Home  
  
  
    Le cause della cistite
Cerca

La cistite
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Cistite: quali sono le cause?

Diversi sono i fattori a concorrere al rischio di infezione urinaria. Conoscendoli, è possibile agire su alcuni di essi per evitare l'insorgenza di recidive.

Le cause della cistite
© Getty Images

Tra i molti fattori che contribuiscono all'aumento del rischio di infezioni urinarie, il più importante è forse l'appartenenza al genere femminile. Infatti, a causa della scarsa lunghezza dell'uretra nella donna i germi presenti nella regione anale possono migrare rapidamente fino alla vescica, nonostante la regolare "pulizia" che avviene con il passaggio dell'urina durante la minzione.

Acqua contro le infezioni

D'altronde, questo "lavaggio" a carico della minzione è un principio di base nel trattamento delle cistiti. Il primo consiglio, infatti, è quello di bere molta acqua: l'emissione di urine abbondanti permette di evacuare i germi. Al contrario, il fatto di bere poco favorisce le infezioni. Il rischio di cistite è più alto in estate, soprattutto in occasione di viaggi in paesi caldi, perché si tende a sudare di più e a urinare di meno.

D'altro canto, le urine sono caratterizzate da un certo effetto antibatterico, che aumenta in modo proporzionale all'acidità. In caso di cistiti a ripetizione, può essere consigliabile acidificare le urine modificando la propria alimentazione o mediante l'assunzione di farmaci. 

Attenzione agli spermicidi

I rapporti sessuali, a seguito dei microtraumi che provocano, sono un fattore scatenante di infezione urinaria assai noto. Alcune donne che soffrono di cistiti a ripetizione sperimentano un episodio dopo ogni rapporto. In questo caso, è consigliabile urinare dopo i rapporti sessuali per espellere i batteri che potrebbero essersi annidati nell'uretra.

L'utilizzo del diaframma può favorire le infezioni, da un lato per un effetto meccanico intralciando l'evacuazione della vescica e, dall'altro, attraverso la modificazione della flora batterica provocata dall'applicazione di gel spermicidi. Tutti i contraccettivi locali con spermicida presentano lo stesso inconveniente. 

Igiene sì, ma non troppa!

Analogamente, un'igiene troppo rigorosa e, in particolare, sottoporsi a lavande vaginali, rischia di provocare uno squilibrio della flora che può essere all'origine di infezioni. Per lo stesso motivo, è opportuno evitare l'utilizzo di saponi troppo aggressivi o di bagni schiuma.

Sempre in materia di igiene, per le donne che soffrono di cistiti frequenti è importante che dopo l'evacuazione si asciughino da davanti a dietro e questo per evitare la propagazione dei germi fecali verso l'uretra. D'altronde, tutte le cause di irritazione e di infezione nella regione ano-genitale, in particolare la vaginite o il prurito che comportano lesioni da grattamento, favoriscono la comparsa di cistiti.

Infine, tutti i fattori che provocano un qualche ristagno delle urine nella vescica, in particolare la stipsi, concorrono ad aumentare il rischio di infezione. Se gli episodi si ripetono, è importante risalire a uno di questi fattori. Tuttavia, molto spesso correggere il problema non è sufficiente per eliminare le recidive, rendendo quindi necessario un trattamento nel lungo periodo.

Malattie predisponenti

Altri elementi possono concorrere allo sviluppo di infezioni urinarie. Nello specifico, i fattori ormonali giocano un ruolo importante, come lo dimostra il sopraggiungere più frequente di queste infezioni durante la gravidanza e dopo la menopausa.

Alcuni stati patologici sono associati a un livello di rischio elevato. Si tratta del diabete, delle paralisi o delle malattie neurologiche che comportano un ristagno delle urine nella vescica e di alcune malformazioni.

La realizzazione di sonde urinarie, e ancor più l'inserimento protratto di una sonda per l'evacuazione delle urine rappresentano fonti di infezione assai frequenti. Le cistiti sono quindi una complicazione abituale durante i ricoveri ospedalieri.

Dr.ssa Chantal Guéniot

Commenta
03/05/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale