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Prevenzione del cancro al seno

Con più di 30 000 casi registrati all’anno in Italia, il cancro al seno ha conosciuto un aumento esponenziale negli ultimi 25 anni. E’ possibile in molti casi prevenire questo cancro e anche le recidive. Inizia seguendo qualche consiglio…

Prevenzione del cancro al seno
© Getty Images

Per il cancro al seno, così come per quello al polmone, è facile trovare il "colpevole", sebbene il numero così elevato di fattori di rischio abbia confuso la situazione. E’ solo di recente che, alla luce di studi specifici, sono stati formalmente isolati alcuni fattori che concorrono all’insorgenza di questo tumore. Un primo fattore è la quantità di estrogeni presenti nel corpo. Gli estrogeni sono responsabili della comparsa di tumori ormonodipendenti (80% di tutti i tumori al seno). La buona notizia? Sono fattori che possono essere modificati perché dipendono dall’ "ambiente"; la "lotteria" genetica è all’orgine solo dell’ 1% dei cancri al seno.

Mangia meno e meglio

Ancora una volta, l’alimentazione è fondamentale per la prevenzione di alcune malattie cardiovascolari o neurodegenerative, ma anche del cancro al seno, di eventuali ricadute o della comparsa di un secondo cancro.
Indipendentemente dal sovrappeso, gli acidi grassi (dolciumi, pizza, ecc…) moltiplicano del doppio il rischio di un cancro al seno. Se si aggiunge poi un sovrappeso (soprattutto in caso di ripartizione "androide" dei grassi, cioé un grosso ventre), il tessuto grasso si comporta come una ghiandola che secreta estrogeni, gli stessi che favoriranno il cancro, con probabilità maggiore dopo la menopausa.

Muoviti di più!

Trenta minuti di una vera attività fisica (e non solo passare l’aspirapolvere o stirare) cinque giorni a settimana ti permetteranno di ridurre il rischio di cancro al seno del 30-40%, nei casi di una vera e propria attività "vigorosa" (specialmente se si è in sovrappeso e senza bambini), diminuendo così la produzione endogena di estrogeni (quelli che noi produciamo in opposizione agli estrogeni esogeni che riceviamo, ad esempio attraverso il trattamento ormonale della menopausa). All’inizio in buone dosi durante la pubertà (tra i 12 e i 22 anni per esempio), poi gradualmente meno.

Bevi al massimo un bicchiere di alcol al giorno

Con un bicchiere dall’equivalente di 10 gr di alcol aumenta il tasso di ormoni sessuali (sempre gli estrogeni) in circolazione nel sangue, così come crescono le probabilità di sviluppare un tumore, in particolare modo al seno.  
Il rischio aumenta del 9 % ogni 10 gr d’alcol ingeriti. L’alcol inoltre rende più forti gli effetti negativi del trattamento ormonale della menopausa.

Sottoporsi per il minor tempo possibile al trattamento della menopausa

E’ matematico. Sapendo che certi fattori ambientali non sono cambiati negli anni, la diminuizione del numero di casi di cancro al seno dal 2003 nelle donne di età compresa tra i 50 e i 65 anni è chiaramente legata al fatto che oggi appena il 10 % delle donne in menopausa prende un trattamento ormonale per la menopausa (contro il 40-45% delle donne di 55 anni nel 2000).

Fare il primo figlio verso i 25 anni

E’ il fattore più "pesante" in termini di rischio... Almeno il 20 % dei cancri va attribuito all’età della prima gravidanza portata a termine, che oggi sfiora addirittura i 30 anni.

Allattare, idealmente, per 6 mesi

Il rischio diminuisce con il numero di figli e ancor più se sono stati allattati: la secrezione endogena di estrogeni cade considerevolmente durante la gravidanza, fino allo svezzamento. L’impregnazione ormonale dei seni al termine della gravidanza è così la metà.

Proteggersi dagli xenoestrogeni

Lo xeno-estrogeno è un composto chimico che un organismo vivente riconosce come estrogeno. Bisogna evitarli soprattutto nei periodi in cui, in piena mutazione, l’organismo è più vulnerabile ai cambiamenti ormonali, ad esempio quando si è incinta di una femminuccia (per evitare che anche lei in seguito sviluppi un cancro al seno), nella pubertà e durante tutto il periodo (il più lungo possibile!) antecedente al concepimento. Se appare verso i 55 anni, il cancro è iniziato prima.


Dott.essa Brigitte Blond

* Tratto dalla 30esima giornata della Società Francese di Senologia e di Patologia Mammaria, 5-7 novembre, La Baule ; per saperne di più  www.senologie.com della SFSPM, aperto a tutti.

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20/07/2010

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