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Influenza: il vaccino antinfluenzale

Come ogni anno, in autunno spuntano i primi mal di gola e raffreddori, riportando alla luce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale per superare al meglio l’inverno. È utile davvero? Quando è bene vaccinarsi? Quali sono i soggetti più a rischio di contrarre l’influenza? Doctissimo risponde a tutte queste domande.

Il vaccino antinfluenzale
© Getty Images

Il vaccino: un gesto importante

Medici e ricercatori si impegnano per scovare ogni anno il vaccino giusto per il virus dell’influenza che colpirà il paese durante il periodo invernale. I mesi tra dicembre e marzo sono considerati i più a rischio e vi si registra un picco vertiginoso di casi di infezione da batteri e microrganismi responsabili di febbre, congestione nasale, mal di gola, dolori addominali, diarrea, vomito e tosse. Sebbene in inverno sia possibile contrarre anche altri tipi di malattie, l’influenza rimane sempre al primo posto per numero di casi riscontrati in Italia. Purtroppo, il contagio è molto veloce e semplice: nella maggior parte dei casi avviene per via aerea, quindi attraverso colpi di tosse o starnuti, e il virus prolifica di più in ambienti frequentati da molte persone, in cui lo cambio di microrganismi è proporzionalmente alto. L’incubazione del virus dura in media 3 giorni, dopo i quali l’influenza si manifesta in maniera anche violenta: la vaccinazione consente di evitare di incappare in questi disagi e permette di godere di una stagione tanto affascinante quanto fredda.

Il vaccino contro l'influenza ha degli effetti collaterali?

Sì, ma sono di lieve entità: è per questo che quando viene iniettato il vaccino è necessario restare sotto osservazione del medico che controlli che non ci siano reazioni importanti. Allergie, rush cutanei, arrossamenti della pelle, asma sono tra i sintomi più comuni dovuti alla vaccinazione. È bene tenere a mente che il vaccino stimola la produzione di anticorpi in modo tale che, se si dovesse contrarre il virus, l’organismo saprebbe già come intervenire. È logico quindi che una volta sottoposti al vaccino, è possibile manifestare dopo qualche giorno i sintomi dell’influenza stessa: tutto rientra nella norma è non c’è da preoccuparsi, il vaccino sta svolgendo perfettamente il suo compito.

A chi è consigliato il vaccino contro l'influenza?

Il vaccino contro l’influenza stagionale è indicato per tutte quelle persone che desiderano essere pronte ad affrontare l’inverno in tutta tranquillità; costa meno di 10 euro, con i quali si mette al sicuro la propria salute, e può essere acquistato in farmacia.

Il Ministero della salute pubblica ogni anno una circolare che illustra le raccomandazioni per affrontare l’influenza stagionale, nella quale rende obbligatoria (e gratuita) la vaccinazione per alcune categorie di soggetti considerati a rischio, cioè per i quali l’influenza può essere molto nociva. Chi possiede un sistema immunitario indebolito rischia molto qualora contraesse un virus anche poco pericoloso: i bambini, le persone con più di 65 anni, quelle affette già da altre malattie importanti (disturbi cronici all’apparato respiratorio, circolatorio, diabete, tumore, insufficienza renale) sono obbligate a vaccinarsi per evitare conseguenze gravi. Inoltre, alle donne in stato interessante, che all’inizio della stagione invernale sono nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, è caldamente consigliato di sottoporsi alla vaccinazione contro il virus stagionale, perché metterebbero a rischio la salute del loro bambino. È possibile vaccinarsi anche se si sta allattando, perché questo non influisce con la nutrizione del neonato. Esistono poi alcune categorie di soggetti per le quali il vaccino è obbligatorio in quanto svolgono un lavoro a contatto con terzi, come medici, infermieri, operatori sanitari in genere, poliziotti, allevatori o trasportatori di animali vivi o macellati, veterinari, insegnanti, macellai e tutti coloro che praticano materialmente le vaccinazioni.

Chi non può vaccinarsi contro l'influenza stagionale?

In alcuni soggetti il vaccino può provocare dei disagi piuttosto che dei benefici: chi è già stato sottoposto ad un vaccino dello stesso tipo non può eseguirne un altro, come chi ha già contratto il virus influenzale non può assolutamente vaccinarsi durante il decorso della malattia. Coloro che sono affetti da patologie autoimmuni devono dapprima consigliarsi col proprio medico e valutare se è il caso di sottoporsi ad un’iniezione che agisca proprio su un sistema immunitario di per sé già compromesso. I neonati sotto i 6 mesi non possono essere vaccinati ma, nella maggior parte dei casi, godono delle difese immunitarie trasmesse dalla madre attraverso il latte materno.

Prevenire è meglio che curare: l'importanza del vaccino antinfluenzale

Sebbene il vaccino sia considerato il miglior metodo preventivo contro l’influenza stagionale, ci sono persone che sono contrarie a questa pratica profilattica. A meno che non si faccia parte di una delle categorie a rischio, e non si sia obbligati a vaccinarsi, si possono adottare delle semplici pratiche preventive che consentano di limitare la diffusione del contagio. Lavarsi abitualmente le mani, non starnutire se non si ha a disposizione un fazzoletto (o almeno mettere la mano davanti la bocca) ed evitare il contatto con terzi se si è malati, per non permettere al virus di avere un terreno fertile sui cui agire. La vaccinazione è un gesto davvero semplice: basta recarsi dal proprio medico di base o alla ASL di appartenenza e sottoporsi all’iniezione, restare sotto osservazione per qualche minuto e il gioco è fatto! Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il sito del Ministero della salute: www.salute.gov.it.

È bene ricordare che la vaccinazione non ha lo scopo di bloccare la diffusione del virus, obiettivo pressoché utopico in un società così ricca di individui, ma mira essenzialmente a prevenire quelle che sono le complicazioni più gravi dell’influenza, come la morte nelle persone più a rischio. Ricorda sempre di chiedere consiglio al medico qualora volessi vaccinarti quest’inverno: solo lui saprà indirizzarti verso la soluzione migliore per te!

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10/03/2015

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