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Ridurre il rischio di cancro con un'alimentazione equilibrata

Mangiare bene per evitare i rischi di cancro… Più facile a dirsi che a farsi! Bisogna eliminare il latte, bere meno alcol? Gli antiossidanti sono davvero indispensabili? Per provare a rispondere a queste domande, Doctissimo ha intervistato la dott.ssa Paule Martel, coordinatrice della rete Nazionale Alimentazione Cancro Ricerca (NACRe)* i cui gruppi di studio esplorano il problema ormai da molti anni.

Cancro: la prevenzione nell'alimentazione
© Getty Images

Doctissimo: Oltre alla sigaretta e agli inquinanti, l’alimentazione sarebbe il primo fattore ambientale implicato nei rischi di cancro. Come si spiega questo fenomeno?

Dott.ssa Martel: Il cancro è una malattia multifattoriale, vale a dire che sono molti i fattori che entrano in gioco: il tabacco in particolare, ma anche fattori genetici che determinano le suscettibilità di ogni individuo. Vi sono poi i fattori ambientali nel loro insieme che giocano un ruolo importante, per esempio gli inquinanti, le radiazioni e, naturalmente, l’alimentazione. È vero che per molto tempo quest’ultima non è stata presa in considerazione come possibile fattore di rischio, perché la si considerava semplice fornitrice di energia, senza pensare alla continua esposizione ai nutrimenti che essa contiene. Oggi sappiamo che le nostre abitudini alimentari hanno un vero e proprio effetto biologico, nel bene e nel male. Tuttavia non è il caso di demonizzare nessun alimento in particolare. È tutta una questione di quantità.

Doctissimo: Si parla spesso degli antiossidanti e delle loro virtù. Sono davvero validi alleati contro il cancro?

Dott.ssa Martel: Non esiste un unico fattore che permette di proteggersi dal cancro. Quello che sappiamo è che la frutta e la verdura apportano benefici certi. Ma questo è legato a tutti i componenti che contengono: antiossidanti, naturalmente, ma anche fibre, vitamine, minerali… L’importante è diversificare gli apporti in quantità nutrizionali. Non serve provare a ritrovare questi benefici assumendo integratori alimentari. In dosi massicce possono addirittura rivelarsi tossici. Al contrario di frutta, verdura e cereali, le pillole non contribuiscono all’equilibrio delle razioni (limitando il consumo eccessivo di alcuni alimenti).

Doctissimo: Lei sottolinea il fatto che nessun alimento è di per sé buono o cattivo. Tuttavia, da qualche anno il latte è accusato di far aumentare i rischi di cancro. Alcuni consigliano addirittura di non berne più. Si tratta di voci fondate?

Dott.ssa Martel: Il latte, come altri alimenti, è oggetto di numerosi studi. Attualmente non vi sono dati sufficienti disponibili per poter arrivare a una conclusione riguardo agli effetti del latte, in un senso o nell’altro, sul rischio di tumore. Non si può completamente escludere che un consumo eccessivo di latte possa presentare qualche rischio (in conseguenza della riduzione di altri alimenti). Per avere dati affidabili, tuttavia, occorre effettuare molti studi e portarli avanti per anni. Prima di arrivare a una conclusione riguardo ai benefici di frutta e verdura, per esempio, è stato necessario portare a termine oltre 200 studi che complessivamente andavano tutti nella stessa direzione. Al momento per il latte possediamo pochi lavori, spesso contraddittori. Nel frattempo non bisogna eliminare i prodotti lattieri. Anche perché, grazie al calcio che contengono, il loro ruolo è fondamentale, soprattutto nella prevenzione dell’osteoporosi. Dunque oggi è importante seguire le raccomandazioni e le dosi nutrizionali consigliate.

Doctissimo: I discorsi sull’alcol sono oggi contradditori, soprattutto per quanto riguarda il vino. Benefico per il cuore, sconsigliato per i tumori... Cosa raccomandare?

Dott.ssa Martel: Al giorno d’oggi, la maggior parte dei nutrizionisti è d’accordo nel sostenere che consumare bibite alcoliche non è necessario. Certo, fa parte della nostra cultura ed è difficile cambiare questo tipo di abitudini. Ancora di più se in gioco vi sono grossi interessi economici. In ogni caso, se una persona non consuma alcol, è preferibile non spingerla a bere. Inoltre bisogna essere chiari sugli eventuali benefici di questo consumo: per quanto riguardo il cancro, non ve ne sono. Anzi, a dosi elevate, si aumenta il rischio di tumore delle vie aerodigestive superiori, del fegato, del colon... La difficoltà consiste nel limitarne il consumo perché l’alcool è spesso un rifugio nei periodi di stress, di difficoltà… e non tutti sono in grado di autoregolarsi. Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, vi sono molte ipotesi e la principale attribuisce a particolari composti di vino, i polifenoli, proprietà benefiche per il cuore e i vasi sanguigni. Questi composti esistono in numerosi altri alimenti, in particolare nella frutta e nella verdura. E poi non bisogna lasciarsi tentare: per limitare i rischi cardiovascolari, esistono modi molto più efficaci che bere un bicchiere di vino, per esempio si può ridurre il consumo di grassi saturi!

Doctissimo: Il legame tra cancro e sovrappeso è oggi sempre più citato. Avere qualche chilo di troppo è davvero un rischio in materia di tumori?

Dott.ssa Martel: I legami tra cancro e sovrappeso sono oggi particolarmente documentati per quanto riguarda il cancro dell’utero (rischio moltiplicato da 2 a 3 volte), del seno dopo la menopausa e del colon. Bisogna però distinguere il rischio aumentato in caso di sovrappeso da quello particolarmente elevato in caso di vera e propria obesità. Quest’ultima, come sappiamo, aumenta i rischi di numerose altre patologie.

Doctissimo: Quali consigli darebbe a coloro che vogliono tenere sotto controllo la propria alimentazione?

Dott.ssa Martel: Bisogna dare la preferenza all’equilibrio e alla varietà. L’importante è mangiare di tutto, senza escludere nessun alimento in particolare, insistendo su frutta e verdura, indispensabili. E per quelli che consumano molto, meglio privilegiare i glucidi complessi (cereali, pane, riso…) che hanno un alto potere saziante, evitando di ricorrere a prodotti zuccherati o ricchi di grassi.

Alain Sousa

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25/04/2013

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