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Gli assorbenti interni sono pericolosi?

Gli assorbenti interni, amici intimi del nostro ciclo, possono essere la causa di una malattia estremamente rara ma estremamente grave, chiamata “Sindrome da shock tossico” (TSS). È successo alla top model Lauren Wasser, che oggi lotta per rendere noto questo rischio. Parliamone.

Pericoli degli assorbenti interni
© Getty Images

La sindrome da shock tossico è una malattia che colpisce principalmente, ma non esclusivamente, donne giovani che utilizzano assorbenti interni. Non sappiamo esattamente per quale motivo siano vittime di questa sindrome, ma nella vagina e sul collo dell’utero di queste donne viene sempre identificato un batterio, lo Staffilococco aureo (o Staffilococco dorato). In determinate condizioni, meccaniche o chimiche, create dagli assorbenti interni, questo germe colonizza la vagina e produce grandi quantità di tossine che entrano in circolo attraverso una ferita della mucosa dell’utero.

La sindrome da shock tossico

I sintomi sono simili a quelli di una grossa influenza. Non sono gli stessi per tutte le donne, ma ci sono 4 elementi di capitale importanza per la diagnosi.

- Febbre alta, tra i 39 e i 40,5°

- Pressione bassa

- Eruzione cutanea (eritrodermia),  simile a una scottatura solare, e desquamazione della pelle.

- Danni agli organi detti bersaglio. Al tubo digerente, ad esempio, con vomito, diarrea liquida e abbondante. O alle mucose, della faringe, dell’occhio... che sono molto infiammate. Oppure al sistema nervoso centrale, con confusione, obnubilamento...

I sintomi si presentano bruscamente e la sindrome può evolvere velocemente, in 48 ore, dando luogo allo shock o addirittura al decesso, che avviene nel 10% dei casi. 

Curare e prevenire lo shock tossico

Un possibile shock tossico è una situazione di urgenza e la paziente dev’essere immediatamente trasportata all’ospedale per essere curata. L’assorbente dev’essere tolto e la paziente messa sotto flebo, per contrastare gli effetti dello shock (in genere sono necessarie grandi quantità di liquidi e di elettroliti di sostituzione per riempire i vasi svuotati dallo shock). La paziente viene poi messa sotto antibiotici della famiglia delle penicilline.

Gli assorbenti vengono vietati alla donna che ha subito uno shock tossico per almeno 4 mesi, per evitare le ricadute. In generale, è più prudente evitare di utilizzare solo assorbenti interni per tutta la durata del ciclo. Conviene alternare con assorbenti esterni. Si consiglia, inoltre, di non indossare un assorbente interno per più di 8 ore e di cambiarlo regolarmente, se possibile ogni 4 ore.

Dott.ssa Brigitte Blond

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25/09/2015

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