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La rottura del menisco: le cure e le terapie

La rottura del menisco è un importante trauma che avviene a carico delle ginocchia. Se sospettate di avere una lesione, non lasciate passare troppo tempo prima di prenotare una visita specialistica per accertarvi dello stato di salute della vostra articolazione.

Le terapie in caso di rottura del menisco
© Getty Images

Cosa fare in caso di rottura del menisco?

Quando un menisco si rompe il dolore è solitamente acuto, tanto da obbligare il soggetto interessato ad interrompere qualsiasi attività di tipo fisico. Gli ortopedici consigliano di recarsi il prima possibile al pronto soccorso per effettuare una prima radiografia di controllo. Se questo non fosse possibile in tempi brevi, è consigliabile restare a riposo con la gamba interessata in posizione sollevata. Per evitare un eccessivo rigonfiamento del ginocchio è preferibile applicare del ghiaccio sull'articolazione per circa trenta minuti ogni due ore. Il menisco non è in grado di ripararsi da solo. Anche quando la rottura è di tipo asintomatico o non provoca dolore costante è necessario recarsi da un ortopedico specializzato per una visita approfondita.

Gli esami clinici in caso di lesione

Il primo esame diagnostico che viene richiesto dallo specialista è una risonanza magnetica o una ecografia al ginocchio, per stabilire con certezza il grado della lesione (parziale o totale) e la posizione dello strappo. È importante capire se la lesione si limiti al solo menisco o se sia presente anche una rottura dei legamenti del ginocchio.

Una volta visionati i referti degli esami, l'ortopedico potrà finalmente emettere una diagnosi certa ed indicarvi la tipologia di intervento necessaria per riparare il danno. Spesso, nei soggetti anziani, viene consigliata una semplice terapia conservativa a base di fisioterapia al fine di evitare l'intervento chirurgico.

Le terapie per la rottura del menisco

Solitamente per riparare la rottura del menisco è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. Anche se l'idea di un intervento può spaventare, i tempi di recupero e la convalescenza post-operatoria sono relativamente brevi. Se il menisco è però troppo lesionato per poter essere riparato, occorre procedere con l'inserimento di una vera e propria protesi.

A seconda della gravità della lesione e dall'invalidità che essa comporta, i tempi per la prenotazione dell'operazione possono essere molto diversi. Per le lesioni più gravi l'intervento avviene solitamente entro le due/tre settimane del trauma mentre per quelle meno invalidanti le liste di attesa prevedono dai due ai sei mesi di attesa. Durante l'attesa il medico può prescrivere della fisioterapia ed una terapia antibiotica e antidolorifica per ridurre i sintomi ed i disagi derivati dalla patologia.

Rottura del menisco ed intervento chirurgico

L'intervento di riparazione della rottura del menisco avviene quasi sempre in artroscopia. Non è quindi necessario ricorrere alla sedazione totale. I medici preferiscono utilizzare l'anestesia spinale o locale, accompagnata da una lieve sedazione generale a base di farmaci oppiacei (morfina etc.) L'operazione di base avviene in regime di Day Hospital e dura circa 30 minuti, durante i quali il chirurgo ripara la lesione e pulisce l'area dell'articolazione da eventuali frammenti ed accumuli di liquido. Gli interventi che prevedono la riparazione dei legamenti o l'inserimento di una protesi sono ovviamente più complessi e possono richiedere il ricovero in ospedale nei giorni successivi all'operazione.

Rottura del menisco di tipo semplice: riabilitazione e recupero

I tempi di recupero previsti per un intervento di riparazione del menisco di tipo semplice sono di circa trenta giorni dalla data dell'intervento chirurgico. Se trattata con cura, la ferita dell'operazione non dovrebbe lasciare alcuna cicatrice. E' importante tenerla ben pulita con garze sterili e disinfettante e recarsi dal medico per togliere i punti dopo una settimana.

Durante la prima settimana che segue l'operazione, dopo i primi tre giorni di riposo assoluto, occorre iniziare ad alzarsi e compiere piccoli spostamenti con le stampelle. Il carico appoggiato sulle stampelle deve essere ridotto gradualmente nei giorni successivi, fino ad arrivare ad eliminarle del tutto nell'arco di 10 giorni dall'intervento.

Non sempre viene prescritta la fisioterapia ma è fortemente consigliata agli sportivi ed a chi svolge un lavoro di tipo fisico. Solitamente, dopo venti giorni il recupero è quasi completo ed è possibile salire e scendere le scale, andare in bicicletta e passeggiare a passo veloce.

La terapia antidolorifica deve essere interrotta al massimo 10 giorni dopo l'operazione perché il grado di dolore è l'indicatore principale del livello di recupero delle funzionalità del ginocchio.

Trascorso un mese dell'intervento, occorre effettuare una visita di controllo ortopedico (preferibilmente presso il chirurgo che ha eseguito l'operazione). Il medico potrà decidere se farvi sottoporre ad una ecografia di controllo, ma non sempre è necessario.

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14/01/2014

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