Home  
  
  
    Cos'è la sifilide?
Cerca

AIDS e malattie sessualmente trasmissibili
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La sifilide: sintomi e cure

Lue, mal francese, mal napolitain, morbo celtico... Un lungo elenco di nomi per una sola malattia: la sifilide. Franz Schubert, Arthur Schopenhauer, Edouard Manet e Adolf Hitler sono solo alcuni nomi celebri di personaggi storici probabilmente affetti da questa patologia.

Cos'è la sifilide?
© Getty Images

La sifilide è una malattia infettiva a trasmissione sessuale. E’ causata dal Treponema pallidum, una spirocheta - batterio a forma di spirale - che penetra, nell’organismo, attraverso lacerazioni della pelle, delle mucose genitali, del retto, della bocca, durante un rapporto sessuale. La sifilide congenita, in passato molto comune, è ormai rara.

Qual è l’origine della sifilide?

L’origine della sifilide è, ancora, poco chiara. La prima epidemia di sifilide conosciuta, però, scoppiò a Napoli, nel 1495, a seguito della discesa del re francese Carlo VIII. Il ritorno dell'esercito francese verso nord, poi, diffuse la malattia in tutta Italia, per espanderla, infine, in tutta Europa. La malattia venne, quindi, conosciuta, in quasi tutta Europa, con il nome di “mal francese”. In Francia, invece, prese il nome di “mal napolitain”. Un’altra teoria, sull'origine della malattia, invece, attribuisce ai marinai di Cristoforo Colombo, ritornato dall’America, il focolaio dell’epidemia. La storia dell'attribuzione del nome “sifilide” è, invece, più chiara. Fu, infatti, il medico e scienziato Girolamo Fracastoro, tra il 1530 e il 1546, che impose questo termine. Nello stesso periodo, invece, il medico francese Jean Fernel le attribuì il nome di Lue, dal greco, “sciolgo”.

Quali sono i sintomi della sifilide?

In genere la sifilide attraversa quattro stadi:

Primario. Il sintomo iniziale è una lesione - sifiloma - che compare, in genere, tre - quattro settimane dopo il contagio. Il sifiloma è un’ulcera, indolore, caratterizzata da una base dura e umida contenente siero, ricco di spirochete, che compare sui genitali, sull’ano, sulla bocca, sul retto o sulle dita delle mani. Spesso, però, questa lesione è minima. Per questo, quindi, può passare inosservata. I linfonodi, in genere, si ingrossano, assumono una consistenza “gommosa”, ma sono indolori. Il sifiloma guarisce in quattro - otto settimane.

Secondario. Sei - dodici settimane dopo il contagio inizia lo stadio secondario. La manifestazione più evidente è un’eruzione cutanea che può essere transitoria o ricorrente. Negli individui dalla pelle bianca, questa eruzione, è spiccata e caratterizzata da gruppi di macchioline, tonde, rosa o rosso chiaro. Negli individui dalla pelle scura, invece, l’eruzione, pigmentata, appare più scura del colore della pelle. L’eruzione è accompagnata da un ingrossamento, esteso, dei linfonodi. Spesso, inoltre, sono presenti mal di testa, dolore delle ossa, perdita dell’appetito, febbre e affaticabilità. I capelli possono cadere a ciocche mentre nelle zone, umide, della pelle possono comparire chiazze ispessite, grigie o rosa, chiamate condilomi piani. Questi ultimi sono particolarmente infettivi. Durante lo stadio secondario, poi, può manifestarsi meningite. La fase secondaria, della sifilide, può durare un anno.

Latente. Durante questo stadio, che può durare alcuni anni o tutta la vita, l’individuo affetto da sifilide non manifesta alcuna sintomatologia. Tuttavia, nel 30 per cento dei casi, la malattia prosegue fino all’ultimo stadio: il terziario.

Terziario. Questo stadio può comparire dopo pochi anni dal momento del contagio. In genere, però, si manifesta dopo, circa, 10 anni. In alcuni casi, poi, la malattia arriva all’ultimo stadio dopo 25 anni. Gli effetti sono vari. La distruzione del tessuto, attraverso un processo chiamato “formazione di gomme”, può coinvolgere ossa, palato, setto nasale, lingua, pelle o, qualsiasi, altra parte del corpo. Ma gli effetti più gravi del terziario sono:

  • Sifilide cardiovascolare. Colpisce l’aorta. Provoca la formazione di aneurismi e malattie valvolari.
  • Neurosifilide. Causa lesioni cerebrali progressive e paralisi generale.
  • Tabe dorsale. Colpisce parte del midollo spinale.

Come si cura la sifilide?

Il farmaco elettivo, per tutti gli stadi della sifilide, è la penicillina. Spesso lo stadio primario viene curato con un’unica iniezione “deposito”, a dosi elevate, di penicillina. Gli stadi successivi, invece, richiedono un ciclo di trattamento prolungato. La terapia per la sifilide, però, non è priva di rischi. La metà dei soggetti sottoposti al trattamento, infatti, accusa, entro sei - dodici ore, una grave reazione provocata dalla risposta dell’organismo all’uccisione di grandi quantità di spirochete. I danni provocati dalla malattia agli organi, comunque, non possono essere eliminati.

Prevenire la sifilide?

I rapporti, eterosessuali o omosessuali, comportano, inevitabilmente, un rischio di infezione sifilitica. Anche l’uso del preservativo non garantisce una protezione totale. I soggetti colpiti da sifilide, tuttavia, sono infettivi allo stadio primario e secondario mentre, negli stadi, avanzati, latente e terziario non lo sono. Ricordiamo, inoltre, che a causa della sua “aggressività” la sifilide è una malattia soggetta a denuncia. Ciò vuol dire che gli operatori sanitari sono tenuti a informare le autorità, di sanità pubblica, nel caso si venga a conoscenza di un infetto.

Commenta
21/03/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale