volte del cranio. Le patologie interessate sono varie e non si limitano alle affezioni della colonna vertebrale come sciatica, lombalgia, torcicollo, dolori alla spalla, ai fianchi, malattie del sistema locomotorio come l’artrosi, conseguenze di traumi, ecc. Gli osteopati si occupano, infatti, anche di altri problemi come mal di testa o vertigini, ansia, disturbi del sonno, asma, colite e “piccoli mali” legati alla gravidanza… Di fatto, come ammettono gli osteopati stessi, questa medicina manuale non è indicata nelle malattie gravi, puramente organiche o che si accompagnano a stati infettivi o infiammatori importanti. Essa si rivolge piuttosto a patologie funzionali, in cui il corpo e la psiche si confondono. A volte l’osteopatia viene utilizzata anche nei neonati per regolarizzare eventuali problemi di agitazione, disturbi del sonno, o per eliminare una deformazione secondaria del cranio, dovuta, per esempio, a ventose o all’utilizzo del forcipe durante il parto.

Dott.ssa Corinne Tutin

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28/10/2013

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