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Il pap test preventivo

In Europa, negli ultimi anni i vantaggi del pap test preventivo sono stati particolarmente significativi. In Francia, ad esempio, negli ultimi 30 anni sono passati da 7.000 a meno di 4.000 i casi all'anno di cancro al collo dell'utero, riportando l'incidenza da 18 per 100.000 abitanti a 10 per 100.000, con una diminuzione regolare dell'1,8% annuo.

Il pap test preventivo
© Getty Images

1 – Cos'è il pap test?

Il pap test è un esame preventivo che permette di prelevare le cellule situate sulla superficie del collo dell'utero per esaminarle al microscopio. A seconda dell'aspetto è possibile capire se la cervice uterina è normale, se presenta un'infezione o un'anomalia che può corrispondere a lesioni precancerose chiamate displasie o SIL - lesioni intraepiteliali squamose - o lasciar pensare a un cancro della cervice uterina. Il pap test preventivo è un metodo piuttosto efficace per rilevare la presenza di cellule anomale del collo dell'utero ma come nel caso di molti altri test non risulta efficace al 100%. Anche se il test viene eseguito correttamente esiste un rischio minimo che il risultato sia considerato normale nonostante la presenza di anomalie. Pertanto è essenziale sottoporsi ad esami una volta all'anno. 

2 - Perché devo fare un pap test preventivo?

Il cancro del collo dell'utero può essere evitato. A differenza di altre parti dell'organismo è possibile individuare in modo assai precoce le lesioni del collo dell'utero che potrebbero evolvere in cancro. Individuato e curato a uno stadio precoce di anomalia è quasi sempre possibile evitarne lo sviluppo. Disponiamo attualmente di tecniche di prevenzione sofisticate che permettono di garantire alle pazienti una protezione pressoché totale contro questa forma di cancro. Fatta eccezione dei rari fallimenti non si dovrebbe riscontrare la presenza di cancro del collo dell'utero in donne che si sottopongono a screening regolari.

3 - Quali donne devono eseguire il test?

Tutte le donne di età compresa tra i 20 e i 65 anni devono sottoporsi a screening del tumore della cervice uterina. Visto che le lesioni precancerose del collo dell'utero non si accompagnano ad alcun sintomo è fondamentale comprendere che per essere protette dal cancro del collo dell'utero, la prevenzione deve essere eseguita con cadenza regolare. Il test viene proposto a tutte le donne, soprattutto a quelle che hanno una vita sessuale attiva. Per chi pratica sesso già nell'adolscenza può eseguire il test prima dei 20 anni. Dopo la menopausa è opportuno continuare a sottoporsi a pap test che si assuma o meno una terapia ormonale sostitutiva. anche dopo un'isterectomia il pap test deve essere effettuato con cadenza periodica.

4 - Come si esegue il pap test?

Il prelievo avviene mediante l'utilizzo di una spatola adeguata alle dimensioni e all'aspetto del collo dell'utero. Il prelievo consiste nel raschiare la superficie del collo dell'utero, in particolare la zona più sensibile in cui si sviluppano le anomalie, chiamata zona di trasformazione, situata nella maggior parte dei casi tra l'orifizio e la parte esterna del collo. Soprattutto nelle donne in menopausa tale zona risale nel canale cervicale, richiedendo l'esecuzione di un prelievo mirato. Le cellule prelevate vengono poi strisciate su un vetrino inviato al laboratorio di analisi che individuerà eventuali problemi.

5 - Il pap test preventivo: quando e chi lo esegue?

Il pap test viene eseguito da un medico ginecologo e talvolta anche dal medico di base. Si utilizza uno speculum che permette di dilatare le pareti vaginali e di accedere al fondo della vagina su una zona bombata in rilievo, nota come collo dell'utero. Per effettuare il test si consiglia di evitare il periodo del ciclo mestruale, evitare di fare lavande vaginali, applicare creme o ovuli, gel o tamponi nei due giorni precedenti al test.

In alcuni casi, soprattutto nella donna in menopausa, al fine di una migliore interpretazione dei pap test, può essere utile preparare il collo dell'utero applicando localmente degli ormoni.

