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Conoscere meglio il cancro del seno nella donna giovane

Si parla di rado del cancro al seno nella donna giovane e questo è piuttosto logico poiché colpisce, nella maggior parte dei casi, le donne di età superiore ai 50 anni. Tuttavia, nel 7% dei casi, le neoplasie della mammella vengono riscontrate in donne di età inferiore ai 40 anni: il 10% di loro sviluppa il carcinoma mammario nei 6 mesi successivi alla gravidanza. In occasione delle trentaduesime giornate che si terranno dal 3 al 5 novembre prossimi a Strasburgo, la Società francese di senologia e di patologia mammaria intende porre l'accento sui carcinomi della mammella nella donna giovane, con l'obiettivo di sensibilizzare il corpo medico a questa realtà troppo spesso ignorata.

Il cancro al seno nelle giovani
© Getty Images

Neoplasie rare, ma in aumento

Considerato come caso eccezionale prima dei 35 anni, il cancro del seno continua a essere raro prima dei 40 anni, rappresentando tuttavia il 7% della totalità dei casi di carcinoma mammario. Percentuale che ha registrato un aumento tra il 2002 e il 2008, con un incremento del 25% dei casi in questa fascia di età.

Tra le molteplici cause responsabili di tale aumento, gli specialisti annoverano la differenza di età dalla prima gravidanza. Scartano invece l'implicazione della pillola, per il semplice fatto che contribuisce a ritardare l'età della maternità. "Quindi, avere avuto un figlio diminuisce la sensibilità agli oncogeni (N.d.R.: geni soppressori del tumore), come conseguenza della naturale trasformazione del seno al 3° trimestre di gravidanza in vista dell'allattamento", spiega la Dott.ssa Anne Lesur, specialista in oncologia senologica presso il centro Alexis Vautrin di Nancy, e co-organizzatrice delle trentaduesime giornate che si terranno a Strasburgo nel prossimo mese di novembre.

Anche se i ginecologi lo ignorano, la cura della malattia di Hodgkin durante l'infanzia o l'adolescenza costituisce anch'essa uno dei principali fattori di rischio da tenere sotto controllo. Infine, anche l'aumento della sedentarietà e le cattive abitudini alimentari vengono additati come cause responsabili dell'insorgenza di neoplasie mammarie. "L'alimentazione dell'adolescente è sicuramente importante, in un momento in cui la ghiandola mammaria è poco differenziata e, quindi, più sensibile".

Eppure, oltre la metà delle donne con cancro del seno prima dei 40 anni non presenta alcun fattore di rischio, sottolinea la Dott.ssa Lesur, mettendo in guardia contro la tentazione delle donne di voler trovare una causa della loro malattia nello stile di vita che conducono, quando invece la maggior parte delle cause è ancora sconosciuta.

La diagnosi avviene con troppo ritardo

Forse più ancora che nelle donne anziane, la notizia di un carcinoma della mammella in una donna al di sotto dei 40 anni sopraggiunge spesso al momento sbagliato: avendo raggiunto un equilibrio soddisfacente dal punto di vista familiare e professionale, le donne prendono la notizia del tumore al seno come la peggiore delle ingiustizie, giunta a minacciare l'equilibrio che hanno raggiunto e che compromette soprattutto un futuro che immaginavano roseo, riferisce la Dott.ssa Anne Lesur.

Decisamente poco sensibilizzati al rischio di insorgenza del cancro del seno nella donna giovane, i medici (in particolare i medici generici e i ginecologi che seguono regolarmente le donne di questa età) considerano troppo di rado questa eventualità. Di fronte a una giovane donna che abbia riscontrato la presenza di una massa sospetta, i medici penseranno immediatamente che si tratti di un nodulo di origine ormonale, ovvero di una mastosi. "Nessuno ci crede [al cancro del seno] e, quindi, si perde tempo. E se la donna è gravida, la situazione è addirittura peggiore", lamenta la Dott.ssa Brigitte Séradour, presidente della Società francese di senologia e di patologia mammaria.

Prima dei 40 anni non si procede a dépistage radiologici in modo sistematico. Inoltre, il seno, molto denso e opaco, non facilita la lettura della mammografia. "Nel 90% dei casi, la diagnosi avviene all'improvviso: sono, infatti, le donne a riscontrare la presenza di una massa sospetta attraverso la palpazione del seno". Un'ecografia può confermarne la presenza, non consentendo tuttavia di stabilire se la natura del tumore è benigna o maligna. Infatti, è solo la biopsia che può confermare la diagnosi di cancro, scongiurando ogni dubbio. È possibile prescrivere l'RMI per valutare le dimensioni del tumore, ma il rischio di falso positivo è troppo elevato per potersi fidare, avverte la Dott.ssa Seradour, che preferisce prescrivere la risonanza magnetica per imaging alle donne ad alto rischio, come quelle che presentano mutazioni dei geni BRCA 1 e 2 e quelle che sono state sottoposte a radioterapia del mediastino durante un trattamento precedente della malattia di Hodgkin.

1 Il cancro al seno nelle giovani - continua ►

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11/10/2010

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