Home  
  
  
    10 domande sulla sindrome premestruale
Cerca

La sindrome premestruale
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La sindrome premestruale in dieci domande

Tante donne soffrono di «sindrome premestruale». Sebbene la causa di questo disturbo resti sconosciuta, il cambiamento delle secrezioni ormonali sembra essere implicato. Quali sono i sintomi, gli esami, i trattamenti? Per sapere tutto su questo "ciclo infernale" leggi le dieci domande più frequenti.

10 domande sulla sindrome premestruale
© Getty Images

1 – Cos’è la sindrome premestruale?

La sindrome premestruale è costituita dall’insieme di sintomi che si presentano regolarmente, in alcune donne, prima dell’arrivo delle mestruazioni. Molto spesso, questi sintomi si manifestano nei giorni che precedono l’inizio delle mestruazioni ma a volte possono comparire a metà ciclo. Questi sintomi variano, in natura e intensità, a seconda delle donne.

2 – Come si manifesta la sindrome premestruale?

I sintomi più frequenti sono tre: tensione mammaria, rigonfiamento dell’addome e tensione psichica. Ma tanti altri disturbi possono essere presenti, come la sensazione di avere le gambe pesanti, cefalee o emicranie, problemi digestivi… In totale sono state riscontrate più di 100 manifestazioni cliniche.

3 – Sono necessari degli esami?

No. La diagnosi si fa semplicemente con la comparsa regolare di questi disturbi in periodo premestruale. La donna stessa riconosce molto bene la regolarità e la periodicità con cui questi disturbi si presentano. I dosaggi ormonali non danno alcun segno specifico.

4 – Esistoni rischi di una diagnosi sbagliata?

Si, alcune malattie, come l’asma, l’epilessia, l’emicrania, o la depressione, possono aggravarsi o manifestarsi in periodo premestruale. Si parla di forme catameniali. Queste malattie devono essere scoperte e trattate come tali. Tuttavia, a volte i classici trattamenti della sindrome premestruale possono rivelarsi efficaci.

5 – La sindrome premestruale è psicologica?

Si e no.

No, perché la sindrome premestruale è legata ai cambiamenti ormonali che si producono alla fine del ciclo.

Si, perché la portata dei sintomi e la loro ripercussione sono spesso legate a un determinato stato psichico. D’altronde i problemi psichici sono spesso in primo piano.

6 – La sindrome premestruale è grave?

No, se si considera il rischio di complicazioni somatiche. Ma la comparsa mensile di manifestazioni a volte molto dolorose porta, nei casi più gravi, alla sospensione delle attività abituali, e quindi questa sindrome potrebbe nuocere considerevolmente alla qualità della vita.

7 – Qual è la frequenza di questa sindrome?

8 donne su 10 risentono delle reazioni del corpo prima delle mestruazioni; il 20 - 50% si sente in imbarazzo; ma solo una parte delle donne, dal 3 al 10%, è affetta da una vera e propria sindrome premestruale.

8 – Bisogna seguire una dieta particolare?

Il Collegio Americano di ginecologi e ostetrici, tra le raccomandazioni al trattamento della sindrome premestruale, consigliano di mantenere un’igiene intima particolare durante il periodo premestruale:

 

  • Esercizio fisico.
  • Evitare alcol o bevande eccitati, quali il caffé o il té.
  • Diminuire gli apporti in grassi saturi, in zucchero e sale.
  • Assumere supplementi di calcio, magnesio e vitamina E.

 

Tuttavia resta ancora difficile provare l’efficacia di queste misure, se aggiungiamo poi il fatto che i disturbi da sindrome premestruale sono molto sensibili all’effetto placebo.

9 – Bisogna iniziare un trattamento ormonale?

La pillola è spesso prescritta per trattare la sindrome premestruale. Lo stesso per i progestativi locali o orali. Comunque sia l’efficacia di questi trattamenti ormonali resta controversa.

10 –Come curare i sintomi?

Nella maggior parte dei casi gli analgesisci correnti, o addirittura tranquillizzanti, ma solo per un periodo di tempo determinato e in caso di tensione fisica importante, bastano a calmare i disturbi. Un diuretico, lo Spironolactone, può essere utile nei casi in cui la ritenzione idrica è in primo piano.

Siccome la sindrome premestruale sembra essere legata alla serotonina (una sostanza chimica secreta nel cervello), sono stati somministrati a delle pazienti degli antidepressivi che inibiscono la «cattura» della setoronina. Tale trattamento è stato proposto per le forme fisiche più gravi e ha ottenuto dei buoni risultati.

 

Quando i sintomi sono invalidanti e i metodi precedenti non funzionano, è possibile tentare un trattamento di GnRh che inibisce le secrezioni ovariche. Tuttavia questo trattamento, all’origine di una menopausa artificiale, scatena effetti secondari importanti e deve essere riservato a casi estremamente gravi.

 

 

Dr Chantal Guéniot

Commenta
07/07/2015

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale