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Proteggiti dal freddo

Il brusco calo delle temperature può causare problemi di salute, alcuni noti a tutti come l'ipotermia o i geloni, altri ancora sottovalutati come l'aumento del rischio cardiovascolare indotto dal freddo o il pericolo di intossicazione da monossido di carbonio.

Proteggiti dal freddo
© Getty Images

Il freddo mette a dura prova l'organismo

Il termometro si avvicina allo zero e alcune regioni rischiano di essere paralizzate dalle precipitazioni nevose. Attenzione: queste temperature estreme possono causare problemi all'organismo. L'ipotermia insorge quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C ed è associata a congelamenti, che nei casi più gravi possono portare all'amputazione degli arti colpiti e a un aumento del rischio cardiovascolare. Occorre prestare particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione come i bambini e gli anziani, che si lamentano solo di rado del freddo1.

Il freddo richiede uno sforzo ulteriore da parte dell'organismo e in particolare del cuore, che aumenta il battito per contrastare la diminuzione della temperatura. Nei periodi di freddo intenso è quindi preferibile limitare gli sforzi fisici anche se si è in buona salute. Ricorda inoltre che esiste il rischio di aggravamento in caso di problemi cardiovascolari.

Proteggi il cuore dal freddo

Diversi studi americani ed europei hanno dimostrato che i giorni di freddo più intenso sono associati a una mortalità cardiovascolare più elevata. Una ricerca britannica ha recentemente confermato questi risultati2: secondo lo studio, condotto in 15 città dell'Inghilterra e del Galles tra il 2003 e il 2006, a ogni grado di diminuzione della temperatura ambiente corrisponde un aumento cumulato del rischio di infarto del miocardio del 2% nel corso dei 28 giorni successivi. I risultati della ricerca evidenziano inoltre un aumento del rischio a breve termine e una correlazione pressoché lineare tra la temperatura e il tasso di infarto del miocardio. I soggetti più a rischio sono le persone anziane con pregressa malattia coronarica.

Perché questa correlazione? Il freddo, il vento e l'umidità richiedono da parte dell'organismo uno sforzo supplementare per mantenere una temperatura corporea normale, uno sforzo che i cuori più deboli sopportano a fatica… In Italia ogni anno circa 130.000 persone sono colpite da infarto del miocardio. Il Ministero della Salute sottolinea che "i cardiopatici e gli ipertesi appartengono a una delle categorie più a rischio, quindi devono evitare di compiere sforzi eccessivi soprattutto all'aria aperta" e che "quando la pressione sanguigna è superiore a 140/90 e la temperatura esterna è inferiore ai 4°C, il rischio per i cardiopatici è più elevato. Il nesso tra freddo e pressione alta è spiegato dal fatto che il freddo provoca un restringimento dei vasi sanguigni con il conseguente aumento della pressione. Di conseguenza, se un individuo presenta già livelli di pressione alti, questo può comportare l'insorgenza di complicazioni"4.

Sii prudente quando si abbassano le temperature! I nostri consigli

Oltre alle misure di base per contrastare il calo delle temperature, una serie di accorgimenti può aiutarti a limitare i rischi per la salute1,4:

  • In primo luogo, è consigliabile rimanere il più possibile a casa al riparo dal freddo, ovviamente dopo aver fatto scorta di acqua e viveri e riscaldato l'ambiente in modo adeguato. Se sei costretta a uscire, vestiti a più strati per isolare bene il corpo dall'esterno e mantenere una temperatura normale. Ricordati anche di coprire la testa (con cuffie, capelli, berretti, foulard…) e di indossare guanti e calzature appropriate, giubbotti impermeabili e termoisolanti.
  • Per evitare qualsiasi rischio di ipotermia o di congelamento, ti consigliamo di coprirti adeguatamente, soprattutto le estremità del corpo, e di coprire il naso e la bocca per inspirare meno aria fredda possibile. Inoltre, indossare un paio di calzature adatte ti permetterà di evitare spiacevoli cadute.
  • È consigliabile non portare fuori casa neonati e bambini piccoli, nemmeno se ben protetti. Quando si prevede un inverno glaciale, i soggetti più cagionevoli devono rivolgersi al medico per ricevere consigli mirati e personalizzati: in particolare, chiedi al tuo medico curante se è il caso di assumere un vaccino antinfluenzale.
  • Se devi usare l'auto, verifica che tutto funzioni in modo ottimale e non uscire senza aver prima ascoltato le previsioni meteo e portato con te un kit per il pronto soccorso, qualche coperta e una bevanda calda.
  • Cerca di limitare gli sforzi fisici ed evita di uscire la sera quando il freddo si fa più intenso. Se devi spalare la neve, fallo quando è ancora fresca, senza aspettare che si sia compattata. Fermati quando lo sforzo aumenta e ti accorgi di affaticarti troppo.
  • Evita di assumere bevande alcoliche prima di uscire. Nonostante un luogo comune molto diffuso, l'alcol non riscalda: al contrario, dilata i capillari procurandoti una sensazione di calore, ma in realtà il corpo si raffredda ancora più rapidamente perché la dilatazione dei capillari favorisce la dispersione del calore corporeo. Risultato: l'intorpidimento fa scomparire i segnali d'allarme legati al raffreddamento e, di conseguenza, non si pensa a proteggersi.
  • Non surriscaldare la casa: riscalda l'ambiente in modo normale assicurando una buona ventilazione per evitare possibili rischi di intossicazione da monossido di carbonio. In Italia le intossicazioni da CO causano ogni anno 6.000 ricoveri e 350 decessi.
  • Se per caso incontri una persona senza fissa dimora o in difficoltà, chiama il 118.

Luc Blanchot

1 - Ministero della Salute, Guida contro il freddo, http://www.governo.it/backoffice/allegati/66556-7421.pdf

2 - Short term effects of temperature on risk of myocardial infarction in England and Wales: time series regression analysis of the Myocardial Ischaemia National Audit Project (MINAP) registry - BMJ 2010; 341:c3823 - (abstract) (Effetti a breve termine della temperatura sul rischio di infarto del miocardio in Inghilterra e Galles: analisi di regressione delle serie temporali disponibili nell'archivio del Myocardial Ischaemia National Audit Project)

3 - www.cuorevivo.it

4 - Ministero della Salute, Guida contro il freddo, http://www.governo.it/backoffice/allegati/66556-7421.pdf

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12/03/2012

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