Home  
  
  
    La mastectomia di Angelina Jolie
Cerca

Il cancro al seno
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La mastectomia preventiva: il caso di Angelina Jolie

In una lettera pubblicata sul New York Times, l’attrice americana, la cui madre è morta di cancro all’età di 56 anni, ha annunciato di essersi sottoposta a una doppia mastectomia preventiva.

La mastectomia di Angelina Jolie
© Getty Images

Il perché della sua scelta? La star è portatrice di un gene che la espone a un rischio molto alto. Questo gene, chiamato BRCA 1, aumenterebbe dell’87% il rischio di sviluppare un cancro al seno (con il 30% di rischio di mortalità) e del 50% il rischio di sviluppare un cancro alle ovaie.

Qual è l’efficacia nella prevenzione del tumore?

L’asportazione dei seni non annulla completamente il rischio di tumore, dato che è pressoché impossibile eliminare totalmente la ghiandola mammaria. Tuttavia, nelle donne con un rischio genetico elevato, come nel caso di Angelina Jolie, molti studi hanno mostrato una significativa riduzione della comparsa di tumori. Dopo la mastectomia il rischio scende intorno al 5% (contro il rischio del 60-80% senza mastectomia), mentre il rischio di mortalità si abbassa al 2% (rispetto al 30-40% di prima). In altre parole, grazie a questo intervento, la diva americana ha riportato il suo rischio ai livelli della popolazione generale delle donne. L’attrice, nota per le sue opere di beneficienza, ha inoltre dichiarato che le dispiace che il test di diagnosi precoce dei 2 geni sotto accusa (il BRCA 1 che ha lei, e il BRCA 2) costi oltre 3000 dollari negli Stati Uniti, e che quindi «rimanga un ostacolo per molte donne».

Un primo intervento

Angelina si è dunque sottoposta a un primo intervento che ha compreso l’asportazione e l’inserimento di protesi temporanee. In un secondo tempo si sottoporrà alla ricostruzione chirurgica dei seni. Per quanto riguarda gli eventuali effetti secondari, si mostra fiduciosa e «spera che altre donne potranno trarre beneficio della sua esperienza».

Ricordiamo che in Italia gli esperti consigliano di combinare insieme l’asportazione chirurgica delle ovaie e l’assunzione di tamoxifene (un farmaco antitumorale), invece della mastectomia. Questa scelta consente di far diminuire drasticamente il rischio senza intervenire sui seni. Inoltre, la diagnosi genetica delle donne a rischio viene spesso eseguita in caso di precedenti genetici nella madre.

Jesus Cardenas

Commenta
15/05/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale