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Corpi estranei

In caso di corpi estranei al nostro organismo, non bisogna agire sconsideratamente. Utili misure di intervento per non peggiorare la situazione.

Corpi estranei
© Getty Images

Che cosa occorre fare per rimuovere i corpi estranei?

a) Occhi. I profani devono limitarsi a togliere soltanto i corpi estranei più superficiali.
Nel caso non sia possibile reperire immediatamente il medico, è necessario lavare l'occhio interessato con acqua tiepida o rimuovere il corpo estraneo con un batuffolo di ovatta inumidita, eventualmente applicando poi sull'occhio una piccola quantità di pomata oftalmica per calmare l'irritazione. È assolutamente necessario evitare di strofinare l'occhio o di estrarre il corpo del fazzoletto dovrebbe essere evitato.
b) Naso. Il corpo estraneo viene sovente espulso provocando un accesso di starnuti da parte della persona interessata: per riuscire in questo intento, si può farle annusare del pepe o solleticarle l'altra narice.
c) Orecchi. Il profano deve astenersi dal tentativo di rimuovere un corpo estraneo dall'orecchio, per evitare di ferire il timpano, e limitarsi, come misura immediata, a instillare nell'orecchio stesso un po’ di olio (d'oliva, di ricino, di vaselina) intiepidito, lasciandolo agire per qualche minuto: di solito, si riesce in tal modo a provocare la fuoriuscita del corpo estraneo. Occorre tuttavia rilevare che non è affatto rischioso attendere l'intervento del medico prima di adottare qualsiasi misura.
d) Schegge. La rimozione di simili corpi estranei deve essere fatta da un profano soltanto nel caso si tratti di schegge che sporgano alquanto dalla cute e che quindi risulti facile afferrare ed estrarre: ciò per evitare il pericolo che un frammento possa rimanere infisso nella pelle e provocare un'infezione, come accade di solito in simile eventualità. Le schegge fragili o spezzate devono essere invece tolte da un medico; qualora questi non sia reperibile, si può tentare con l'applicazione di impacchi caldi. Gli impacchi, se vengono continuati per alcuni giorni, provocano sovente lo spostamento della scheggia verso la superficie esterna del corpo, rendendone possibile la rimozione con l'ausilio di una pinzetta.
e) Ferite penetranti (da arma da taglio, da fuoco o di altro tipo). L'arma da taglio o la scheggia di proiettile che sporgano dalla ferita non devono di norma essere toccate prima dell'arrivo del medico, in quanto la loro rimozione da parte di un profano potrebbe causare una violenta emorragia. La misura immediata più opportuna da prendersi in simili casi è di proteggere la ferita con un bendaggio sterile, provvedendo poi al ricovero del ferito nel più vicino ospedale.

Che cosa è necessario fare quando frammenti di vestiario o impurità sono finiti in abrasioni o lacerazioni?

Occorre rimuoverli, di solito lavando con cura la ferita con acqua: tale misura deve essere adottata il più rapidamente possibile dopo l'incidente, provvedendo poi, in attesa dell'intervento del medico, a proteggere la ferita con un bendaggio sterile.

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04/05/2010

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