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L'esame citobatteriologico delle urine

L’esame citobatteriologico delle urine è un prelievo finalizzato a diagnosticare l’eventuale presenza di un’infezione urinaria. Esso permette di stabilire l’eventuale presenza di un'infezione urinaria e, in caso l'esame risulti positivo, di identificare il batterio responsabile valutando il grado di gravità dell'infiammazione.

L'ECBU
© Getty Images

La tecnica dell'esame citobatteriologico delle urine

L'esame prevede un'analisi diretta delle urine al microscopio e una messa a coltura, con lo scopo di rilevare e identificare i batteri presenti. L'ECBU consente di evidenziare un'infezione urinaria (cistite, pielonefrite) e di identificare il/i microrganismo/i responsabili. Se viene rilevata la presenza di un batterio, in genere viene effettuato un antibiogramma per aiutare il medico nella scelta dell'antibiotico.

Come si svolge l'esame citobatteriologico delle urine?

Viene effettuata la raccolta delle prime urine del mattino, evitando che vengano contaminate da batteri presenti nell'ambiente e previa disinfezione locale con soluzione antisettica (ad es. la soluzione di Dakin). Le prime gocce di urine vanno eliminate, mentre i 20-50 ml seguenti vengono raccolti in un contenitore sterile.

Nei soggetti di sesso femminile è preferibile raccogliere il campione lontano dal ciclo mestruale e in assenza di infezioni vaginali. Nel neonato il prelievo viene effettuato, previa disinfezione locale, applicando una sacca sterile adesiva tenuta in sede per meno di un'ora. Nei soggetti portatori di catetere urinario, il prelievo può essere fatto direttamente da quest’ultimo, preventivamente sterilizzato con alcol iodato. Se possibile, il prelievo va fatto prima di iniziare un eventuale trattamento antibiotico; in caso contrario va segnalato il trattamento in corso. Scrivere nome e cognome sul flacone e conservarlo al fresco prima di portarlo in laboratorio.

Valori normali dell’ECBU

Esame citologico: < 10 elementi/mm3

Esame batteriologico: coltura sterile (o < 10³ microrganismi/ml)

Variazioni patologiche dell’ECBU

Esame citologico: se il tasso di leucociti è superiore a 10/mm³. L’esame permette di stabilire se le cellule sono alterate (piuria).

Esame batteriologico: identificazione di uno o più batteri; una quantità superiore a 105/ml evidenzia un'infezione urinaria:

• Cistite o infezione delle basse vie urinarie da Escherichia coli, Proteus, Staphylococcus saprophyticus ecc.

• Pielonefrite acuta con presenza dello stesso tipo di microrganismi della cistite

• Nei soggetti di sesso maschile: spesso cistite + prostatite acuta o cronica; epididimite acuta (gonococco, clamidia).

• Nel bambino piccolo, se le infezioni urinarie tendono a recidivare è necessario ricercare la presenza di un'eventuale malformazione o un reflusso urinario.

Dr Marie-Françoise Odou

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19/05/2014

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