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Il dentifricio sbiancante, tra pulizia e rispetto dello smalto

Oltre al fluoro che aiuta a prevenire le carie, i dentifrici contengono un altro ingrediente importante: l’agente pulente, a volte specificatamente pensato per rendere più bianco lo smalto dei denti. Gli agenti pulenti, chiamati anche agenti abrasivi, devono presentare un giusto equilibrio tra azione pulente e rispetto dello smalto.

Dentifricio sbiancante: rischi e vantaggi
© Getty Images

"Tutti i dentifrici contengono degli agenti pulenti a concentrazioni variabili” dichiara il Dottor Christophe Lequart, dentista e portaparola dell’UFSBD. Gli agenti abrasivi servono a pulire i denti e a eliminare i residui alimentari, la placca e le macchie causate dall’alimentazione o dal fumo. “Esistono due agenti abrasivi principali: il silicio e il bicarbonato”, afferma lo specialista, e aggiunge: “Il silicio serve a eliminare la placca dei denti. È importante, in quanto se non viene tolta la placca si calcifica e diventa tartaro, che può essere eliminato solo dal dentista. Il bicarbonato è generalmente micronizzato. Elimina dalla superficie dei denti le colorazioni legate all’alimentazione e allo stile di vita”.

Gli agenti pulenti sono essenziali nella composizione dei dentifrici e alcuni possono essere abrasivi. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio tra forza pulente e rispetto dello smalto. 

I rischi legati agli agenti pulenti sbiancanti

Il Dott. Lequart ammonisce contro "alcuni dentifrici che levigano eccessivamente" i denti a causa dell’effetto abrasivo (si tratta principalmente di dentifrici sbiancanti). Un agente può essere più o meno abrasivo a seconda della sua durezza, granulometria e concentrazione. Più questi parametri solo elevati, più il dentifricio diventa abrasivo e aggressivo per i denti. Rischia quindi di usurare e di fragilizzare lo smalto che, anche se non sembra, è molto delicato. Quando lo smalto viene intaccato, il dente diventa “sensibile al caldo e al freddo. Se poi utilizziamo uno spazzolino a setole dure e spazzoliamo con un movimento orizzontale troppo marcato, il rischio di rovinare definitivamente lo smalto aumenta”, precisa il Dott. Lequart. I denti diventeranno quindi più sensibili alle carie e alle infezioni. 

Quali sono gli agenti pulenti da privilegiare?

Purtroppo, i consumatori non possono sapere esattamente qual è la concentrazione degli agenti pulenti e la loro abrasività (indicata dalla sigla RDA, per Relative Dentine Abrasion, seguita da un numero) nel dentifricio che utilizzano. Il nostro specialista spiega: “la concentrazione degli agenti abrasivi non viene indicata sui dentifrici. Bisogna fidarsi di quanto si ritrova sulla confezione, frasi come “poco abrasivo”. Queste indicazioni si riferiscono a delle norme. Buono a sapersi: i dentifrici per denti sensibili sono generalmente poco abrasivi".

Cosa pensare dei dentifrici sbiancanti?

Esistono decine di dentifrici che si autoproclamano “sbiancanti”, ma bisogna tenere a mente che questi dentifrici sono più schiarenti che sbiancanti. “Tutti questi dentifrici non cambiano il colore naturale del dente. Hanno un effetto superficiale sulle macchie legate all’alimentazione e allo stile di vita, ma non cambiano il colore vero e proprio del dente. Possono però rallentarne la colorazione.” Per quanto riguarda i dentifrici sbiancanti, ne esistono due tipi: quelli che promettono un risultato immediato, che utilizzano una tecnologia di sbiancamento ottico, e i dentifrici sbiancanti progressivi, che generalmente comportano una maggiore concentrazione di agenti abrasivi. Comunque sia, i dentifrici sbiancanti che si trovano al supermercato o in farmacia rispettano la normativa in corso e sono studiati per essere utilizzati quotidianamente. Esiste, infatti, una norma ISO che misura l’abrasività di un dentifricio grazie all’indice RDA (Relative Dentine Abrasivity). Questo indice non deve superare 250 per un utilizzo quotidiano del dentifricio senza rischi per lo smalto.

Attenzione ai dentifrici fatti in casa

Il Dott. Lequart ci avverte sui pericoli dei dentifrici fai da te. Infatti, alcuni di noi vogliono controllare esattamente gli ingredienti del dentifricio e lo vogliono 100% bio. Eppure, le ricette fai da te non sono prive di rischi. “Bisogna fare attenzione ai dentifrici fatti in casa a base di carbone o di argilla. Anche il bicarbonato in polvere in commercio va utilizzato con precauzione. La granulometria di questi prodotti è elevata, e, anche se tolgono più facilmente la placca, hanno un effetto abrasivo forte che può rovinare lo smalto”.

Le persone che soffrono di denti sensibili devono fare attenzione al dentifricio sbiancante che utilizzano. In questi casi conviene privilegiare un dentifricio sbiancante poco abrasivo. Una delle conseguenze paradossali è che una volta che lo smalto è rovinato da agenti pulenti troppo aggressivi, si macchia molto più facilmente...

Per finire, non dobbiamo dimenticare che lo smalto è un elemento inerte che una volta perso non si rigenera. Una volta deteriorato, i danni sono irreversibili. Per questo motivo, è essenziale prendersene cura, adottando una buona igiene di vita ed evitando di rovinarlo con agenti pulenti eccessivamente abrasivi.

Jessica Xavier

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20/10/2015

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