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La dermo allergologia

Eczema da contatto, dermatite atopica, fotollergia, tossidermia… tutte queste manifestazioni cutanee di allergia sono curate sempre meglio grazie ai progressi in campo terapeutico: ce ne parla il Professor Annick Barbaud del CHU (Centro Ospedaliero Universitario) di Nancy.

La dermo allergologia
© Getty Images

Come tutte le allergie, le manifestazioni cutanee sono in aumento. Di fronte a questo problema, i dermatologi adottano nuove strategie: la dermo-allergologia combina infatti il trattamento delle allergie da contatto, della dermatite atopica,. delle fotoallergie e degli effetti indesiderati da contatto dei farmaci. 

L'orticaria cronica: una malattia non allergica

La conferenza di consenso sull’orticaria ha permesso di armonizzare e migliorare le scelte terapeutiche. È possibile distinguere l’orticaria acuta, che insorge improvvisamente e dura solo alcuni giorni, e l’orticaria cronica, che può durare degli anni, e che in molti casi non può essere considerata propriamente una dermatosi allergica, dato che persiste oltre le sei settimane; è causata da un’instabilità dei mastociti, che liberano facilmente dell’istamina provocando così delle reazioni allergiche (prurito, edema, dilatazione dei vasi sanguigni superficiali...). Gli esami biologici e allergologici dei pazienti restano quindi negativi, nonostante l’evidenza dei sintomi

Il trattamento di questa malattia non allergica si basa sul blocco della liberazione di istamina: da questo punto di vista gli antistaminici di seconda generazione rappresentano oggi il trattamento standard.

L'eczema da contatto: una donna su 5 è allergica al nichel

Al contatto con una determinata sostanza, la pelle si ricopre di una placca eritematosa e pruriginosa, associata, a volte, alla comparsa di vescicole: si tratta dell’eczema, che sparisce una volta allontanato l’allergene (la sostanza responsabile della reazione allergica). La diagnosi si basa su dei test epicutanei o "patch test".

Sono migliaia le molecole in grado di causare l’eczema da contatto, ma la più nota resta senza dubbio il nichel: si ritiene che almeno una donna su 5 sia allergica a questo metallo.

"Una direttiva europea, entrata in vigore il 1 aprile 2013, limita le dosi autorizzate di nichel negli oggetti destinati a entrare in contato prolungato con la pelle, per ridurre così il numero di nuove sensibilizzazioni", precisa il Professor. Barbaud. In caso di allergia professionale, il dermatologo lavorerà fianco a fianco con il medico del lavoro per cambiare prodotto, portare dei guanti oppure cambiare posto o pensare a un ricollocamento.

Stop alle allergie ai cosmetici

Analogamente, dal 1997 tutti i cosmetici devono indicare sulla confezione la lista chiara e completa di tutte le molecole contenute, sotto la menzione "ingredienti", secondo il loro nome di codice INCI (International Nomenclature Cosmetic Ingredients).

In caso di allergia da contatto con un cosmetico, è quindi indispensabile sottoporsi a un esame dermo-allergologico sul prodotto sospettato, e a test più mirati. In seguito il paziente dovrà essere educato a evitare le molecole sensibilizzanti..

Dal 1998 è attiva in Francia una rete di vigilanza in dermo-allergologia chiamata Revival, che permette di censire i casi insoliti di allergia da contatto con cosmetici o farmaci per uso topico; ne fanno parte dermatologi francesi, svizzeri e belgi. "Anche all’interno dell'Agenzia Francese per la Sicurezza dei Prodotti Sanitari, è presente un servizio di cosmetovigilanza" precisa il Professor Barbaud. In Italia, il Ministero della Salute prevede la possibilità di inviare segnalazioni di reazioni avverse correlate all’uso di cosmetici, in seguito alle quali viene avviato un procedimento di valutazione tecnica.

Sono attualmente in corso numerosi studi europei finalizzati a migliorare il trattamento delle allergie ai profumi, che contengono più di un centinaio di molecole profumate e la cui composizione è spesso tenuta segreta dai laboratori di produzione… L’ideale sarebbe fornire ai pazienti allergici una consulenza scientifica basata sulle indicazioni presenti sulle confezioni dei cosmetici e dei profumi.

La dermatite atopica: la prima manifestazione allergica

Riguardo alla dermatite atopica, il Professor Barbaud sottolinea l’importanza, per i pazienti o per i loro genitori, di comprendere bene il terreno atopico, per poter ritrovare una vita normale e capire l’utilità di sottoporsi, se necessario, a procedure di evizione mirate in funzione della loro allergia. La presa in carico dell’atopia all’interno delle scuole, attuata da alcuni reparti di dermatologia francezi, ha favorito il dialogo tra il paziente e l’équipe medica, e per migliorare ulteriormente questo programma di educazione terapeutica è in corso di creazione un gruppo di lavoro coordinato dal Professor Stalder (Nantes) .

Nella storia naturale dell’allergia, la dermatite atopica rappresenta spesso la prima manifestazione di un terreno atopico, e in seguito potranno quindi essere colpiti altri organi, come le mucose nasali (rinite allergica) e i bronchi (asma).

Le allergie ai farmaci: un rischio a volte fatale

A causa della loro frequenza e della loro gravità, le allergie da contatto con i farmaci rappresentano un problema di salute pubblica. Anche se nella maggior parte dei casi le tossidermie non danno esiti gravi, alcune di esse possono mettere a repentaglio la vita del paziente. Per affrontare più efficacemente il problema è stata creata una rete europea, in cui 20 centri ospedalieri europei collaborano con 30 centri ospedalieri francesi che lavorano in sinergia in seno alla Società Francese di dermatologia (SFD), e in collaborazione con altri 20 centri ospedalieri europei.

David Bême

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26/06/2013

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