6 - Cosa accade dopo il pap test?

Al termine dell'esecuzione del pap test è importante che il medico comunichi i risulti alla paziente, possibilmente dopo 15 giorni dal prelievo.

Se il risultato del test è normale e se non esistono precedenti particolari, è sufficiente ripeterlo ogni anno.
Se il test evidenzia modifiche cellulari di poco conto, il medico potrà proporre le seguenti opzioni:

•    Ripetere il test sei mesi dopo per una nuova valutazione del collo dell'utero.
•    Eseguire un test virale HPV per chiarire i risultati del test e individuare il proprio profilo di rischio.
•    Eseguire una colposcopia, un esame al microscopio della cervice uterina, ed effettuare in questa occasione un prelievo della zona anomala del collo dell'utero chiamato biopsia.

7 - Cosa succede se il risultato del test non è soddisfacente?

Quando il pap test non rivela nessuna cellula nella zona di trasformazione della cervice uterina (glandulare o metaplastica) è possibile supporre che il prelievo non sia stato eseguito correttamente. D'altro canto quando il pap test rivela la presenza di un'infiammazione importante o di abbondante muco che può impedire la corretta lettura e l'interpretazione del test si dice che questi non è soddisfacente. È quindi necessario ripetere il pap test per poterlo eseguire in condizioni migliori.

8 - Cosa provocano le modifiche delle cellule del collo dell'utero individuate con il pap test?

Il papillomavirus (HPV) è responsabile della maggior parte delle modifiche delle cellule presenti nel collo dell'utero. L'infezione da papillomavirus è assai frequente: generalmente il virus è trasmesso in occasione di rapporti sessuali non protetti.

Oggi sono state identificate oltre 80 tipologie virali. Una ventina di queste riguardano la filiera genitale. Alcuni tipi di virus, definiti a basso rischio, provocano condilomi acuminati osservabili sulle parti genitali esterne sotto forma di verruche più o meno estese. Altri, chiamati HPV a rischio, sono causa delle modifiche non visibili piane del collo dell'utero che possono essere responsabili nel lungo periodo di lesioni precancerose o cancerose della cervice uterina.

9 - Il pap test in sospensione liquida delle cellule: un nuovo metodo di prevenzione del cancro uterino. Su quale principio si basa?

Le cellule vengono prelevate con la stessa tecnica usata per la superficie del collo dell'utero, utilizzando cioè una spatola cervicale. Tuttavia invece di strisciare il contenuto delle cellule su un vetrino, tutta la spatola viene sciacquata in una soluzione liquida di conservazione delle cellule. Il vantaggio di questo metodo è che consente di trasferire la quasi totalità delle cellule prelevate dal materiale di prelievo al liquido, mentre per il pap test tradizionale si stimava che solo il 20% delle cellule prelevate veniva trasferito e l'80% di esse rimaneva sulla superficie della spatola con cui viene eseguito il prelievo. Con questa procedura liquida il prelievo è efficace perché consente di recuperare una quantità importante di cellule prelevate e di catturarne virtualmente la totalità, offrendo una più ampia possibilità di esaminare la presenza di eventuali cellule anomale.

Il secondo interesse di questa tecnica è che permette di eliminare tutti gli elementi del pap test che possono intralciarne l'interpretazione (muco, globuli bianchi, globuli rossi, ecc.)

Attraverso un particolare procedimento, le cellule presenti nel liquido vengono successivamente aspirate e quindi trasportate per adesione su un vetrino. Il pap test realizzato in questo modo, detto "su strato sottile" è completamente pulito, di facile lettura e consente di riconoscere facilmente eventuali cellule anomale.

10 - Il pap test in sospensione liquida delle cellule è più efficace del pap test tradizionale?

È dimostrato che questa tecnica, migliorando la qualità dei campioni, aumenta l'efficacia diagnostica attraverso un miglior riconoscimento delle cellule anomale e di eventuali lesioni del collo dell'utero. Il suo vantaggio consiste nella possibilità diprelevare più volte cellule dalla sospensione.

Fonte: Eurogyn 2003

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26/11/2010

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