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Lombalgie acute e osteopatia

Molto dolorose e invalidanti, le lombalgie acute e le sciatiche sono cause molto frequenti di incidenti sul lavoro. La maggior parte delle volte il riposo e i farmaci antinfiammatori sono indicati, ma anche la medicina manuale osteopatica può dare sollievo ai dolori ed evitare le recidive. In occasione del 6° congresso della Società francese di medicina manuale ortopedica e osteopatica (SOFMMOO), Doctissimo fa il punto sulle raccomandazioni ufficiali.

L'osteopatia contro la lombalgia
© Getty Images

La lombalgia è un disturbo molto diffuso e colpisce circa il 75% della popolazione adulta. Dieci volte meno frequente, la sciatica non è meno dolorosa e invalidante. In quali casi si può fare appello all’osteopatia? Quali sono i benefici? Ci sono dei rischi? Le risposte con Doctissimo.

La diagnosi per rendere l'osteopatia efficace

Caratterizzate da un dolore nella parte bassa della schiena, le lombalgie sono molto frequenti e sono spesso dovute a lesioni dei muscoli, tendini o legamenti che sostengono la colonna vertebrale. I medici parlano di lombalgie “acute” se durano meno di 6 settimane, “croniche” quando i sintomi persistono oltre i tre mesi. La sciatica (o lombosciatalgia) definisce invece una compressione del nervo sciatico, provocando un dolore molto forte, simile a una scarica elettrica, che parte dalla parte bassa della schiena e arriva fino alle dita dei piedi, attraversando la gamba. “Qualunque trattamento con la medicina manuale-osteopatica esige prima di tutto una diagnosi completa che escluda una sciatica causata da ernia del disco, cosa che proibirebbe qualsiasi tipo di manipolazione vertebrale nelle prime settimane”, avverte il Prof. Philippe Vautravers, primario del reparto di Medicina fisica e riabilitazione all’Ospedale Hautepierre di Strasburgo (Francia). Questo esame clinico, basato sulla diagnostica per immagini, consente di escludere qualunque indicazione chirurgica. La prudenza è quindi d’obbligo, anche se i rischi sono estremamente rari. Si calcola infatti un incidente neurologico grave su circa 3,7 milioni di manipolazioni2.

Alleviare i dolori con l'osteopatia

“Quasi il 95% delle lombalgie acute guariscono nel giro di qualche giorno, ma nell’anno un terzo torna sotto forma di recidive”, spiega il Dott. Christian Caldagues, vicepresidente del sindacato di medicina manuale-osteopatia di Francia (SMMOF). In oltre la metà dei pazienti che soffrono di sciatica, i miglioramenti sono favorevoli in circa due-tre mesi, con riposo e antalgici. Oggi l’osteopatia consente non di curare la sciatica o guarire l’ernia del disco, ma di alleviare i dolori in quei pazienti colpiti da sciatica che, dopo due o tre mesi dalla cura convenzionale, continuano a soffrire. In genere, perché il paziente inizi a provare sollievo, occorre calcolare da 3 a 6 sedute di osteopatia della durata di 20 minuti ciascuna, con qualche giorno d’intervallo l’una dall’altra. “Se dopo le prime sedute non si riscontra alcun miglioramento, le manipolazioni devono essere interrotte”, consiglia il Prof. Vautravers. Un recente studio tedesco3 ha confermato inoltre che in alcuni pazienti affetti da lombalgie acute, le manipolazioni vertebrali, uno degli “strumenti” del medico osteopata, sarebbero persino più efficaci dei farmaci antinfiammatori. “Questo risultato non è del tutto nuovo ma, grazie a questo studio molto rigoroso, è oggi stato confermato”, si rallegra il Dott. Jean-Yves Maigne, presidente del congresso della SOFMMOO.

Prevenire le recidive

Sovrappeso, cattive posture, mancanza di muscoli addominali… In seguito a un episodio di lombalgia o sciatica, questi punti deboli possono essere all’origine di dolori cronici. È dunque indispensabile eseguire un bilancio clinico allo scopo di prevenire le recidive. Successivamente il medico osteopata, in collaborazione con il fisioterapista, può proporre un trattamento globale per migliorare i difetti. Mentre il medico osteopata regola i problemi muscolari, il fisioterapista insegna al paziente come eseguire semplici esercizi di ginnastica e come prendersi cura della propria schiena quotidianamente (per esempio in che modo trasportare oggetti pesanti, come salire in auto, ecc.). Il paziente assume così un ruolo attivo nel preservare la buona salute della sua schiena.

Sarah Laîné

Fonti:

1. Institut national de recherches et de sécurité pour la prévention des accidents du travail et des maladies professionnelles (INRS).

2. Oliphant D.Safety of spinal manipulation in the treatment of lumbar disk herniations: a systematic review and risk assessment; J Manipulative Physiol Ther 2004;27:197-210 (riassunto online).

3. Studio del Dott. Wolfgang von Haymann (vicepresidente della Fédération internationale de médecine manuelle (FIMM)), presentato in anteprima al congresso (in corso di pubblicazione).

Conferenza stampa a margine del 6° congresso della Società Francese di Medicina Manuale Ortopedica e Osteopatica (SOFMMOO)

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28/10/2013

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