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L'inferno delle cistiti recidivanti

La cistite è frequente nella donna: infatti, una su due ne soffrirà durante la vita. Eppure, non bisogna banalizzare questo dolore quando tende a ripetersi troppo spesso? No. Se si verificano più di quattro episodi all'anno, si impone un altro tipo di cura.

L'inferno delle cistiti recidivanti
© Getty Images

Troppo spesso si trascurano le ripercussioni delle cistiti sul benessere della persona. Se queste infezioni sono frequenti, esami più approfonditi e una cura mirata devono poter aiutare le donne a non vivere più nell'angoscia della prossima crisi.

Quando le cistiti tendono a ripresentarsi

Bruciori quando si va in bagno, desideri frequenti di urinare, urine scure. Tutte le donne conoscono bene i sintomi delle cistiti. Tuttavia, qualche volta la frequenza di queste infezioni urinarie può diventare preoccupante. È possibile distinguere:

  • Le cistiti a ripetizione sono infezioni che sopraggiungono meno di 4 volte all'anno. In questo caso, il trattamento è analogo a quello delle cistiti semplici. La cura prevede la somministrazione di antibiotici dopo la conferma della diagnosi da parte di una striscia. Le cure vengono somministrate in monodose (Fosfomicina Trometamolo, Ciprofloxacina) o sotto forma di trattamento breve (Fluorochinolone).
  • Le cistiti recidivanti sono infezioni che sopraggiungono più di 3 volte all'anno. I sintomi sono identici a quelli di tutte le cistiti. Tuttavia, la frequenza con cui si manifestano è tale da comportare un'effettiva alterazione della qualità di vita.

Cistiti troppo frequenti: è tempo di agire!

In caso di recidive a ripetizione, il medico dovrà prestare maggiore attenzione alla presenza di fattori di rischio che possono spiegare una tale sensibilità alle infezioni. Innanzitutto, si condurrà una ricerca sui possibili antecedenti urologici: reflusso vescico-renale operato o meno (malformazione che provoca la risalite delle urine dalla vescica ai reni), litiasi urinaria (calcoli urinari), vescica neurologica (disturbi della vescica provocati da una malattia neurologica, che si tratti di attacco al midollo spinale, sclerosi a placche, ecc.). Sarà anche necessario esaminare il contesto: stato di gravidanza, presenza di sonda uretrale, recente ospedalizzazione, donna di età superiore a 65 anni. Infine, anche il terreno svolge un ruolo importante: soggetti immunodepressi (AIDS, trattamento antirigetto), donne che seguono un lungo trattamento a base di corticoidi per la cura dei reumatismi, soggetti diabetici.

Di fronte a cistiti recidivanti, è necessario esaminare anche le abitudini alimentari e minzionali per verificare che la quantità di liquido ingerito e il numero di minzioni siano sufficienti. Potrebbe essere richiesto un diario minzionale (rapporto tra i liquidi ingeriti e i volumi di urina nelle 24 ore). Sono inoltre da ricercare altri fattori predisponenti: stipsi, igiene intima eccessiva o assente, uso di spermicidi.

Un checkup urologico permetterà di rivelare la presenza di possibili malformazioni che impediscono l'evacuazione delle urine. Un checkup ginecologico cercherà di individuare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili o di una salpingite. In caso di stipsi prolungata, è possibile eseguire un checkup dell'apparato digerente. Potranno anche essere richiesti ulteriori esami: esame del perineo, cistoscopia, ecografia pelvica, esame urodinamico completo, che consente di osservare il funzionamento della vescica e così via.

Trattare e prevenire le cistiti recidivanti

È necessario eseguire un esame citobatteriologico delle urine associato a un antibiogramma. Questi esami permetteranno di identificare il microbo e di testarne la sensibilità ai diversi antibiotici. Il trattamento antibiotico verrà quindi somministrato in modo mirato per aumentarne il più possibile l'efficacia.

Le misure igienico-sanitarie tipiche di tutte le cistiti sono le seguenti: bere una quantità di acqua sufficiente (1,5 litri di acqua al giorno), urinare ogni 3 ore di giorno, indossare abiti larghi, portare indumenti intimi di cotone piuttosto che di nylon, ridurre i problemi di stipsi favorendo un'alimentazione ricca di fibre.

Tuttavia, a queste misure generali è importante aggiungere ai pasti principali del succo di mirtilli rossi. Il suo consumo regolare offre anche una buona protezione contro i batteri resistenti agli antibiotici. Una proprietà riconosciuta dal 2004 dall'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti (Afssa).

Infine, in alcune forme gravi possono anche essere indicate cure termali specifiche. Attualmente, la Preste (Francia) è l'unica stazione termale europea a dispensare cure mirate per l'infezione urinaria.

David Bême

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03/05/2012

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