Home  
  
  
    Anziani: vivere con l'HIV
Cerca

AIDS e malattie sessualmente trasmissibili
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Vivere con l'HIV quando si è anziani

Prima dell’arrivo della triterapia nel 1996, il problema era sopravvivere al virus VIH et non di invecchiare con esso, ma ora sorgono le preoccupazioni per l’avvenire, con l’isolamento e la solitudine per alcuni, le patologie legate all’invecchiamento, l’aspetto del corpo che cambia, il desiderio che si spegne, per non parlare del timore della povertà per coloro che hanno avuto un percorso professionale irregolare e per i quali il virus HIV e la stanchezza hanno avuto un ruolo di amplificatori delle difficoltà.

Anziani: vivere con l'HIV
© Getty Images

Le testimonianze raccolte dall’associazione AIDES a livello mondiale riflettono la varietà delle possibili direzioni e degli interrogativi: anche se non è tutto nero, alcune parole fanno male.

"Non ho più rapporti sessuali dal 2007, e dato che ora sono troppo magra il problema è bello e risolto", dichiara Matilde (55 anni, sieropositiva da 27) che, come altri, confida la sua paura di contagiare qualcuno, il timore del rifiuto e la difficoltà di usare sistematicamente il preservativo. A volte questo "blocco" che frena i nuovi incontri e spinge a chiudersi in se stessa risale alla scoperta della propria sieropositività, vent’anni prima.

Invece per Vincenzo, 52 anni, sieropositivo da 24, che rischia di essere sfrattato dal suo appartamento a causa dei debiti, "quello che mi angoscia non è l’HIV, ma la precarietà".

HIV e anziani: soprattutto uomini

La DGS ha intervistato un campione di 54 soggetti, la maggior parte dei quali di età compresa tra 60 e 70 anni. Si tratta di una popolazione in maggioranza maschile (solo il 23% delle donne, rispetto al 35% nella popolazione al di sotto dei 60 anni), caratterizzata da una situazione mediamente migliore rispetto ai soggetti con meno di 60 anni: hanno infatti conosciuto un periodo economicamente più favorevole (lavoro, ecc.) e nel momento in cui hanno contratto il virus potevano già contare su una "situazione economica" (nel caso dei più giovani, almeno a 30-35 anni).

Coloro che hanno lavorato per tutta la vita possono beneficiare di una pensione adeguata e spesso hanno un alloggio proprio; le risorse della maggioranza delle donne intervistate, invece, sono significativamente più fragili.

Nella stragrande maggioranza dei casi, questa generazione ha potuto beneficiare di un sistema di protezione sociale efficiente e competitivo: l’assicurazione sanitaria garantisce infatti un sentimento di sicurezza nei confronti dell’avvenire, come emerge dallo studio.

Tra le misure messe in atto va ricordata la formazione per il personale delle EPADH incaricato di accogliere i pazienti sieropositivi e il sostegno psicologico per le persone in situazioni di sofferenza, come ad esempio le donne contagiate dal marito, nel frattempo deceduto.

AIDES ha inoltre intervistato 52 persone di età compresa tra 50 e 71 anni in rapporto con l’associazione, i cui membri sono per la maggior parte di età inferiore ai 60 anni. L’indagine ha rivelato che la maggioranza vive con meno di 1000 euro al mese, quindi sotto la soglia di povertà. E secondo i soggetti con più di 50 anni che hanno risposto (in 300) all’indagine "HIV , epatite, e voi?", condotta nel 2010, solo il 30% ha un lavoro e meno di un terzo vive in una alloggio di proprietà. Uno su cinque ha rinunciato almeno una volta a una visita presso il medico di base per motivi di costo, e uno su tre a una visita presso un medico specialista.

AFP/Relaxnews

Commenta
02/07/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale