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L'insufficienza venosa

Gambe pesanti, vene varicose, disturbi circolatori... dietro questi sintomi spesso dolorosi si nasconde una vera patologia: l’insufficienza venosa. Perché alcune persone sono più soggette di altre? Come limitare i rischi? Quali sono i trattamenti? Il punto su disturbi che affliggono ogni anno milioni di persone.

L'insufficienza venosa
© Getty Images

Cos’è l’insufficienza venosa?
La malattia venosa o insufficienza venosa è caratterizzata da un’alterazione delle valvole, una sorta di piccole ostruzioni che impediscono normalmente al sangue di riscendere alle gambe. Quando queste valvole non sono più chiuse, il sangue rifluisce verso il basso, specialmente nelle piccole vene, si parla allora di stasi venosa. Questa stagnazione del sangue provoca un indebolimento complessivo delle pareti delle vene.

Quali sono i sintomi dell’insufficienza venosa?
Il formicolio o la pesantezza alle gambe sono caratteristiche di un’insufficienza venosa. Nel caso delle varicose, le vene colpite sono antiestetiche, caratterizzate da un cordone blu, visibile sulla superficie della pelle.

Quali sono i fattori di rischio?
L’eredità gioca un ruolo importante nella comparsa di disturbi venosi. Avere un genitore con tale patologia aumenta del 45% il rischio di vene varicose (25% per gli uomini, 60% per le donne).

Altri fattori di rischio: l’eccesso di peso che provoca una maggiore pressione sulle gambe e diminuisce sensibilmente il ritorno venoso. Inoltre, il sovrappeso è spesso associato al colesterolo alto che altera le pareti dei vasi e impedisce la circolazione sanguigna. Perdere qualche chilo può essere un beneficio. Infine, il tabagismo gioca un ruolo importante in questa patologia, indebolendo la tonicità delle vene. Un motivo in più per smettere di fumare …

Bisogna anche sottolineare che alcune professioni sono molto più esposte rispetto ad altre. È soprattutto il caso di persone costrette a lavorare in piedi per molte ore. Stazionare, lavorare in un ambiente caldo e umido, espone a rischi significativi.

Quali sono le persone più colpite?
In Francia ad esempio, un adulto su tre soffre di insufficienza venosa. Diversamente ai luoghi comuni, l’effetto delle gambe pesanti riguarda anche gli uomini ! ll 26% di loro lamenta disturbi della circolazione venosa a livello delle gambe, contro il 57% delle donne. In totale, 18 milioni di adulti sono colpiti. Sicuramente il numero di vittime aumenta con l’età. In vecchiaia, le vene perdono a poco a poco la loro elasticità e non si contraggono più così facilmente.

Cos’è la teleangectasia?
La teleangectasia corrisponde alla dilatazioni permanente di piccoli vasi, capillari, arteriole o venule. Da qui quelle piccole linee rosse o viola sotto pelle, da qualche millimetro a qualche centimetro di lunghezza. Anche se antiestetiche, queste varicosità non sono affatto pericolose.

Come si svolge la diagnosi?
La diagnosi è di grande importanza per orientare la scelta del trattamento. Prima di auscultare, il vostro medico vi chiederà di informarlo sugli antecedenti familiari, le circostanze di insorgenza dei disturbi venosi, l’età e l’evoluzione dei dolori, le malattie di cui soffrite già e i trattamenti che seguite.

Non trascurerà le vostre abitudini di vita : la vostra professione e le vostre condizioni di lavoro, le modalità di trasporto, lo sport che praticate … Potrà anche chiedervi di ripassare a fine giornata per vedere le vostre gambe, l’ora non è un fattore discriminante.

L’esame clinico si svolge in piedi, nudi dalla vita ai piedi, per trovare l’origine dei disturbi circolatori e stabilirne l’importanza. Il medico vi completerà l’esame da distesi per misurare le caviglie, polpacci e cosce e valutare la dimensione delle vostre vene varicose.

Quali sono i trattamenti?
I farmaci venotonici sono i trattamenti più adatti per questa patologia. Esercitano un’azione anti-infiammatoria locale, stimolando il tono venoso e proteggendo le cellule endoteliali che rivestono l’interno delle vene. Queste azioni comportano una riduzione del rilassamento delle vene e un’inibizione dei fattori infiammatori che provocano dolore e gonfiore. Qualunque sia la loro forma farmaceutica (compresse, capsule, fiale …), sono genericamente prescritti in cure di 3 mesi. L’uso di calze di contenimento permette di esercitare una pressione sulle gambe ed evita la dilatazione delle vene.

Quali sono le maggiori complicazioni dell’ insufficienza venosa?
L’apparizione di vene varicose è la complicazione più frequente provocata da un’insufficienza venosa. In alcuni casi rari ma più gravi, l’insufficienza venosa può provocare una flebite, ovvero la formazione di un coagulo sanguigno in una vena. Se si forma in una vena profonda delle gambe, il problema è più serio. Infatti il coagulo può in questo caso frammentarsi, staccarsi dalla parete venosa, entrare nel flusso sanguigno e raggiungere il lato destro del cuore e i vasi delle arterie polmonari. Se si blocca in questi ultimi vasi, si verifica di un’embolia polmonare. Essa potrà determinare gravi complicazioni respiratorie e di tutto il sistema.

In quali casi è necessario operare?
Il trattamento chirurgico dei problemi conseguenti all’insufficienza venosa può rispondere a più obiettivi : alleviare i dolori quando interferiscono troppo nella vita quotidiana, lottare contro l’edema secondario al ritorno venoso, prevenire alcune complicazioni come i problemi cutanei (ulcere e dermatiti). Più raramente, la chirurgia può essere necessaria per eliminare un coagulo formato all’interno della varice (flebite superficiale). Infine, possiamo semplicemente fare appello a tale tecnica per una questione estetica.

Come prevenire l’insorgenza delle vene varicose?
Tra i principali gesti da evitare, citiamo prima di tutto la posizione statica prolungata. Essa favorisce infatti la stasi venosa. Qualche passo basta per attivare l’"ondata dinamica" indispensabile al ritorno venoso verso cuore. Quando si cammina infatti, i gruppi muscolari degli arti inferiori lavorano a turno per facilitare la circolazione del sangue nelle vene. Bisogna muoversi !

Eliminate tuttavia gli sport che schiacciano troppo la pianta del piede (scherma, tennis) e privilegiate le camminate o la bicicletta che attivano la circolazione venosa. Prediligete allo stesso tempo le scale all’ascensore. È allo stesso modo raccomandato dormire con le gambe leggermente sollevate (mettete uno spessore ai piedi del vostro letto).

Inoltre evitate di esporre le vostre gambe ad un calore troppo forte e , a questo scopo, bandite il riscaldamento dal suolo, evitate di prendere il sole, la sauna o la ceretta a caldo. Qualche chilo in meno, getti di acqua fredda sulle gambe, alcuni esercizi sono alcuni piccoli trucchi per salvaguardare le vostre vene.

Vincent Macry

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13/08/2013

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