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    Cancro al collo dell'utero: i sintomi
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Il cancro al collo dell'utero
 
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I sintomi del cancro del collo dell’utero

Nella maggior parte dei casi il cancro del collo dell’utero è asintomatico. Viene, quindi, scoperto tramite pap-test nel caso in cui non vi siano segnali d’allerta. Tuttavia, a volte compaiono segni clinici relativamente discreti, in presenza dei quali è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un medico.

Cancro al collo dell'utero: i sintomi
© Getty Images

Nella maggior parte dei casi il cancro del collo dell’utero è asintomatico; tuttavia, alcune forme danno luogo a sanguinamenti o a perdite insolite. In presenza di questi sintomi, è consigliabile consultare il proprio ginecologo, anche se l’ultimo pap-test era negativo.

Molto spesso la scoperta è casuale

La stragrande maggioranza delle lesioni cancerogene del collo dell’utero viene scoperta casualmente in occasione di un pap-test nell’ambito di una visita ginecologica o perfino di una visita dal medico generico. Per saperne di più su questo esame, consulta il nostro articolo “Quanto è valido il pap-test nel rilevare il cancro del collo dell’utero”.

Eppure, ancora troppo spesso alcune donne non eseguono questo screening con regolarità. I diversi sondaggi hanno dimostrato che questi pap-test vengono effettuati con una distribuzione non equa: a volte, donne con un rischio minimo ripetono con regolarità l’esame ogni anno, mentre alcune popolazioni a rischio non si sottopongono ad alcuna visita ginecologica. Infine, in troppi casi, il pap-test cervico-vaginale non viene più effettuato dopo i 50 anni, anche se il rischio di cancro del collo dell’utero aumenta dopo quest’età… Tuttavia, a volte alcuni segni possono mettere in allarme. Scopri quali sono, non aspettare!

I segni che devono allarmare

Sebbene relativamente discreti, alcuni segni devono metterti in allarme. Si tratta essenzialmente di perdite anomale: sanguinamenti leggeri tra due cicli mestruali o in seguito alla menopausa, piccole perdite rosate o marroni... Questi problemi possono essere causati da micro-traumi: rapporti sessuali, viaggi, l’andare in bagno, ecc., e devono spingerti a consultare il ginecologo.

Un esame ginecologico potrà rassicurarti o rilevare quanto prima un tumore, il cui stadio di sviluppo sarà precisato da altri esami (bilancio di estensione del tumore).

David Bême

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28/02/2013

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