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Sangue nelle feci: come reagire?

Vedere tracce di sangue nelle proprie feci può fare impressione e preoccupare. Eppure, la quantità di sangue non è per forza legata alla gravità della patologia. Scopri quali sono le cause delle perdite di sangue anali e cosa fare se hai del sangue nelle feci.

Sangue nelle feci
© Getty Images

Emorroidi, stitichezza, infiammazioni intestinali, cancro… Facciamo il punto su un sintomo che non va preso alla leggera.

Sangue nelle feci: soffri di emorroidi?

Le emorroidi colpiscono molte persone e provocano una dilatazione delle vene della zona anale. Possono provocare dolore e perdite di sangue, senza per questo essere pericolose. “Le perdite di sangue possono essere abbondanti ma non serve preoccuparsi, in quanto la quantità di sangue non è proporzionale alla gravità della malattia”, afferma il  Dottor J.F. Rey, Presidente dell’associazione delle malattie dell’apparato digerente.

In caso di emorroidi, bisogna però comunque rivolgersi al medico, che praticherà un esame locale chiamato anoscopia e prescriverà dei medicinali, se necessario. In genere, le perdite di sangue si fermano nel giro di due giorni.

Stitichezza e perdite di sangue

La stitichezza può provocare una lacerazione delle mucose e quindi delle ragadi anali, causa possibile della presenza di sangue nelle feci. “Generalmente, il medico prescrive una crema in applicazione locale e degli antidolorifici“ afferma il Dott. Rey.

Bisognerà poi curare la stitichezza, con una dieta ricca di frutta e verdura, senza dimenticare di bere molto. Se necessario, si potrà ricorrere a una cura lassativa..

Le malattie digestive possono provocare dei sanguinamenti

La rettocolite emorragica, così come anche il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, possono dare luogo a emissioni di feci accompagnate da muco e sangue. Una volta la diagnosi di questa malattia confermata, uno stretto controllo medico è indispensabile.

Anche le persone che soffrono di diverticolite colica, malattia innocua e frequente dopo i 60 anni, possono avere del sangue nelle feci. Una dieta ricca di fibre, e soprattutto di crusca, viene generalmente consigliata.

Cancro colorettale: dei sanguinamenti invisibili ad occhio nudo

Con oltre 36000 casi l’anno, il cancro colorettale (colon e/o retto) è la seconda causa di morte per cancro. È quindi importante prevenire effettuando un controllo ogni due anni circa (per le persone tra i 50 e i 74 anni).

Per prima cosa, viene svolta un’analisi grazie a un test (Hemoccult) che permette di individuare tracce di sangue invisibili ad occhio nudo nelle feci. Il paziente applica alcuni frammenti di feci su una piastrina, analizzata poi in laboratorio. Se il test è positivo, e quindi vengono rilevate tracce di sangue, il paziente dovrà rivolgersi a un epato-gastroenterologo che realizzerà una coloscopia, per verificare se sono presenti polipi o cellule cancerogene.

In genere, i pazienti ad alto rischio (con precedenti in famiglia di cancro colorettale) subiscono direttamente una coloscopia.

Fai il test: Sei a rischio di sviluppare il cancro al colon?

È importante consultare il medico

Emorroidi, ragadi anali, malattie dell’apparato digerente, cancro colorettale… le cause della presenza di sangue nelle feci sono molte e la diagnosi non è immediata (tranne nel caso di emorroidi e stitichezza). Soltanto il medico potrà stabilire una diagnosi e prescrivere una cura adatta. Quindi, se trovi del sangue nelle tue feci, rivolgiti al tuo medico di fiducia!

Delphine Tordjman

Fonti: Intervista al Dott. Jean-François Rey, Presidente dell’associazione delle malattie dell’apparato digerente, dicembre 2009.

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18/03/2015

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