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La sclerosi multipla
 
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La storia della sclerosi a placche

Già nel XIX secolo si parlava di "sclerosi a chiazze" o a "isole". La definizione "sclerosi a placche" è stata utilizzata per la prima volta da Alfred Vulpian nel 1866.

La storia della malattia
© Getty Images

Perché si parla di "sclerosi a placche" ?

  • "Sclerosi", perché questa malattia causa un indurimento dei tessuti nelle zone colpite del cervello e del midollo spinale;
  • "A placche", perché attacca il cervello e il midollo spinale in vari punti. 

Sclerosi a placche: la storia

Riassumiamo di seguito i dati sulla scoperta della malattia, sulle prime testimonianze e descrizioni e sull’evoluzione degli assi di ricerca.

Scoperta della malattia e prime prove

La sclerosi a placche era già nota nel XIX secolo, come lasciano supporre la testimonianza di Augusto d’Este e la descrizione del medico John Abercrombie.

 

È stato il professor Jean Cruveilhier il primo a illustrare, nel 1835, le lesioni caratteristiche della sclerosi a placche.

Bisognerà attendere il 1868, esattamente il 14 marzo, per avere una descrizione chiara e precisa delle lesioni osservate, ad opera del Dottor Jean Martin Charcot.

La sclerosi multipla (SM) è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, ovvero l’encefalo, il tronco encefalico o il midollo spinale, e si manifesta quindi attraverso una notevole varietà di segni e sintomi neurologici a seconda delle zone in cui le sostanza bianca viene danneggiata.

La malattia inizia nella maggior parte dei casi con degli attacchi: "Un attacco è definito come un periodo, di durata superiore alle 24 ore, in cui compaiono o si aggravano i segni neurologici e che è distanziato di almeno un mese dal precedente e non correlato a episodi febbrili".

L'evoluzione della ricerca

Alla fine del XIX secolo il neurologo Pierre Marie ha avanzato l’ipotesi che la malattia avesse un’origine infettiva, come se fosse l’esito tardivo di una banale patologia infettiva infantile (è un’interpretazione ancora valida).

Da quel momento sono stati condotti vari studi e avanzate diverse ipotesi:

  • Il fenomeno di autoimmunità (1933);
  • L'intervento di un virus (1940);
  • L'influenza dell’ansia e delle aggressioni psicologiche sull’evoluzione della malattie (tesi americana);
  • La distribuzione geografica della SM (epidemiologia);
  • L'azione di un retrovirus (nuova classe di virus che parassita il sistema nervoso) specifico della sclerosi a placche.

Recentemente sono stati aperti nuovi campi di ricerca, soprattutto grazie alla neuroradiologia.

In Francia, negli anni ’60 il Professor François Lhermitte, con il sostegno del Dottor Jean Roux Delimal e del Dottor Edmond Schuller, ha deciso di aprire il dossier sulla sclerosi multipla davanti all’opinione e ai poteri pubblici. L’appello è stato raccolto e il 5 marzo 1969 è nata l'Association pour la Recherche sur la Sclérose en Plaques (ARSEP), con lo scopo di fornire un sostegno finanziario privato ai ricercatori.

Forte dell’efficacia dei suoi interventi e della sua determinazione nella lotta contro la sclerosi a placche, l’Associazione è stata riconosciuta di utilità pubblica con il decreto del 13 dicembre 1978.

Il test a crocette è stato realizzato dall’UNISEP. (Union pour la lutte contre la Sclérose en Plaques, Unione per la lotta alla sclerosi a placche) In tutto il mondo numerose associazioni partecipano alla lotta contro la sclerosi a placche. In Francia l'UNISEP riunisce le due associazioni di utilità pubblica più importanti: l'ARSEP (Association pour la Recherche sur la Sclérose en Plaques, Associazione per la ricerca sulla sclerosi a placche) e la NAFSEP (Nouvelle Association Française des Sclérosés en Plaques, Nuova associazione francese dei malati di sclerosi a placche), con lo scopo di agire più efficacemente riunendo i ricercatori, i medici, i pazienti e le loro famiglie nella lotta contro la malattia.

In Italia è presente da 40 anni l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), una ONLUS attiva sul territorio con oltre 10.000 volontari impegnati a diffondere una corretta informazione sulla malattia, sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere ed erogare servizi socio sanitari adeguati dove il servizio pubblico non arriva, promuovere iniziative di raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica. Dal 1998 è affiancata da FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, anch’essa ONLUS, istituita per continuare a finanziare e promuovere la ricerca scientifica sulla malattia. Presidente onorario AISM e FISM è il Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

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06/11/2012

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