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Fellatio e AIDS: i rischi

Il rischio di trasmissione del virus dell'AIDS durante una fellatio è noto ormai da molti anni. La misura di questo rischio, tuttavia, non era stata ancora mai quantificata.

Fellatio e AIDS: i rischi
© Getty Images

La fellatio è spesso associata ad altre pratiche sessuali, per cui non è stato facile evidenziare un suo legame con l’infezione da HIV. I test di diagnosi precoce consentono oggi di ridurre il tempo tra il contagio e il momento in cui questa viene rilevata. Ora è dunque più semplice individuare le pratiche che potrebbero essere all’origine dell’infezione. Inoltre, essendo maggiormente diffuso l’uso del preservativo per i rapporti vaginali e anali, è facile studiare gruppi di soggetti che hanno come comportamento a rischio solo la fellatio senza preservativo.

AIDS e fellatio: un rischio sottovalutato

Un recente studio americano ha così scombussolato vecchie convinzioni*. È stato condotto su 102 omossessuali da poco contagiati dall’HIV. In almeno il 7,8% dei casi, l’origine della contaminazione sarebbe stata la pratica di fellatio senza preservativo. Il rischio è perciò ben lontano dall’essere trascurabile, tanto più che, per prudenza, gli autori non hanno tenuto conto di tutti quei casi in cui altre pratiche potrebbero essere all’origine della sieropositività. Di conseguenza, è molto probabile che si tratti di un rischio sottovalutato. La maggioranza degli uomini presi in considerazione pensava che la probabilità di essere contagiato durante un rapporto orogenitale fosse molto scarsa, se non inesistente. Tenuto conto dei gravi rischi associati ai rapporti vaginali e anali, le campagne di prevenzione si sono concentrate soprattutto sulla necessità di utilizzare il preservativo per queste pratiche. Mentre la fellatio è stata spesso considerata “poco a rischio”. Questa situazione ha sviluppato la convinzione che i rischi di contagio fossero quasi inesistenti. Non è così e questo studio americano lo ricorda.

Il condom: l’unica arma di prevenzione per l'AIDS

Questo studio sottolinea la necessità di utilizzare il preservativo per i rapporti orogenitali. Per ora i dati che consentono di spiegare con precisione come si trasmette il virus sono pochi. Lo studio americano mette in evidenza il rischio per la persona che esegue la fellatio ma non c’è niente che consenta di affermare che chi la riceve non rischi niente. Naturalmente, ingoiare lo sperma costituisce un rischio maggiore, ma è utile sapere che anche il liquido preorgasmico (secrezione dei glandi di Cowper che umidifica il glande in erezione molto prima dell’eiaculazione) può essere portatore dell’HIV.

Non bisogna dimenticare che qualche goccia di sperma può fuoruscire anche prima dell’eiaculazione. Alcune ricerche hanno inoltre dimostrato che il prepuzio può essere un serbatoio per l’HIV. Le gengive sanguinanti aumentano il rischio ed è sconsigliabile lavarsi i denti prima di praticare una fellatio.

Il profilattico è quindi l’unico modo per limitare i rischi. Per comodità, utilizza preservativi non lubrificati. Esistono versioni aromatizzate (alla vaniglia, alla fragola, ecc.) che possono rendere più piacevole l’utilizzo del preservativo per la persona che esegue la fellatio.

AIDS: attenzione anche alle altre carezze orali

Neanche gli altri rapporti orogenitali (cunnilingus o anulingus, cioè il leccare il sesso o l’ano del partner) sono privi di rischio. Mancano tuttavia i dati per definire con precisione le modalità di trasmissione e il loro grado di rischio. Sappi comunque che il virus dell’AIDS può essere presente nelle secrezioni vaginali e che il sangue delle mestruazioni è contagioso. Come per la fellatio, occorre evitare di lavarsi i denti prima del rapporto per non indebolire le gengive. Per ridurre questi rischi ed evitare qualsiasi contatto diretto tra la bocca e le mucose, può essere utilizzata una diga dentale. Si tratta di un foglio di lattice di forma quadrata di cui si servono i dentisti per creare il campo operativo. La si può acquistare in farmacia o in alcuni sexy-shop. In alternativa, si può utilizzare un preservativo precedentemente tagliato nel senso della lunghezza.

Emeric Languérand

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05/03/2013

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