Fototerapia: il beneficio dei raggi luminosi
La fototerapia impiega raggi luminosi nella cura di alcune patologie. Attenzione però al corretto uso dei raggi UV. Possono anche nuocere.
Che cosa si intende per "fototerapia"?
© Jupiter
Un complesso di tecniche terapeutiche basate sull'impiego di raggi luminosi.
La fototerapia è di uso comune?
Sì, è usata con varie modalità, utilizzando le vecchie apparecchiature accanto alle più recenti e sofisticate, come quelle al laser.
Quali sono le tecniche principali?
Le più usate in fisiatria sono: l'attinoterapia, che impiega i raggi ultravioletti; l'elioterapia solare; il laser a raggi ultravioletti o a luce infrarossa. Di queste, la prima e l'ultima sono di dominio medico, mentre l'elioterapia solare, con la scomparsa dei sanatori antitubercolari nell'era antibiotica, è praticamente uscita dal campo medico. Ciò nonostante, la sua efficacia è ben nota a tutti, basti ricordare le conseguenze di un'esposizione indiscriminata alle potenti radiazioni solari (colpo di calore, ustioni, colpo di sole).
L'esposizione eccessiva al sole va quindi evitata?
Sì; come sempre la prudenza è consigliabile.
Vi sono segnali premonitori quando l'esposizione al sole sta diventando eccessiva?
Sì; si tratta di segnali che mettono in guardia dal prolungare l'esposizione al sole e sono costituiti dal bruciore della pelle, dal senso di stordimento e dall'irrequietezza che precedono l'aumento della temperatura corporea, e dalla febbre, sempre da evitare.
L'impiego di raggi ultravioletti a scopo abbronzante è meno pericoloso dell'esposizione al sole?
No, assolutamente. Benché gli UV di tipo A prodotti da lampade e tubi fluorescenti siano divenuti molto popolari per ottenere la "tintarella", tutti i medici sono concordi nel sottolineare alcuni gravi inconvenienti legati all'abbronzatura, sia essa ottenuta naturalmente sia artificialmente.
Quali sono i più importanti tra questi inconvenienti?
Innanzitutto la pelle invecchia in maniera proporzionale all'esposizione alle radiazioni (basta pensare al volto segnato dalle rughe dei marinai); oggi, inoltre, è noto che l'invecchiamento cellulare predispone all'insorgenza dei tumori.
Niente abbronzatura, quindi?
No, ciò che bisogna evitare nel modo più assoluto non è l'abbronzatura, bensì la ricerca esagerata e costante di tintarella a scopo puramente estetico, considerati i rischi che questo comporta.
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