Home  
  
  
  
    Emorragie
Cerca

Manifestazioni fisiche
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Emorragie

Emorragia interna o esterna: importanti misure di pronto soccorso da tenere a mente.

Emorragie
© Getty Images

Quali misure occorre prendere tempestivamente in caso di emorragia?

Dipende dal tipo dell'emorragia stessa: se questa è interna e di notevole gravità, come può verificarsi in presenza di un'ulcera o di un tumore nel tratto gastrointestinale, oppure se si tratta di una violenta emottisi, il paziente deve essere adagiato in posizione supina e trasportato il più rapidamente possibile all'ospedale.

Vi sono medicinali che è opportuno somministrare per arrestare un'emorragia dell'apparato digerente o dei polmoni?

La somministrazione di antiemorragici non fa parte delle misure di pronto soccorso; le persone colpite da simili emorragie necessitano di cure mediche ed è quindi meglio non tentare alcun trattamento prima dell'arrivo del medico.

A qual distanza dalla ferita deve essere applicato il laccio emostatico?

Il più vicino possibile, e deve essere sufficientemente stretto da fermare l'emorragia. Occorre infatti rilevare che se il laccio emostatico è troppo lento, si ottiene il solo effetto di far sanguinare ancor più la ferita, mentre stringendolo troppo si possono arrecare danni notevoli ai tessuti, che per sopravvivere devono assolutamente ricevere una certa quantità di sangue.

Come ci si deve comportare in caso di emorragie esterne?

a) Anzitutto comprimere la ferita, applicando sul punto sanguinante una garza sterilizzata o un fazzoletto da tasca pulito ed esercitando una forte pressione con il palmo della mano o con le dita, oppure applicando sulla ferita stessa un bendaggio compressivo;

b) se l'emorragia è secondaria a una gravissima lacerazione di un braccio o di una gamba, per cui risulta impossibile arrestarla con il bendaggio compressivo, può essere necessario applicare un laccio emostatico al di sopra del punto ferito, ricordando di non lasciarlo per un periodo superiore ai venti minuti e di riapplicarlo dopo un certo intervallo per consentire il ripristino dell'irrorazione sanguigna.

Che cosa si può fare quando ferite che sanguinano abbondantemente sono localizzate in punti tali per cui è impossibile applicare un bendaggio compressivo o un laccio emostatico?

È necessario comprimere fortemente l'arteria al di sopra del punto ferito e da cui sgorga il sangue. Le figure 10-16 mostrano le zone su cui si deve esercitare una forte pressione per arrestare il flusso sanguigno delle arterie maggiori. Tali zone si possono localizzare facilmente grazie alle pulsazioni delle arterie stesse nei punti interessati.

Quando si toglie per alcuni minuti il laccio emostatico, la ferita riprende sempre a sanguinare?

No; in molti casi si riscontra che, dopo i primi venti minuti, l'emorragia si è completamente arrestata, per cui non è necessario applicare di nuovo il laccio emostatico.

In quale posizione si devono trasportare i feriti che hanno perso molto sangue?

Di solito distesi o con le gambe leggermente sollevate rispetto al corpo: tale posizione provoca infatti, per forza di gravità, un maggior afflusso di sangue al cervello e tende quindi a contrastare in certa misura lo shock che di norma insorge dopo un trauma.

Accade spesso che le emorragie esterne provochino la morte per dissanguamento?

No. Le emorragie da ferite del cuoio capelluto, del viso o degli arti appaiono di solito molto più gravi di quanto siano effettivamente, e assai di rado portano alla morte per dissanguamento; anzi, nella maggioranza dei casi cessano spontaneamente di sanguinare dopo alcuni minuti.

Commenta
04/05/2010

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale