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Rimanere incinta con l'endometriosi

L'endometriosi è una delle maggiori cause dell'infertilità femminile. Spesso la donna che non riesce a concepire non è consapevole di essere affetta da questa patologia che, se opportunamente trattata, potrebbe non impedire il concepimento. Vediamo in che modo l'endometriosi interferisce con la ricerca di un figlio e come procedere, in termini medici, per riuscire a rimanere incinta.

L'endometriosi e la gravidanza
© Getty Images

Endometriosi e gravidanza

L'endometriosi è una patologia che provoca una mutazione delle cellule dell'endometrio (la parete interna dell'utero). A causa delle conseguenze della crescita anormale di questo tessuto, le ovaie, le tube e l'utero possono diventare incompatibili con un eventuale concepimento. A seconda della posizione in cui si sviluppa il tessuto endometriale mutato, le cause dell'infertilità possono essere varie e quindi devono essere trattate in maniera diversa da caso a caso.

L'endometriosi non è di per sé una condanna definitiva all'infertilità. Grazie alle moderne tecniche chirurgiche e, nei casi più gravi, alla fecondazione assistita, una donna affetta da endometriosi può avere buone possibilità di concepire un figlio

Come rimanere incinta dopo l'endometriosi

L'endometriosi è una patologia per la quale non esiste ad oggi una cura definitiva. Le donne affette da questa malattia devono convivere con essa e con le sue conseguenze per tutta la vita. L'endometriosi tuttavia segue degli schemi abbastanza precisi di sviluppo ed è possibile trovare, insieme al proprio medico, delle “finestre” di tempo in cui tentare il concepimento con buone probabilità di successo.

Le condizioni ideali in cui iniziare a cercare il concepimento durante l'endometriosi sono:

  • la fase iniziale della malattia
  • il primo periodo dopo un intervento di laparoscopia per endometriosi
  • il primo periodo dopo un intervento per eliminare un polipo endometriale

Endometriosi e concepimento: l'età conta

A tutte le donne affette da endometriosi viene consigliato dai medici di non aspettare troppo tempo prima di decidere di avere un figlio. È relativamente più semplice riuscire a concepire senza problemi quando l'endometriosi non ha ancora raggiunto un livello elevato di sviluppo. Nella fase acuta della malattia, anche l'ovulazione risente dei suoi effetti e tende a diventare sempre più rara, con come conseguenza una forte irregolarità mestruale e frequenti periodi di amenorrea (assenza di mestruazioni). Quando l'endometriosi impedisce la corretta ovulazione si rende necessario ricorrere ad una cura a base di farmaci ormonali per poterla ripristinare e tentare quindi il concepimento.

Nei casi più gravi, quando la malattia rende impossibile qualsiasi possibilità di ovulazione nonostante le cure, l'unica strada percorribile è la fecondazione assistita.

Rimanere incinta dopo un un intervento per curare l'endometriosi

Diversi studi hanno dimostrato che il momento migliore per tentare di concepire un figlio, per una donna affetta da endometriosi, è sicuramente quello che segue l'intervento laparoscopico. Durante l'operazione di laparoscopia il medico controlla lo stato di salute degli organi interni ed elimina l'eventuale tessuto endometriale in eccesso, ripulendo tutto l'apparato riproduttore. Una volta superata la normale fase di decorso post-intervento è quindi possibile iniziare la ricerca di un figlio. È fondamentale restare sotto stretto controllo medico durante questi mesi e potrebbe essere necessario sottoporsi a diversi esami ecografici.

Rimanere incinta con un polipo endometriale

I polipi endometriali non sono altro che piccole protuberanze di tessuto endometriale cresciuto in maniera anomala a causa della malattia. Possono essere di varie dimensioni ma non sempre devono essere rimossi chirurgicamente. Sarà il ginecologo a valutare se sia possibile cercare di concepire un figlio anche in presenza del polipo o se sia prima preferibile eseguire una laparoscopia chirurgica per eliminarlo. Anche in questo caso, il momento che segue l'eventuale intervento è il migliore per procedere con la ricerca di un figlio.

La correlazione tra endometriosi e celiachia

È stata scoperta una certa correlazione tra l'endometriosi e la celiachia. Secondo gli ultimi studi sembrerebbe che i soggetti affetti da celiachia abbiano un rischio maggiore di sviluppare una endometriosi. La combinazione delle due patologie provoca una condizione fisica tale da rendere quasi impossibile il concepimento senza una adeguata terapia medica. Una dieta rigorosamente senza glutine è fondamentale per poter riuscire a non aggravare i sintomi dell'endometriosi e tenerne quindi sotto controllo lo sviluppo. Molti medici consigliano a tutte le donne affette da endometriosi di effettuare anche il test per la celiachia, in modo tale da poter intervenire sin da subito con un corretto programma di cure.

Endometriosi e fecondazione assistita

Sono sempre di più le donne affette da endometriosi che riescono a rimanere incinta in maniera naturale. Nonostante questo confortante dato, l'endometriosi resta ad oggi una delle cause primarie di chi ricorre alla fecondazione assistita. Sarà il vostro medico a dirvi se, nel vostro caso, sia necessario ricorrere a questa pratica ed ad indirizzarvi presso il centro di fertilità più adatto alle vostre esigenze. Esistono dei centri specializzati nella fecondazione assistita per donne affette da endometriosi, con terapie e procedure specifiche per questa patologia. La percentuale di successo della fecondazione assistita in donne affette da endometriosi è del 60%, un dato decisamente elevato.

Rimanere incinta con l'endometriosi oggi è possibile, anche in maniera naturale. Cercate di affrontare il cammino con serenità, pronte ad accettare anche l'eventualità di una fecondazione assistita. Non lasciate nulla al caso e scegliete un ginecologo competente, che possa seguirvi lungo tutto il vostro percorso.

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23/01/2014

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