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Respirazione bocca a bocca

Respirazione bocca a bocca: regole di base fondamentali per praticare una corretta respirazione artificiale salvavita.

Respirazione bocca a bocca
© Getty Images

Come si pratica la respirazione bocca a bocca?

a) Adagiare l'infortunato sulla schiena e slacciargli eventualmente i capi di vestiario in modo da lasciare liberi collo e torace;

b) sollevargli il mento e spingere la testa il più indietro possibile (in tal modo la trachea si tende, consentendo all'aria di fluire con maggiore facilità nei polmoni);

c) sempre tenendogli il mento sollevato con una mano, chiudergli con l'altra il naso;

d) far aderire fortemente la propria bocca su quella dell'infortunato e, dopo una profonda inspirazione, soffiare con la maggior forza possibile;

e) lasciare quindi liberi bocca e naso dell'infortunato, in modo da consentire all'aria di defluire dai polmoni;

f) ripetere l'intera operazione a intervalli di cinque o sei secondi;

g) continuare a praticare la respirazione artificiale finché non si torna a percepire il polso o il battito cardiaco;

h) quando ci si sente stanchi, occorre farsi sostituire da un'altra persona;

i) nel caso ci si accorga che nella gola o nel torace dell'infortunato si è raccolta una certa quantità di muco o di acqua, è necessario adagiarlo su un fianco o in posizione prona, in modo da facilitare l'espulsione del liquido;

j) introdurre le dita nella bocca del paziente, in modo da asportarne muco o corpi estranei che vi si siano eventualmente raccolti (poiché l'infortunato non respira ed è esanime, non si corre il pericolo di essere morsi);

k) qualora si provi ripugnanza per il contatto diretto bocca a bocca, si può praticare la respirazione artificiale attraverso un fazzoletto (il che, tuttavia, può ovviamente risultare meno efficace);

l) quando l'infortunato si è ripreso, è necessario coprirlo (in modo da riscaldarlo) e lasciarlo tranquillo e immobile per almeno una mezz'ora, o finché non giunge il medico;

m) la respirazione artificiale deve comunque essere sospesa solo quando si è certi che il polso o il battito cardiaco dell'infortunato sono fermi ormai da parecchi minuti, il che si può accertare auscultandone attentamente con l'orecchio la parte sinistra del torace.

La respirazione bocca a bocca deve essere praticata in qualunque caso di arresto della respirazione, sia esso dovuto ad annegamento o asfissia, ad avvelenamento o a folgorazione?

Sì.

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04/05/2010

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