Medicina riabilitativa: il recupero del corpo
La medicina riabilitativa mira al recupero completo delle potenzialità fisiche del paziente. A chi rivolgersi e a chi consigliarla.
In quali campi opera principalmente?
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Si può dire che ogni specialità medica abbia oggi necessità di valersi della riabilitazione, tuttavia alcune branche, come l'ortopedia, la neurologia e la geriatria, vi fanno ricorso costantemente. Negli ultimi anni la medicina riabilitativa si è dimostrata di grande ausilio anche in cardiologia, pneumologia e psichiatria.
Quali sono gli strumenti usati in riabilitazione?
Sono i più vari, sia che per "strumenti" si intendano quelli propri delle varie branche specialistiche, sia che ci si riferisca a quelli specifici della fase riabilitativa di ogni specialità, per esempio tutori, ortesi, protesi, ausilii per la vita quotidiana, che nelle varie inabilità aiutano a svolgere compiti altrimenti impossibili.
Che cosa sono il tutore e l'ortesi?
Sono apparecchiature che servono a eseguire un movimento altrimenti impossibile o scorretto.
Una ginocchiera è un'ortesi?
Sì, è un esempio di ortesi funzionale. In una malattia del ginocchio è infatti di aiuto prima dell'intervento chirurgico ortopedico, mentre successivamente aiuta e corregge il movimento, permettendo, con opportune regolazioni, alcune attività e il lavoro dell'articolazione entro certi limiti consentiti.
Di quali altri strumenti si vale la medicina riabilitativa?
È praticamente impossibile enumerarli tutti. Sono infatti interventi riabilitativi tutti quelli diretti a rimuovere o ad attenuare i postumi di malattie, un risultato che viene conseguito sia attraverso le varie tecniche, sia mediante provvedimenti anche sussidiari (scolastici, legislativi ecc.). Lo scopo è di ripristinare una condizione di capacità funzionale il più fisiologica e normale possibile, nonché di favorire l'adattamento alla nuova condizione o il superamento della condizione di handicap con il reinserimento sociale.
Rispetto al passato, vi è oggi maggiore attenzione al problema della riabilitazione?
Sì. In questi anni vi è stato un notevole aumento della sensibilità collettiva al problema, e ciò a causa dell'elevato numero di handicap per incidenti stradali, correzioni chirurgiche ortopediche incomplete, esiti di malattie un tempo letali, infarto, ictus ecc. Questo ha prodotto anche interventi legislativi ad hoc su barriere architettoniche, servizi igienici e così via.
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