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Evitare il colpo di calore per un’estate in tutta sicurezza!

In estate è molto facile essere colpiti dal cosiddetto colpo di calore, un’alterazione della temperatura corporea che può portare al collasso se non si interviene nei tempi giusti. Cosa fare quando accade? Scopri che cos’è l’ipertermia.

Evitare il colpo di calore
© Getty Images

Come riconosce un colpo di calore

La temperatura del termometro sale, quella del corpo anche ma, contrariamente a quanto avviene normalmente, si smette di sudare, i battiti si alzano e si ha l’impressione che il cuore voglia uscire dal petto. La tachicardia è un segnale piuttosto chiaro che si sta per essere colpiti da questo disturbo, così come la sensazione di caldo soffocante, la difficoltà a respirare, la vista annebbiata e le vertigini. L’ipertermia può portare al collasso perché i meccanismi di termoregolazione che il corpo possiede vanno in tilt e se non si interviene in maniera tempestiva, cercando di abbassare la temperatura del corpo e riportare il cuore ad una frequenza cardiaca normale, si rischia di riportare dei danni al muscolo cardiaco, fegato, polmoni e reni. La pressione sanguigna si abbassa notevolmente e il calore diminuisce il volume plasmatico del sangue, contribuendo alla sensazione di debolezza e stanchezza. Quando il corpo si trova in questa situazione può arrivare ad una temperatura interna di 40°C/41°C la quale danneggia tessuti e organi interni che non riescono a lavorare a pieno regime. Se si arriva a 45°C il rischio di morte è molto alto. Il corpo ha smesso di sudare perché ha perso tutti i liquidi in suo possesso per regolarne il grado di calore: a questo punto la temperatura aumenta pericolosamente.

Prevenire e curare il colpo di calore

Il collasso da calore può essere mortale e ne sono colpiti soprattutto anziani, bambini e persone in sovrappeso od obese nei periodi dell’anno in cui l’afa e il caldo sono più importanti. Questi soggetti hanno un organismo più delicato e meno resistente agli sbalzi di temperatura che un individuo sano e giovane sopporta, seppur con difficoltà. Prevenirlo è possibile, mantenendo uno stile di vita sano e con un’alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura, evitando bibite alcoliche o caffè (che amplificherebbero la capacità vasodilatatoria già tipica del caldo), pasti troppo abbondanti o grassi e idratandosi continuamente bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Con il sudore non si perdono solo liquidi ma anche i sali minerali di cui corpo e cervello hanno bisogno per il loro corretto funzionamento. Lo shock ipovolemico (diminuzione drastica di questi elementi nell’organismo) necessita dell’intervento di personale specializzato ed eventualmente di un ricovero ospedaliero.

Qualora si fosse colpiti da ipertermia è bene intervenire immergendo il corpo in acqua fresca (solo se il soggetto è ancora cosciente) o raffreddarlo con panni umidi (soprattutto su collo, nuca, inguine e tempie) evitando però una diminuzione repentina della temperatura (esattamente come accade nel caso contrario, ovvero quando si è colpiti da ipotermia in cui si deve evitarne un aumento repentino). Un massaggio cardiaco è necessario se il soggetto non è cosciente, in quanto lo svenimento è il primo passo verso il vero e proprio collasso che può portare il cuore a fermarsi: i muscoli (anche quello cardiaco) si paralizzano nel caso di colpo di calore, causando quindi il cosiddetto arresto cardiaco.

Attenzione a non confondere il colpo di calore con una normale intossicazione alimentare, perché i sintomi sembrano molto simili: la febbre e dei brividi di freddo si manifestano quando l’ipertermia ha raggiunto uno stadio piuttosto avanzato, in quanto vene e arterie non sono più in grado di far affluire la giusta quantità di sangue (a causa dell’abbassamento della pressione) nei tessuti. Il colpo di sole porta invece a forti mal di testa e vertigini causate dall’esposizione del capo alla luce diretta e ha gli stessi sintomi dell’ipertermia, così come gli stessi rimedi.

La percezione del calore

È stato riscontrato che il colpo di calore è molto più frequente quando il tasso di umidità dell’atmosfera è alto: attenzione quindi non solo proteggersi dal caldo ma anche dalla percezione di calore che il nostro corpo ha in presenza di un tasso di umidità elevato, che porta l’organismo sentire una temperatura più alta di quella che potrebbe essere in realtà. Questi due fattori infatti portano a far sentire anche dieci gradi centigradi in più rispetto alla temperatura misurata dal termometro.

Da tempo gli specialisti consigliano di evitare tutti le ore più calde della giornata per svolgere le normali faccende quotidiane e per praticare sport all’aria aperta: molti esortano ad usufruire dei centri commerciali per trovare un po’ di frescura e diminuire altresì i consumi elettrici, sfruttando gli impianti di condizionamento sempre in uso in questi luoghi. I motori dei condizionatori infatti contribuiscono ad innalzare la temperatura soprattutto nelle grandi città, dove il caldo crea un mix micidiale con lo smog e la scarsa ventilazione causata dai molti palazzi.

Proteggersi però dal colpo di calore è possibile, è sufficiente utilizzare alcuni semplici accorgimenti che possono anche salvare la vita nei casi più estremi!

Goditi l’estate in tutta sicurezza!

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04/07/2011

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