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Le leggi di Mendel

Colore degli occhi, statura, incroci di razze: le leggi di Mendel sull'ereditarietà svelano le curiosità sul nostro patrimonio genetico.

Leggi di Mendel
© Getty Images

La trasmissione dei caratteri ereditari avviene secondo regole determinate?

Sì. Le prime leggi sull'ereditarietà furono scoperte da Gregorio Mendel, ma non furono tenute in considerazione fino al l900, allorché furono riprese da tre botanici: H. De Vries, C. Correns ed E. von Tschermak.

In che cosa consistono le leggi di Mendel?

Fondamentalmente queste leggi sono tre: a) legge della dominanza o della omogeneità del fenotipo; b) legge della segregazione; c) legge della indipendenza.

Che cos'è la legge della dominanza?

La legge della dominanza dice che ogni carattere ereditario può essere dominante o recessivo nei confronti dei caratteri analoghi (colore degli occhi, tipo di capigliatura, forma del naso, presenza della fossetta nel mento ecc.). Quando un carattere è dominante prevale rispetto al carattere analogo (allele presente nel cromosoma omologo) e si manifesta sempre nei discendenti di prima generazione. Per esempio, incrociando piselli a semi lisci con piselli a semi rugosi, Mendel ottenne in prima generazione tutti piselli a semi lisci, essendo questo carattere dominante rispetto all'altro (semi rugosi). Questi piselli sono tutti a semi lisci, ma "ibridi", nel senso che il carattere "semi rugosi", pur non comparendo, è tuttavia presente nel loro patrimonio genetico, e può comparire nei loro discendenti. La stessa cosa avviene nell'uomo. Il carattere "occhi scuri" è dominante rispetto al carattere "occhi azzurri": se un individuo possiede il carattere "scuro" derivante da un genitore e il carattere "azzurro" trasmessogli dall'altro genitore, avrà gli occhi scuri, che è un carattere dominante. In questo caso, tuttavia, il carattere è presente allo stato ibrido (eterozigote). Un carattere può essere presente in due modi: allo stato puro (omozigote) quando è stato ereditato da entrambi i genitori; allo stato ibrido (eterozigote) quando è stato
ereditato da un solo genitore e ha prevalso sul carattere diverso ereditato dall'altro genitore, perché dominante.

Che cos'è la legge della segregazione?

Essa stabilisce questo principio: incrociando fra loro due individui ibridi (eterozigoti) per un certo carattere, questo carattere si trasmette nei discendenti secondo una proporzione particolare e fissa.
Facciamo il caso che i genitori siano ibridi per il carattere "colore degli occhi". Entrambi hanno occhi scuri (carattere dominante) ma possiedono nel patrimonio genetico anche il carattere recessivo "occhi azzurri". Nei figli possono accadere quattro casi, secondo le quattro combinazioni possibili: a) il carattere "occhi scuri" del padre si unisce al medesimo carattere della madre: il figlio avrà occhi scuri allo stato puro (omozigote); b) il carattere "occhi scuri" del padre si unisce al carattere "occhi azzurri" della madre: il figlio avrà sempre gli occhi scuri, ma in forma ibrida (eterozigote): nel suo patrimonio genetico ha, latente, anche il carattere "occhi azzurri"; c) il carattere "occhi azzurri" del padre si unisce al carattere "occhi scuri" della madre: il figlio avrà gli occhi scuri come nel caso b (occhi scuri in forma eterozigote); d) il carattere "occhi azzurri" del padre si unisce al carattere "occhi azzurri" della madre: il figlio avrà occhi azzurri, in forma omozigote. In altre parole, i discendenti di due genitori che presentano un carattere dominante, ma allo stato eterozigote, hanno figli con lo stesso carattere in tre quarti dei casi (un quarto in forma pura e due quarti in forma ibrida) e con carattere diverso (recessivo) nel rimanente quarto. I caratteri recessivi, per comparire nella discendenza, devono sempre essere presenti in forma omozigote pura.

Che cos'è la legge della indipendenza?

La legge della indipendenza stabilisce che se si prendono in considerazione, in un incrocio, due coppie di caratteri alla volta (ossia incrociando piselli a semi gialli e lisci con piselli a semi verdi e rugosi) si ottiene una prima generazione costituita interamente da piselli gialli e lisci (essendo questi caratteri dominanti).
Incrociando poi fra loro questi individui si ottiene una seconda generazione costituita da: 9/16 di piselli gialli e lisci; 3/16 di piselli gialli e rugosi; 3/16 di piselli verdi e lisci; 1/16 di piselli verdi e rugosi. In altre parole, i due caratteri, pur essendo uniti fra loro, si trasmettono alla prole indipendentemente l'uno dall'altro. Questa legge, perfettamente valida per geni di cromosomi differenti, è verificata solo in parte per i geni dello stesso cromosoma, essendo questi più o meno legati tra loro a seconda della posizione che occupano nel cromosoma.

Le leggi di Mendel sono valide per tutti gli esseri viventi?

Sono valide per tutti gli organismi animali e vegetali a struttura cellulare. Non lo sono per i batteri e per i virus.

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04/05/2010

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