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I sintomi e le diagnosi della sindrome del tunnel carpale

Le diagnosi della sindrome del tunnel carpale
© Getty Images

La sindrome del tunnel carpale (STC) ha origine dalla compressione del nervo mediano attraverso il tunnel carpale. Tale sindrome è tra le patologie più frequenti della mano e dell’arto superiore. Quando invece il dolore interessa il piede, si parla di sindrome del tunnel tarsale. Colpisce un numero sempre più elevato di individui, soprattutto di sesso femminile. È causato da lavori che implicano la pressione all’interno il tunnel carpale, da malattie quali il diabete mellito, l’artrosi e l’artrite reumatoide, da traumi e fratture passate e da situazioni fisiologiche come possono essere gravidanza e menopausa.

È importante diagnosticare la malattia fin dai primi sintomi, per evitare danni permanenti al nervo mediano.

I sintomi irritativi della sindrome del tunnel carpale

Nelle fasi iniziali di questa sindrome i sintomi sono vari, ma i più comuni sono il formicolio, la sensazione di intorpidimento e di gonfiore delle prime tre dita della mano (pollice, indice e medio) e metà dell’anulare, e un dolore che si irradia da esse all’avambraccio. Essi si verificano soprattutto al mattino o durante la notte. Si tratta delle fasi iniziali della sindrome, e sono detti sintomi irritativi, poiché riguardano alterazioni specifiche ed episodiche della sofferenza del nervo mediano nel tunnel carpale situato a livello del polso.

I sintomi deficitari

Quando la malattia si aggrava e la compressione del nervo non viene adeguatamente diagnosticata e curata, i sintomi divengono deficitari. Compaiono allora perdita di forza dell’arto, perdita di sensibilità delle dita e atrofia dell’eminenza tenare, l’area carnosa situata sotto il pollice. Tutti questi sintomi compromettono l’utilizzo della mano, per cui l’indebolimento stesso rende difficile lo svolgimento di attività che implicano l’uso delle dita, come prendere un bicchiere o sbucciare un frutto, sfociando nella cosiddetta fase “paralitica”.

La diagnosi della STC

In presenza di tutti questi sintomi, la diagnosi di STC è ritenuta la più probabile. Tuttavia un esame di mani, braccia, spalle e collo aiuta a determinare se tali sintomi sono dovuti a particolari attività quotidiane, come mestieri artigianali e manifatturieri, oppure ad una vera e propria patologia. Si procederà quindi all’esame del dolore e del gonfiore del polso e a controlli della sensibilità di ciascuna delle dita coinvolte.

Il medico valuterà poi se sottoporre il paziente a determinati test e esami, come l’esame obiettivo neurologico, che valuta riflessi osteotendinei, forza e sensibilità, e l’esame elettromiografico/elettroneurografico (EMG/ENG).

I test specifici per la diagnosi della sindrome del tunnel carpale

  • Test di Tinel: con l’utilizzo di un martellino si esercitano dei leggeri colpi e una lieve pressione sul polso del paziente, il quale dovrebbe avvertire una sorta di scossa o di formicolio nel nervo mediano e nelle dita.

  • Manovra di Phalen, o della flessione del polso: il paziente congiunge le mani, con le dita rivolte verso il basso, e preme i dorsi l’uno contro l’altro. Se il formicolio e l’intorpidimento vengono avvertiti entro un minuto, si è in presenza di sindrome del tunnel carpale.

L’esame elettrodiagnostico

Tuttavia questi due test possono portare a risposte false negative o false positive, per cui è consigliabile eseguire un esame EMG/ENG. Esso, tramite elettrodi di superficie, permette di esaminare quanto velocemente il nervo mediano riesca a condurre lo stimolo nervoso e quale sia il livello di trofismo muscolare dell’eminenza tenare, tramite aghi che registrano l’attività del muscolo. L’iter diagnostico tuttavia deve essere completo per portare a precise conclusioni.

Livelli della sindrome del tunnel carpale

L’STC viene classificata, in Italia, secondo sei livelli di gravità:

  • 1° negativo: esclusivamente i segni clinici con esami negativo
  • 2°: minima
  • 3°: lieve
  • 4°: media
  • 5°: grave
  • 6°: estrema atrofia dell’eminenza tenare.

La diagnosi differenziale

La sindrome del tunnel carpale è una patologia estremamente frequente, non difficile da diagnosticare. Tuttavia, in alcuni casi non caratteristici, potrebbe essere il segnale clinico che rimanda ad altre patologie che interessano il sistema nervoso o malattie endocrine e metaboliche. Per questo è importante svolgere gli esami neurologici precedentemente descritti, per evitare interpretazioni, e di conseguenza terapie, sbagliate.

La diagnosi differenziale va allora fatta con fattori simulanti di sindrome del tunnel carpale che possono essere:

  • contusioni del polso
  • sindrome da crampo dello scrivano
  • radicolopatie cervicali
  • artrosi post-traumatica dell’articolazione radiocarpica
  • plessopatie brachiali
  • sindrome dell’egresso toracico
  • malattie neurologiche, come SLA

 

La sindrome del tunnel carpale interessa 1 persona su 20 e risulta quindi essere la patologia più diffusa per quanto riguarda la mano e gli arti. Individuata per tempo e con il giusto trattamento può essere curata senza problemi.

Linda Ferrondi

Scritto da

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23/05/2014

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