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Sclerosi multipla: i benefici dello sport

Ridurre gli attacchi infiammatori della sclerosi a placche: è questo l’obiettivo principale degli attuali trattamenti farmacologici. Accanto a questi, una riabilitazione fisica mirata può aiutare a controllare la fatica, aiutando a migliorare la qualità della vita.

La sclerosi multipla e lo sport
© Getty Images

Tutti hanno sentito parlare della sclerosi a placche, una malattia autoimmune cronica che colpisce il sistema nervoso centrale, ma molti ne ignorano le conseguenze per la salute. Più di 1/3 della popolazione, ad esempio, crede che si possa guarire, anche se la maggioranza pensa che sia difficile... La realtà è che oggi guarire dalla sclerosi multipla, più che difficile, è impossibile. La speranza comunque non muore, ma… speranza fa rima con costanza… 

Un trattamento completo per tornare in forma

Chinesiterapia, ergoterapia, ortofonia e attività fisica mirata: proposte insieme, queste discipline complementari apportano un notevole benessere e permettono di gestire meglio la fatica, un sintomo riferito dal 90 % dei pazienti. "La terapia basata sull’attività fisica permette di uscire dal circolo vizioso faticabilità-immobilità-decondizionamento allo sforzo, soprattutto nei pazienti giovani che spesso esercitano un’attività professionale", spiega la Dottoressa  Claire Aymard, primario del reparto di medicina fisica e riabilitativa, responsabile del programma di ricondizionamento allo sforzo proposto da 3 anni dalla Fondazione Ospedaliera Sainte-Marie Paris-Sud.

Mettere in moto i muscoli…

Fare sport non significa necessariamente fare una maratona: durante i soggiorni di riabilitazione (ricovero ospedaliero giornaliero o completo di circa 3-4 settimane) i pazienti imparano a gestire la fatica (ricondizionamento allo sforzo), a migliorare la motilità e ‘agilità ma anche a rinforzare i muscoli. Possono essere praticati quasi tutti gli sport, in maniera mirata e all’interno di un programma completo: boxe, ping-pong, golf, volano o basket. Tuttavia questo tipo di programmi di ricondizionamento allo sforzo resta poco diffuso, nonostante la pubblicazione di studi che hanno dimostrato l’impatto positivo di un’attività fisica mirata sulla fatica, la forza muscolare e la qualità della vita2.

…e l’autostima!

Al di là del benessere fisico, praticare uno sport apporta del benessere psicologico. "Quando l’educatore dimostra al paziente che l’attività fisica non è vietata ma accessibile, si apre uno spazio di libertà", afferma Anna-Vanessa Azgui, neuropsicologa à la Fondazione Ospedaliera Sainte-Marie.

I pazienti scoprono così che nonostante l’handicap esistono ancora delle possibilità. È ciò che sente la signora Tauzin, colpita da sclerosi a placche nel 2003 e inserita nel programma riabilitativo della Fondazione Sainte-Marie. "Oltre alle sedute abituali di chinesiterapia ed ergoterapia, si sono aggiunte delle sedute di sport adatte alle mie condizioni e alla malattia. In particolare lo sport mi ha aiutato a sviluppare i muscoli, ad alzare la resistenza e…il morale! La scoperta di nuove possibilità fisiche è stimolante e la comparsa della fatica obbliga a gestire in modo ottimale lo sforzo, questione di importanza capitale nelle SM, per evitare di ridurre notevolmente le prestazioni".

Anche se un’attività fisica mirata offre benefici psicofisici certi ai pazienti, a volte è difficile per questi ultimi mantenere nel tempo i benefici acquisiti una volta terminato il ricovero. Una cosa, però, è certa: quando ci si muove il morale sale alle stelle: si tratta di un fattore essenziale, sapendo che il 60% dei pazienti sviluppa una sindrome depressiva al momento della diagnosi o nel periodo successivo.

Delphine Bourdet

Fonti:

- "La Fondazione Ospedaliera Sainte-Marie presenta il programma di ricondizionamento allo sforzo per i pazienti colpiti da sclerosi a placche" - Dossier de presse, 23 mai 2012.

- "I pregiudizi sono ancora molto diffusi: secondo uno studio della Fondazione Arsep più di 1 francese su 3 pensa che sia possibile guarire dalla SM" –Comunicato stampa, 23 maggio 2012.

1. Indagine telefonica condotta il 10 e 11 maggio 2012 da Kantar Health per la Fondation Arsep su 1005 persone di età pari o superiore ai 15 anni.

2. Impact of aerobic training on fitness and quality of life in multiple sclerosis, Petajan, 1996, Ann Neurol. 1996 Apr;39(4):422-3 (online su PubMed).

Effects of a short-term exercise training program on aerobic fitness, fatigue, health perception and activity level of subjects with multiple sclerosis, Mostert, 2002, Mult Scler. 2002 Apr;8(2):161-8 (online su PubMed).

Physical Exercise and MS Recommendations, Dalgas, 2009, Int MS J. 2009 Apr;16(1):5-11 (online su PubMed).

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07/11/2012

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