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Quale alimentazione contro il cancro al seno?

Mangiare bene è il miglior modo per restare in buona salute. Questo è particolarmente vero contro certi cancri e in particolar modo quello al seno. Ma bisogna cambiare la propria alimentazione? Quali alimenti privilegiare? Facciamo il punto con Doctissimo.

Quale alimentazione contro il cancro al seno?
© Getty Images

I legami tra cancro e alimentazione sono oggi provati. Mangiare bene permette di ridurre il rischio di comparsa di molti tumori.

La chiave: gli ormoni

Oggi si sa che il peso in eccesso è direttamente legato all’aumento del rischio di cancro. I tumori alla mammella sono in prima linea. Ma come possono i chili di troppo influire sulla comparsa di un tumore? La soluzione? Gli ormoni.
Alcuni studi hanno dimostrato che il rischio è più elevato dal momento in cui si entra in menopausa. Con la fine delle mestruazioni, si crea un collegamento diretto tra ormoni e aumento di tumori. Il sovrappeso e soprattutto l’obesità infatti favoriscono la sovrapproduzione di molti ormoni in menopausa: estrogeni ma anche fattori di crescita. Si può dunque riassumere così: eccesso di peso uguale a eccesso di ormoni uguale a rischio di cancro al seno
Da ricordare: non è mai troppo tardi per perdere peso. Tanti studi hanno dimostrato il legame diretto tra perdita di chili e diminuizione della produzione ormonale.

Attenzione agli zuccheri?

Alcuni studi hanno osservato il legame tra tasso di zucchero nel sangue e rischio di cancro al seno. Sembra dunque che un problema di glicemia e una resistenza all’insulina possano essere legati all’insorgenza del tumore. Questi sintomi si inscrivono spesso in un male più generale: la famosa sindrome metabolica, altro fattore implicato nella comparsa del cancro al seno. I disturbi appaiono in seguito a un’alimentazione poco equilibrata, troppo ricca di zuccheri e di materie grasse. Il miglior modo per ridurne il rischio? Riequilibrare la propria alimentazione!

Frutta e verdura

Se bisogna ridurre il consumo di certi alimenti per limitare il rischio, altri devono al contrario essere più presenti nell’alimentazione. E’ il caso di frutta e verdura, come è stato dimostrato dallo studio Diana, condotto dall’équipe italiana di Franco Berrino. Secondo questo studio un’alimentazione ricca di fibre fa bene. Il miglior modo per aumentare il consumo di fibre è quello di mangiar frutta e verdura, almeno cinque porzioni al giorno. Anche i cereali vanno privilegiati. Lo studio Diana è a favore del  consumo di fitoestrogeni, i famosi ormoni vegetali, importanti per la salute delle donne, soprattutto dopo la menopausa. Risultati che sembrano invogliare a consumare alimenti come la soia, ma che devono comunque essere ancora confermati.

Muoviti!

Certo, non basta solo mangiare bene, bisogna muoversi! Non praticare un’attività fisica aumenta il rischio di sviluppare un tumore, probabilità maggiore dopo la menopausa. Ovviamente non devi diventare una sportiva da competizione, ma una marcia veloce di mezz’ora al giorno, almeno, potrebbe essere un ottimo inizio.

 
Alain Sousa

Fonti: Conferenza internazionale sui benefici salute della dieta mediterranea EGEA 3, tenutasi a Roma nel maggio 2005, con particolar riferimento alla presentazione del Dottor Franco Berrino

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20/07/2010

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