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La sindrome del tunnel carpale
 
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L'intervento al tunnel carpale

L'intervento al tunnel carpale
© Getty Images

Le persone affette da sindrome del tunnel carpale possono seguire due differenti modalità di trattamento, a seconda del livello di gravità della patologia: la terapia farmacologica, detta conservativa, in caso di sintomi irritativi, e la terapia chirurgica, da intraprendere quando la malattia è nella fase deficitaria.

Se la strada della terapia tramite farmaci e infiltrazioni non è sufficiente ad alleviare il dolore, e se i sintomi perdurano da più di 6 mesi, è allora necessario ricorre all’intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico per il tunnel carpale

Si opta per l’intervento chirurgico per diminuire la pressione del legamento sul nervo mediano. L’intervento dura al massimo 30 minuti, viene eseguito con anestesia locale e fatto in ambulatorio o day hospital.

Sono due le tipologie di chirurgia per alleviare la pressione del tunnel carpale: intervento di neurolisi e intervento endoscopico.

L’operazione chirurgica o neurolisi

È la classica forma di intervento chirurgico che consiste nel praticare una mini incisione di 3 cm sul palmo della mano: in questo modo si interviene sul legamento del carpo e si procede ad allentare la pressione che comprime il nervo mediano, ciò che ne compromette la funzione. Si tratta di chirurgia mini-invasiva, eseguito in anestesia locale.

L’intervento in endoscopia

Si può eseguire l’intervento correttivo per la sindrome del tunnel carpale anche tramite endoscopia. Questa modalità permette una riabilitazione più rapida e diminuisce i disagi del postoperatorio rispetto all’intervento di neurolisi. L’endoscopia viene effettuata con due incisioni, di circa 1 cm ciascuna, che il chirurgo pratica sul polso e sul palmo della mano. All’interno di esse viene inserita una cannula con in fondo una telecamera che permette al chirurgo di recidere il legamento carpale e le eventuali aderenze, monitorando l’operazione. Anche questo tipo di operazione viene eseguito in anestesia locale.

Come ci si prepara all’operazione di tunnel carpale

Trattandosi di intervento che viene eseguito in day hospital, il paziente viene preparato ambulatorialmente, vengono precedentemente effettuati gli esami ematici, l’ECG e l’anamnesi. Il giorno dell’operazione, il paziente viene accolto in ambulatorio o in ospedale, viene segnata la parte sul polso e gli viene somministrata una dose di antibiotici, tramite iniezione.

Il recupero e il post-operatorio

Il paziente non necessita di ricovero e viene dunque dimesso alla fine dell’intervento. I punti di sutura verranno rimossi dopo una decina di giorni. La convalescenza di chi ha subito un intervento al tunnel carpale richiede il riposo di circa tre settimane, durante le quali vanno evitati movimenti eccessivi e lavori pesanti. È comunque importante recuperare le attività quotidiane per gradi, senza esagerare.

Le complicanze del post intervento al tunnel carpale

Di rado sopraggiungono complicazioni, tendenzialmente sono dolori di lieve entità che diminuiscono in qualche giorno. L'entità della guarigione è correlata ad altri fattori, quali l'età, lo stato di salute del paziente, il livello di danneggiamento del tunnel carpale e il periodo che è passato dall'inizio dei sintomi.

 

Se la diagnosi è precoce e il trattamento è mirato e immediato, la sindrome del tunnel carpale viene facilmente curata. È dunque importante rivolgersi al proprio medico fin dai primi sintomi per stabilire la terapia da seguire e ottenere una buona guarigione.

Linda Ferrondi

Scritto da

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27/05/2014

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