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Mali di stagione
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Vacanze all’estero: vademecum per viaggi sicuri

Costume, telo mare, abbronzante, macchina fotografica... Medicinali! Quando partite per una vacanza esotica, infatti, è buona regola non dimenticare, nella valigia, un piccolo kit di farmaci.

Vademecum per viaggi sicuri
© Thinkstock

Caraibi? Brasile? Amazzonia? Polinesia? Quale che sia la vostra meta per le vacanze la prima regola, per viaggiare sicuri, è prestare attenzione alla vostra salute. Prima della partenza, infatti, è opportuno verificare il vostro stato di salute. In particolare le donne, poi, dovrebbero controllare la possibilità di essere in gravidanza. Alcuni viaggi lunghi o stressanti, infatti, potrebbero compromettere il regolare andamento della gestazione. E’ importante sapere che, all’estero, può essere difficile trovare gli stessi farmaci che, abitualmente, prendiamo nel nostro paese e che è, ancora più difficile, trovare medici che possano prescrivere medicine che necessitano di ricetta. Per tale motivo, quindi, è utile farsi prescrivere i farmaci prima della partenza e portarsi dietro una scorta di medicinali sufficiente a coprire la durata del viaggio. Altra regola, indispensabile, inoltre è quella di consultare il proprio medico per conoscere eventuali vaccinazioni necessarie o consigliate nel paese di destinazione.

Quali sono le malattie che si possono contrarre all’estero?

Diarrea del viaggiatore, febbre tifoide, colera, epatite A. Queste patologie vengono contratte attraverso il consumo di cibi o bevande contaminate da agenti infettivi. Per limitare il rischio di contagio, quindi, è utile adottare le principali norme igieniche prima di consumare qualsiasi tipo di cibo o di bevanda. Inoltre, è bene ricordare, di evitare sempre il contatto diretto con acqua contaminata anche, per esempio, con la balneazione in acque non sicure dal punto di vista igienico.

Malaria, febbre gialla, dengue, encefalite, chikungunya. Queste gravi malattie infettive, invece, vengono contratte attraverso gli insetti e i parassiti. Il rischio di contagio, quindi, diminuisce adottando precauzioni nei confronti delle punture di insetti.

Rabbia, tularemia, brucellosi, leptospirosi, febbri emorragiche. Queste patologie, zoonosi, possono essere trasmesse all’uomo attraverso morsi, contatto con sangue o feci, o consumo di prodotti animali infetti. In particolar modo è, sempre, buona regola prestare attenzione al consumo di carne, latte e formaggi. Il rischio di infezione, inoltre, può essere ridotto evitando il contatto con qualsiasi animale, selvatico, tenuto in cattività o domestico, nelle zone  dove sono presenti queste malattie.

Epatite B, HIV, AIDS, sifilide. Queste malattie vengono contratte attraverso rapporti sessuali occasionali. Per questo, per ridurre il rischio di contagio, è fondamentale l’utilizzo del preservativo.

Epatite C, epatite B, malaria, HIV, AIDS. Queste patologie vengono trasmesse attraverso il contatto, diretto, con sangue o altri liquidi biologici infetti. Per questo, quindi, è fondamentale evitare l’utilizzo di siringhe o aghi non sterili. Attenzione, perciò, a iniezioni, pratiche mediche o cosmetiche - agopuntura, piercing, tatuaggi - che prevedono la perforazione della pelle.

Tubercolosi, peste polmonare, difterite, SARS, meningite. Queste malattie vengono contratte per trasmissione area. La trasmissione, infatti, avviene quando nell’aria vengono disperse, attraverso starnuti, colpi di tosse, goccioline di saliva che contengono microrganismi patogeni. E’ da sottolineare che il contagio, nel caso di goccioline - droplets - di grandi dimensioni può avvenire anche a una distanza inferiore ai due metri.

Tetano, acariasi, thicuriasi. Queste patologie, invece, vengono trasmesse attraverso spore batteriche sparse sul terreno. Perché avvenga il contagio, però, l’agente infettante deve entrare in contatto con delle ferite - graffi, abrasioni - presenti sulla pelle. Il rischio può essere ridotto, quindi, proteggendo le lesioni cutanee dal contatto diretto con terreni che possono presentare agenti infettivi. Attenzione, quindi, anche al consumo di verdure coltivate su terreni infetti.

Quali farmaci portare in valigia?

Nella lista dei medicinali “salva vacanze” non devono mai mancare:
 
- antidolorifici
 - antinfiammatori
 - antipiretici
 - antistaminici
 - cortisonici
 - lassativi
 - antidiarroici
 - digestivi
 - melatonina
 - cerotti
 - acqua ossigenata

E allora, insieme, al vostro pareo preferito o al vostro cappello da spiaggia non dimenticate il vostro piccolo kit di pronto soccorso e naturalmente... Buone vacanze!

Pubblicato il 19/07/2011Commenta

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