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La tosse cronica

La tosse cronica (di durata superiore a 1 mese) è un motivo frequente dei consulti dal medico. Sono 3 le principali malattie soggiacenti che possono causare tossi persistenti, ma anche numerose affezioni possono spiegarle. Segue una panoramica delle patologie all'origine delle tossi croniche.

La tosse cronica
© Getty Images

Le 3 principali cause delle tossi croniche nel non fumatore sono lo scolo retrofaringeo, la rinite allergica e l'asma, nonché il reflusso gastroesofageo (RGO). Esistono anche altre ragioni, ma più rare. Spesso le cause sono molteplici.

Le cause principali della tosse cronica

Lo scolo rinofaringeo o retronasale (flusso di muco nella gola) costituisce una causa comune della tosse cronica. Può essere attribuibile a una rinite allergica o a una sinusite cronica. Lo scolo sulla parete posteriore del rinofaringe giustifica da solo circa la metà delle tossi croniche.

Anche la tosse allergica e l'asma provocano tossi croniche. L'asma è una causa frequente di tosse cronica nei bambini e negli adulti. È in relazione con il 15-50% delle tossi croniche a seconda dell'età. In alcune persone che soffrono di asma leggera, la tosse è l'unico sintomo. Spesso è notturna o mattutina. Nei bambini, questa tosse può essere presente per molti anni prima che si manifesti l'asma.

Infine, il reflusso gastroesofageo (RGO) provoca tossi croniche, perlopiù in posizione distesa e di notte. Talvolta, questa tosse è accompagnata da un disturbo mattutino al livello della faringe. Tale affezione presenta spesso altri sintomi (reflussi acidi, bruciori di stomaco), ma a volte la tosse è l'unico segnale. Occorre sospettare un RGO in un bambino che tossisce la notte in assenza di rinofaringite, soprattutto se di giorno rigurgita. La tosse da reflusso gastroesofageo è provocata dall'irritazione della parete della trachea e dei bronchi da parte della materia acida.

Le cause più rare della tosse cronica

La tosse post-infettiva, la tosse farmacologica e la bronchite cronica nei fumatori sono alcune cause più rare di tossi croniche. Bisogna anche citare la pertosse, la tubercolosi e perfino il tumore ai bronchi.

• Le tossi post-infettive sono delle tossi residue in seguito a un episodio infettivo iniziale, in particolare dopo un'infezione da micoplasma, clamidia (responsabile di pneumopatie) o, più spesso, da Bordetella pertussis (pertosse). Possono durare molte settimane.

• La tosse cronica, la tosse farmacologica o iatrogena. Questo tipo di tosse dura per tutto il periodo in cui si assumono farmaci. I principali responsabili? Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACEi), farmaci utilizzati nella cura dell'ipertensione. Le altre classi incriminate sono i betabloccanti e l'interferone a2b.

• La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) rappresenta circa il 5% delle cause di tosse cronica. È caratterizzata da una tosse frequente (anche in assenza di raffreddore), mattutina, con espettorazioni, accompagnata da affanno. Questa malattia è dovuta al fumo. Da notare: la tosse cronica in un fumatore non è mai normale e deve indurre a rivolgersi al medico.

• In caso di tosse prolungata, è opportuno sospettare anche una pertosse o una tubercolosi. La pertosse è caratterizzata da una tosse severa, fastidiosa, spossante e persistente (oltre 3 settimane) sotto forma di accessi associati a una ripresa inspiratoria difficile. Tali accessi ricordano il canto del gallo.

• La tubercolosi si manifesta con una tosse persistente, accompagnata da espettorati a volte sanguinanti, e con un'estrema stanchezza.

• Anche un tumore ai bronchi può essere segnalato da uno strascico di tosse.

Una volta eliminate tutte le patologie indicate sopra, si può prendere in considerazione una tosse psicogena o nervosa. Quest'ultima è rara e si presenta in un soggetto ansioso (in particolare nell'adolescenza) o che presenti una patologia psichiatrica associata. Si tratta di una tosse secca, ad accessi, che di notte si placa.

Tosse cronica: le molteplici cause

In uno stesso paziente, i fattori che scatenano e sostengono la tosse sono spesso molteplici e collegati. Lo scolo sulla parete posteriore del rinofaringe può, infatti, avere una causa allergica o essere associato all'asma. L'infezione persistente può provocare uno scolo retronasale, il reflusso gastroesofageo può essere sostenuto dalla tosse... Nella tosse dei bambini, in particolare, intervengono più meccanismi spesso connessi. Inoltre, una sovrainfezione batterica o un fattore ambientale (tabagismo passivo) possono trasformare una bronchite banale in un quadro di tosse cronica. Allo stesso modo, un reflusso gastroesofageo può rendere il bambino più sensibile a fattori ambientali e/o indebolire la mucosa faringea. L'asma è spesso associata a una rinosinusite allergica, che provoca uno scolo sulla parete posteriore del rinofaringe... Per far sparire la tosse, devono essere trattati tutti i fattori scatenanti.

In conclusione, se non sai da cosa è provocata la tua tosse, se si aggrava anziché diminuire e se dura più di 3 settimane, rivolgiti al medico.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

Fonte: "Prise en charge de la toux chronique de l'adulte" (“Trattamento della tosse cronica dell'adulto”), Pégase, 2005; H.Stalder, Th.Rochat, "Toux chronique" (“Tosse cronica”), Primarycare 2003, 3:648-652

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28/03/2013

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