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La degenza in ospedale

Degenze in ospedale: lunghe o brevi, per grandi e piccoli. Come comportarsi quando un ricovero in ospedale è necessario.

Degenza in ospedale
© Getty Images

Quando è necessario il ricovero in ospedale?

Il medico farà ricoverare il paziente in ospedale anzitutto quando, per diagnosticare la malattia, siano necessari particolari metodi d'indagine, oppure nel caso la cura richieda attrezzature speciali o una costante sorveglianza.

Accade spesso che un paziente venga trattenuto in ospedale, senza necessità, per un periodo eccessivamente lungo?

Praticamente mai. Non appena i medici ritengono che possa essere dimesso, il paziente può tornare a casa. Qualora a un degente si raccomandi di rimanere ancora in ospedale, ciò avviene sempre per fondati motivi clinici.

Un paziente può tornare a casa, nonostante i medici lo sconsiglino dal farlo?

Sì, sotto la propria responsabilità: deve cioè dichiarare per iscritto che lascia l'ospedale per propria decisione e contro il consiglio dei medici; in tal caso è responsabile delle eventuali conseguenze negative per le proprie condizioni fisiche.

Per quale ragione nella maggioranza di ospedali e cliniche non si tollera alcun prolungamento dell'orario di visita?

Per varie ragioni. I malati necessitano di molto riposo e le visite prolungate hanno il solo effetto di affaticarli; se il paziente divide la camera con altri, anche i suoi vicini di letto vengono disturbati da visite troppo lunghe. In un ospedale, l'attività può svolgersi solo quando tutte le misure di cura e di assistenza possono essere adottate nei momenti prestabiliti. Il fatto che gli orari di visita siano rigidamente regolati non costituisce quindi una vessazione, bensì è nell'interesse dei malati.

Si possono portare bambini in ospedale?

Nel caso di piccoli in tenera età, sarebbe preferibile astenersene; in ogni caso, nell'interesse sia del malato sia dello stesso bambino, le visite è bene siano brevi.
In taluni reparti, peraltro, è vietato l'accesso ai bambini per evitare il contagio di malattie infettive.

Come ci si deve comportare, per quanto riguarda le visite, allorché si ha un bambino ricoverato in ospedale?

Si tratta di una questione molto delicata che bisogna trattare, caso per caso, con il medico. Per bambini in tenera età, le visite dei genitori, soprattutto nei primi giorni di degenza, non comportano talvolta se non un rinnovato cruccio. Il medico curante e l'infermiera consiglieranno perciò i genitori se, quando e per quanto tempo far visita al bambino. La maggioranza dei piccoli si adatta con sorprendente rapidità e facilità alla malattia e alla vita in ospedale. Del resto, oggi, in molti reparti pediatrici è ammessa, anzi desiderata, la presenza continua della madre.

Quali oggetti si possono dare o portare a un bambino ricoverato in ospedale?

I piccoli in tenera età trovano sovente conforto nel loro giocattolo preferito, quale una bambola o un animale di stoffa, mentre i più grandicelli di solito preferiscono leggere; nel caso di degenze prolungate, si può offrire ai bambini un gradito passatempo anche portando loro materiale per disegnare o per lavori manuali. Per quanto riguarda gli oggetti più cari, è bene tener presente che, qualora il bambino sia degente in un reparto d'isolamento, tali oggetti non potranno probabilmente essere più riportati a casa.

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04/05/2010

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