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Le cifre del cancro al collo dell'utero

Tumore molto diffuso nelle donne di tutto il mondo, ecco qualche cifra della diffusione del cancro al collo dell'utero in Europa e nel mondo.

Le cifre del cancro al collo dell'utero
© Getty Images

Di origine infettiva, questo tumore è contraddistinto da un’evoluzione molto lenta, che è caratterizzato dalla comparsa di lesioni precancerose curabili. Di conseguenza, si tratta di un cancro evitabile, a condizione di fare ricorso a un controllo medico regolare mediante pap-test, una tecnica ancora poco accessibile nei Paesi in via di sviluppo.

Un cancro diffusissimo nei Paesi in via di sviluppo

Secondo i dati diffusi dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, il cancro del collo dell’utero rappresenta, in Europa, la seconda causa di morte per cancro tra le donne di età compresa tra i 15 edi 44 anni. In Italia, ci sono ancora 3500 nuovi casi all’anno, circa 3 al giorno.

Questi numeri rispecchiano principalmente la realtà dei Paesi in via di sviluppo, che raggruppano l’83% dei nuovi casi. Esiste una grande disuguaglianza nella ripartizione secondo i Paesi, a beneficio di quelli industrializzati. Si contano, infatti, 2,5 nuovi casi su 100.000 donne in Israele contro 55 su 100.000 in Zimbabwe. In effetti, nei Paesi industrializzati, le condizioni igieniche e l’introduzione dello screening mediante pap-test (esame citologico cervico-vaginale) hanno permesso di ridurre considerevolmente il numero di casi e la mortalità legati a questa malattia.

Le cifre europee del cancro al collo dell'utero

Nell’Unione Europea, nel 2004 si sono stimati 30.400 nuovi casi di cancro del collo dell’utero (9° tumore femminile) e 13.500 decessi (12a posizione) causati da questo tumore.

In Francia, il cancro del collo dell’utero è l’8° cancro femminile per numero di nuovi casi, con 3.387 casi stimati nel 2000. Nel 2002 il cancro del collo dell’utero era al 15° posto dei decessi femminili per cancro, con 904 morti. Tuttavia, la prognosi di questi tumori resta infausta: la sopravvivenza relativa a 5 anni, in Francia, è del 67,8%. Il numero di casi e la mortalità all’anno non hanno cessato di diminuire tra il 1978 e il 2000. 

Nel 2000, i nuovi casi di tumori del collo dell’utero aumentavano a partire dai 20 anni, con un picco nelle donne di 40 anni, seguiti da una diminuzione fino ai 50 anni di età. La mortalità è decisamente scarsa nelle donne di età inferiore ai 70 anni (meno di 5 decessi ogni 100.000 donne); aumenta poi regolarmente fino a toccare i 15 decessi ogni 100.000 nelle donne dagli 85 anni in su.

La commercializzazione, il rimborso e le raccomandazioni riguardanti i recenti vaccini contro le infezioni da papilloma virus potrebbero contribuire alla diminuzione dei casi di cancro del collo dell’utero. Ma occorrerà attendere ancora qualche anno prima di potere valutare i benefici di questi prodotti.

David Bême

Fonte: Dati epidemiologici sul cancro del collo dell’utero - Stato delle conoscenze - InVS - gennaio 2007

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01/03/2013

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